All’uscita da Château de Meursault (leggi l’articolo) è oramai caduta la notte, le strade del villaggio si animano, a turno ogni anno alcuni produttori aprono le loro porte. Un piccolo tour che permette di assaggiare i vini della vendemmia appena raccolta e qualche chicca più datata. Quest’anno è la volta di Remi Jobard, Jean-Marie Bouzereau, Fabian Coche, Ballot-Millot, Marc Rougeot e il solito fuori programma chez Buisson-Charles.
Giorgio e gli amici québecquois davanti la cantina di Charle Ballot
Prima tappa da Marc Rougeot che durante il banchetto ha consegnato il premio letterario che contraddistingue la Paulée a Jean-Robert Pitte. Dirige l’azienda famigliare dal 1974, vigne che si estendono su 13 ettari nei comuni di Meursault, Monthélie, Saint Romain, Pommard e Volnay. Qualche assaggio 2011: Saint Romain, Meursault Charmes, Sous La Velle e Volnay Santenots sono vini di pregevole fattura che invitano ad approfondire la conoscenza di questa azienda.
L’azienda Jean-Marie Bouzereau detiene 6 ettari suddivisi sui più importanti territori di Meursault, Charmes, Goutte d’Or, Poruzot, Charrons, annate diverse che in quest’occasione non ci impressionano. Forse però la nostra attenzione non era più tanto vigile.
Coche-Bizouard o Coche-Bouillot, dal 2011 solo Fabian Coche ! Fabian lo abbiamo già visitato l’anno scorso, produce almeno una ventina di denominazioni, i suoi vini sono piuttosto scarni nei primi anni ma sanno dare il meglio con il passare degli anni. Le denominazioni più importanti sono soprattutto su Meursault.

Charles Ballot, grande la sua Perrières 1999
Di Charles Ballot (Domaine Ballot-Millot) sentiremo parlare moltissimo nei prossimi anni, possiede parcelle nei migliori territori di Meursault e Pommard. In quest’occasione alcuni assaggi, Charmes 2001, Genevrières 2009 e 2010 e una straordinaria versione di Meursault Les Perrières 1999. Da lui eravamo già stati due anni fa, purtroppo un passaggio veloce, nei prossimi anni l’azienda merita sicuramente una nostra maggiore attenzione.
Remi Jobard a Meursault è un “must” i vini sono di forte personalità, ecco qualche assaggio: En Luraule 2011, Narveaux 2009 e 2011, En l’Ormeau 2008, Poruzot 2009 e 2011, Genvrières 2008. Sono vini molto curati, d’impeccabile definizione aromatica, ricchi, strutturati e nervosi.

Ultima fermata chez Buisson-Charles
“Dulcis in fundo” a tarda ora ecco la tappa da Buisson-Charles. Ogni anno al di fuori del programma ufficiale Michel, Cathrine e Patrick aprono i battenti agli amici per degustare e commentare il frutto dell’ultima vendemmia. Quest’anno è toccato ai 2011 alcuni dei quali già quasi in palla: un Meursault Vieilles Vignes bello per concentrazione, tensione e lunghezza; Les Tesson contemplano la solita discrezione e finezza; Les Cras si distinguono per l’equilibrio della materia anche se presentano ancora qualche zucchero da smaltire; Goutte d’Or afferma ricchezza e concentrazione ma anche tanta energia per invecchiare bene. Les Charmes è il vino che in questo momento ha più difficoltà ad essere valutato. Sui rossi si prosegue su una via ambiziosa, vini prodotti con vendemmie intere del 30-50%. Bourgogne Pinot noir dimostra anche quest’anno di avere basi solide formate da struttura e lunghezza. Pommard En Chiveau è bloccato dalla fermentazione malolattica non ancora partita, in ogni caso si percepisce una fresca maturità del frutto. Volnay Santenots (nel 2011 80% di vendemmia intera) avrà carattere e che carattere è ricco con un frutto croccante e una bella vivacità, non manca di lunghezza.
Oramai stanchi decidiamo di ritirarci una “mega” giornata stà per concludersi, era iniziata il mattino con la visita presso Jean-Claude Bachelet a Saint Aubin e proseguita come conoscete. Continuerà il giorno successivo con le visite da Hervé Murat e Cécile Tremblay, prima del nostro rientro in Svizzera.








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