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	<title>NONSOLODIVINO blog</title>
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	<description>"I nostri pensieri dal mondo del vino"</description>
	<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 15:15:00 +0000</pubDate>
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		<title>Racconti di vino l&#8217;unione dà forza</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 13:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonsolodivino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi ci siamo trasferiti su &#8220;Racconti di vino&#8220;.
In questa nuova &#8220;comunity&#8221; oltre che poterci leggere potrete, creando il vostro account, potrete inserive voi stessi i vostri articoli, pensieri, commenti e le vostre foto.
Forza venite con noi e troverete nuovi amici con la stessa vostra passione. 
NONSOLODIVINO blog
Stefano e Giorgio
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span class="gensmall" style="line-height:150%;"><span style="font-size:14px;line-height:normal;">Da oggi ci siamo trasferiti su &#8220;<a href="http://raccontidivino.ning.com/"><strong>Racconti di vino</strong></a>&#8220;.</span></span></p>
<p><span class="gensmall" style="line-height:150%;"><span style="font-size:14px;line-height:normal;">In questa nuova &#8220;comunity&#8221; oltre che poterci leggere potrete, creando il vostro account, potrete inserive voi stessi i vostri articoli, pensieri, commenti e le vostre foto.</span></span></p>
<p><span class="gensmall" style="line-height:150%;"><span style="font-size:14px;line-height:normal;">Forza venite con noi e troverete nuovi amici con la stessa vostra passione. </span></span></p>
<p><span class="gensmall" style="line-height:150%;"><span style="font-size:14px;line-height:normal;"><a href="http://raccontidivino.ning.com/profile/nonsolodivino"><strong><span style="color:#ff0000;">NONSOLODIVINO blog</span></strong></a></span></span></p>
<p>Stefano e Giorgio</p>
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		<title>Lo e la Champagne</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 18:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonsolodivino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Terre di vino]]></category>

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		<description><![CDATA[La Champagne è la regione viticola più a nord della Francia, al limite della zona di cultura della vigna, il vino prodotto è un&#8217;assemblaggio di vini di varie annate e provenienza e di uve che hanno subito una spumantizzazione in bottiglia. La nascita dello Champagne, anche se la produzione di vini frizzanti era già praticata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>La Champagne è la regione viticola più a nord della Francia, al limite della zona di cultura della vigna, il vino prodotto è un&#8217;assemblaggio di vini di varie annate e provenienza e di uve che hanno subito una spumantizzazione in bottiglia. La nascita dello Champagne, anche se la produzione di vini frizzanti era già praticata, è datata 1729, fu in questo periodo che il frate Dom Pérignon introdusse una nuova tecnica di elaborazione dalla lunga e lenta spumantizzazione in bottiglia.<span id="more-354"></span><br />
Il clima della regione è rigoroso ma addolcito dalle influenze oceaniche, la particolare conformazione del terreno ha il potere di immagazzinare il calore durante le ore di sole e di restituirlo alla vigna durante la notte. La denominazione (AOC) conta 313 comuni viticoli chiamati &#8220;crus&#8221; identificati sotto i propri nomi, questi sono ulteriormente frazionati in moltissime parcelle contribuendo a creare combinazioni diverse tra il vitigno, il territorio ed il clima. Queste diverse condizioni hanno portato ad una classificazione di merito, dividendo i comuni in Grand Cru, Premier Cru e Cru in funzione dei loro &#8220;terroir.&#8221;</p>
<p>La regione è divisa in quattro zone principali:<br />
La <strong>Montagne de Reims</strong>: qui si coltivano soprattutto uve Pinot Noir ed i migliori Grands Crus di provenienza sono Ambonnay, Beaumont-sur-Vesle, Bouzy, Luovois, Mailly-Champagne, Puisieux, Sillery, Verzenay e Verzy.<br />
La <strong>Côte des Blancs</strong>: questa zona è così chiamata perchè produce quasi esclusivamente uve Chardonnay ed i Grands crus più apprezzati sono Avize, Chouilly, Cramant, Oger, Oiry, Le Mesnil-sur-Oger.<br />
La <strong>Vallée de la Marne</strong>: è caratterizzata dalla coltivazione di Pinot Meunier ed i Grands crus più reputati sono quelli d&#8217;Ay e di Mareuil-sur-Ay.<br />
La <strong>Côte des Bar</strong>.</p>
<p><strong>La denominazione<br />
</strong>Allo scopo di potere utilizzare la denominazione Champagne i produttori devono sottostare ad una legge, datata 1927, questa determina severe condizioni di coltivazione, raccolta, pigiatura e vinificazione al fine di mantenere un‘alto livello qualitativo. È evidente che queste norme minime richieste possono essere ancora più restrittive a seconda dei vari produttori. I vitigni autorizzati sono solamente tre, Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay.</p>
<p><strong>Pinot Nero</strong>: uva nera a succo bianco, è coltivata in prevalenza sui fianchi della Montagna di Reims, costituisce il 38% del vigneto della Champagne, è frequentemente coltivato nei Grands e Premiers Crus. È la più precoce varietà locale e dà ai vini aromi di frutta rossa, è il vitigno che porta all&#8217;assemblaggio corpo, struttura e longevità.<br />
<strong>Pinot Meunier</strong>: uva nera a succo bianco, è coltivata soprattutto nella Valle della Marna e rappresenta il 35% di tutta la superficie. È coltivato per la sua capacità di resistere a condizioni metereologiche difficili, dà vini fruttati e poco acidi, nell&#8217;assemblaggio si caratterizza per la sua morbidezza e la capacità di legare perfettamente le altre due varietà; matura più rapidamente nel tempo dando ai vini maggiore rotondità.<br />
<strong>Chardonnay</strong>: uva bianca di maturità più tardiva rispetto alle altre due varietà, copre il 27% del vigneto ed è soprattutto coltivato nella Côte des Blancs e sulla costa sinistra della Marna. Dà agli assemblaggi acidità, nervo, finezza ed eleganza, con note floreali e talvolta minerali quando è giovane, la sua lenta evoluzione ne fa un complemento ideale per la maturazione dei vini.</p>
<p><strong>La Cuvée</strong><br />
La creazione della cuvée rappresenta la tappa iniziale per l&#8217;elaborazione dello Champagne, perché determina la tipicità del vino. Si assemblano tradizionalmente vini prodotti da crus, vitigni e annate diverse; le loro proporzioni possono variare di anno in anno.</p>
<p><strong>Il metodo<br />
</strong>Una delle condizioni primarie per ottenere la denominazione è costituita dal metodo di spumantizzazione a cui si sottopone l&#8217;assemblaggio deciso dal produttore. Questo metodo chiamato &#8220;Champenois&#8221; è caratterizzato dalla seconda rifermentazione in bottiglia. La lavorazione, creata nel 1729 dal frate Dom Pérignon, si ottiene con precise e lente operazioni, che avvengono in oscure cantine per un periodo che può variare dai 15 mesi ai 5 anni. In questo tempo si crea all&#8217;interno delle bottiglie un fine ed elegante perlage, condizione primaria dei vini di questa regione. Prima della tappatura finale ogni produttore determina la caratteristica del proprio vino aggiungendo uno speciale liquido, chiamato &#8220;liqueur d&#8217;expédition&#8221;. Questo dosaggio a base di zucchero determina il tipo di Champagne che si vuole ottenere ( brut, sec, demi-sec e doux).</p>
<p><strong>Le tipologie</strong><br />
Questi vini sono generalmente degli assemblaggi di vini provenienti da vendemmie diverse.<br />
Il <strong>Brut SA</strong> (senza annata) è generalmente composto da un&#8217;assemblaggio di vini elaborati dai tre vitigni prodotti in annate diverse, subiscono un periodo minimo di spumantizzazione di 15 mesi.<br />
Eccezione sono le vendemmie di grande pregio, da cui sono prodotti grandi cuvée che riportano in etichetta il &#8220;<strong>millésime</strong>&#8221; di produzione (minimo 90% della cuvé) queste subiscono un periodo minimo di spumantizzazione sui lieviti di 3 anni; sono vini di grande carattere e potenziale di invecchiamento.<br />
<strong>Rosé</strong> è una cuvée di vini elaborati da uve Pinot Nero o Pinot Meunier che hanno subito un leggero contatto con le bucce, è possibile anche l&#8217;aggiunta di vini rossi prodotti nella regione.<br />
<strong>Cuvées speciali</strong> millesimati o non, sono assemblate da vini più vecchi e strutturati con un ottimo potenziale d&#8217;invecchiamento.<br />
<strong>Demi-sec</strong> si distingue dal Brut per il suo gusto leggermente zuccherato.<br />
<strong>Blanc de Blancs</strong> è assemblato esclusivamente da vini elaborati da uve bianche Chardonnay e si caratterizza per la propria finezza.<br />
<strong>Blanc de Noirs</strong> è una cuvée di vini prodotti da sole uve rosse Pinot Noir e/o Pinot Meunier ed è caratterizzato dalla loro potenza ed aromi di frutta rossa.</p>
<p><strong>Come leggere un&#8217;etichetta</strong><br />
Leggendo attentamente l&#8217;etichetta si possono ricavare informazioni utili su quanto state acquistando:<br />
. la denominazione<br />
. il dosaggio di zuccheri: brut o demi-sec<br />
. indicazioni particolari: blanc de bancs o blanc de noirs, millésimé, rosé, cuvée speciale marca o nome del produttore.</p>
<p>A questo proposito vengono riportate delle sigle:</p>
<p><strong>N.M.</strong> (négociant-manipulant) indica un produttore che acquista uve, mosti o vini e quasi sempre coltiva propri vigneti, elaborando Champagne in locali di proprietà. In questa categoria rientrano le grandi Maisons famose nel mondo.</p>
<p><strong>R.M.</strong> (récoltant-manipulant) indica chi coltiva le proprie vigne ed elabora le proprie uve, si tratta di un gran numero di produttori medio-piccoli che producono e commercializzano circa un terzo della produzione totale.</p>
<p><strong>R.C.</strong> (récoltant-coopérateur) indica chi coltiva le proprie vigne e porta le uve ad una cooperativa che le vinifica, la commercializzazione può essere fatta sia dalla cooperativa sia dal coltivatore dopo aver ritirato dalla stessa il vino.</p>
<p><strong>C.M.</strong> (coopérative de manipulation) indica la cooperativa alla quale i soci portano le uve coltivate, provvedendo alla vinificazione e alla commercializzazione.</p>
<p><strong>S.R.</strong> (société de Récoltants) indica i vignerons che si sono uniti per metter in comune le uve da elaborare, usufruendo così di migliori condizioni.</p>
<p><strong>N.D.</strong> (négociant-distributeur) indica il negoziante che acquista, etichetta e commercializza le bottiglie elaborate dal produttore.</p>
<p><strong>R.</strong> (récoltant) indica chi coltiva le vigne e fa elaborare ad altri per poi commercializzare in proprio.</p>
<p><strong>Il servizio a tavola dello Champagne</strong><br />
La bottiglia deve essere immersa in un secchiello contenente acqua e ghiaccio al fine di mantenere una temperatura ideale di 8°C e circa 10°C per i millesimati e le Grands Cuvées. La stappatura deve essere eseguita in maniera sicura e delicata evitando il classico botto. La successione dei vini a tavola, durante un pasto, deve seguire la procedura seguente:<br />
1. Blanc de Blancs<br />
2. Brut<br />
3. Blanc de Noirs<br />
4. Millésimé<br />
5. Grand Cuvée Demi-sec</p>
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		<title>Tenuta Sant’Antonio - Mezzane di sotto (VR)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 12:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonsolodivino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[“La passione nasce dalle vigne paterne, quando ancora bambini, lavoravamo e vivevamo nella campagna di San Zeno di Colognola ai Colli, zona della Valpolicella allargata”, così i quattro fratelli Armando, Tiziano, Massimo e Paolo Castagneti raccontano i loro inizi in vigna. All’epoca le uve di papà Antonio erano destinate alla Cantina Sociale di Colognola ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://bp3.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/R5j0RYZc1NI/AAAAAAAABW0/ZgLfS2t1SM0/s1600-h/welcome-famiglia.jpg"></a>“La passione nasce dalle vigne paterne, quando ancora bambini, lavoravamo e vivevamo nella campagna di San Zeno di Colognola ai Colli, zona della Valpolicella allargata”, così i quattro fratelli Armando, Tiziano, Massimo e Paolo Castagneti raccontano i loro inizi in vigna. <span id="more-249"></span>All’epoca le uve di papà Antonio erano destinate alla Cantina Sociale di Colognola ai Colli, struttura che lui stesso aveva contribuito a creare. Nel 1989 decidemmo di aggiungere, ai 20 ettari esistenti, altri 30 acquistati nella zona di Mezzane e di coltivare, vinificare e commercializzare personalmente i nostri prodotti; una scelta in direzione dell’alta qualità. Il primo ostacolo fu papà Antonio che non condivise la nostra scelta di diventare produttori e di costruire una nuova cantina a Monti Garbi. Oggi è scontato parlare di qualità, di cura della vigna tralcio a tralcio, di selezione accurata e manuale del grappolo, di bassa produzione a ceppo, d’attenzione alla pulizia dell’uva dalla raccolta alla cantina all’imbottigliamento, di attesa paziente della vinificazione in nuove botti di legno, d’affinamento in bottiglia &#8230; regole che noi abbiamo sposato più di quindici anni fa, ma allora non esisteva questa cultura della vite e ci guardavano come fossimo matti!”</p>
<p>Oggi i vigneti della tenuta si sviluppano sulle colline Monti Garbi all’incrocio tra i comuni di Mezzane, Lavagno e San Martino Buon Albergo, dove predominano le varietà Corvinone (40%), Corvina (10%), Rondinella (15%) e in misura minore Croatina e Oseleta, nelle vallate d’Illasi dove risulta dominante la Garganega seguita da percentuali ridotte di Trebbiano di Soave (20%) e altre varietà minori. Il vigneto è accuratamente seguito rispettandone l’equilibrio naturale, le concimazioni organiche sono ridotte e gli interventi sono effettuati solo in caso di necessità.</p>
<div><strong>Tenuta Sant&#8217;Antonio</strong></div>
<div>Loc. San Briccio</div>
<div>Mezzane Di Sotto - (Verona)</div>
<div>tel. 045 7650383</div>
<div><a href="mailto:info@tenutasantantonio.it">info@tenutasantantonio.it</a></div>
<div><a href="http://www.tenutasantantonio.it/"></a><a href="http://www.tenutasantantonio.it">www.tenutasantantonio.it</a></div>
<p><span style="text-decoration:underline;">I vini</span></p>
<div><strong>Soave DOC</strong> - garganega, trebbiano di soave e chardonnay<br />
<strong>Soave Superiore Monte Ceriani</strong> - garganega<br />
<strong>Valpolicella DOC</strong> - corvina e rondinella</div>
<div><strong>Valpolicella Superiore Monti Garbi “Ripasso”</strong> - corvina e corvinone (70%), rondinella (20%) croatina, oseleta (10%),</div>
<div><strong>Valpolicella Superiore La Bandina</strong> - corvina e corvinone (70%), rondinella (20%), croatina e altre minori (10%)<br />
<strong>Amarone della Valpolicella Selezione Castagnedi</strong> - corvina (70-80%), rondinella, croatina e oseleta,<br />
<strong>Amarone della Valpolicella Campo dei Gigli</strong> - corvinone e corvina (70%), rondinella (20%), croatina e oseleta (10%)<br />
<strong>Terre Mellotti</strong> - cabernet sauvignon</div>
<div><strong>Capitel del Monte</strong> - cabernet sauvignon</div>
<div><strong>Recioto della Valpolicella Argille Bianche</strong> - corvinone e corvina (50%), rondinella (35%) e croatina (15%)<br />
<strong>Colori d&#8217;Autunno</strong> - chardonnay (Passito)</div>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/nonsolodivino.wordpress.com/249/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/nonsolodivino.wordpress.com/249/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nonsolodivino.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nonsolodivino.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nonsolodivino.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nonsolodivino.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nonsolodivino.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nonsolodivino.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nonsolodivino.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nonsolodivino.wordpress.com/249/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nonsolodivino.wordpress.com/249/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nonsolodivino.wordpress.com/249/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonsolodivino.wordpress.com&blog=2614544&post=249&subd=nonsolodivino&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Château Léoville-Barton - Saint Julien</title>
		<link>http://nonsolodivino.wordpress.com/2008/05/07/chateau-leoville-barton-saint-julien/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2008 07:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonsolodivino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[La vasta tenuta di Léoville un tempo era la più grande del Médoc, in seguito fu divisa in tre parti: Château Léoville-Las-Cases dispone del vigneto più grande delle tre tenute, circa 90 ettari, seguito da Léoville-Poyferré. Lo Château Léoville-Barton appartiene, assieme al vicino Château Langua Barton, all’antica famiglia irlandese Barton, trasferitasi a Bordeaux nel 1722.

La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:left;"><a href="http://bp0.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/Rs_fnBX75eI/AAAAAAAAAao/JOewZYWjuiM/s1600-h/leoville1024.jpg"></a>La vasta tenuta di Léoville un tempo era la più grande del Médoc, in seguito fu divisa in tre parti: Château Léoville-Las-Cases dispone del vigneto più grande delle tre tenute, circa 90 ettari, seguito da Léoville-Poyferré. Lo Château Léoville-Barton appartiene, assieme al vicino Château Langua Barton, all’antica famiglia irlandese Barton, trasferitasi a Bordeaux nel 1722.<span id="more-231"></span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.antique-wine.com/images/upload/leoville_barton_pic.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>La tenuta acquistata nel 1826 è situata attorno al piccolo comune di Saint Julien in prossimità della riva sinistra della Gironda, nel cuore della denominazione. La superficie del vigneto è di circa 45 ettari, l&#8217;età media delle vigne è di 28 anni e la produzione annua di 250&#8242;000 bottiglie; la composizione dell&#8217;uvaggio generalmente è Cabernet Sauvignon 70%, Merlot 20%, Caberne Franc 10%, percentuali che possono variare a seconda dell&#8217;andamento dell&#8217;annata. La vendemmia avviene, manualmente, in tempi diversi, a seconda del giusto periodo di maturazione; dopo la pigiatura i mosti iniziano separatamente la vinificazione Da qualche anno la questa avviene in vasche d’acciaio, in sostituzione delle tradizionale botti da 200 hl. in rovere, permettendo così il controllo della temperatura di fermentazione. Generalmente la prima fermentazione avviene per circa 5 giorni, a cui fanno seguito 15 giorni di macerazione a contatto con le bucce, periodo che può variare a seconda delle condizioni dell’annata. Dopo la fermentazione malolattica in grandi botti di rovere il vino è introdotto in barriques, per il 50% nuove, per un lungo periodo di maturazione ci cerca 20 mesi. Prima dell’imbottigliamento i vini sono assemblati in percentuali, ogni anno diverse, a seconda dell’ andamento della vendemmia. Prima del giusto periodo di consumo il vino deve affinare per lunghi anni in bottiglia allo scopo di raggiungere il giusto equilibrio gustativo; la produzione annua è di circa 250&#8242;000 bottiglie.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/nonsolodivino.wordpress.com/231/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/nonsolodivino.wordpress.com/231/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nonsolodivino.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nonsolodivino.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nonsolodivino.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nonsolodivino.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nonsolodivino.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nonsolodivino.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nonsolodivino.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nonsolodivino.wordpress.com/231/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nonsolodivino.wordpress.com/231/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nonsolodivino.wordpress.com/231/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonsolodivino.wordpress.com&blog=2614544&post=231&subd=nonsolodivino&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Manfred Prüm - J.J. Prüm (Mosella)</title>
		<link>http://nonsolodivino.wordpress.com/2008/05/06/manfred-prum-jj-prum-weingut/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 06:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonsolodivino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[Per secoli la famiglia Prüm è stata il punto di riferimento viticolo del comune di Wehlen dove i loro antenati si stabilirono nel 1156. Con Manfred Prüm, che nel 1969 rileva la tenuta fondata nel 1911 da Johann Josef Prüm, i vini proposti raggiungono i massimi livelli a livello mondiale. 

La superficie attualmente lavorata è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:left;">Per secoli la famiglia Prüm è stata il punto di riferimento viticolo del comune di Wehlen dove i loro antenati si stabilirono nel 1156. Con Manfred Prüm, che nel 1969 rileva la tenuta fondata nel 1911 da Johann Josef Prüm, i vini proposti raggiungono i massimi livelli a livello mondiale. <span id="more-210"></span><a href="http://bp2.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/Rs2QEBX74lI/AAAAAAAAATg/gp3VLugyF3o/s1600-h/103manf.jpg"></a></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://images.google.ch/url?q=http://www.germanwine.net/estates/pruemjj/103manf.jpg&amp;usg=AFQjCNHqVUO6vD9-4ev3y1WxYi8Ol329Ew" alt="" width="531" height="394" /></p>
<p>La superficie attualmente lavorata è di 14 ettari esclusivamente occupati dal Riesling, gran parte di essa consiste in vigne ultracentenarie con ceppi ancora originali. La lavorazione si sviluppa in alcuni tra i migliori vigneti della parte centrale della valle: Wehlener Sonnenuhr, Zeltinger Sonnenuhr, Graacher Himmelreich, Graacher Domprobst, Bernkasteler Lay, Bernkasteler Badstube am Doctorberg. Le vendemmie da Prüm sono sempre estremamente ritardate, per esempio nel 1981 sono terminate il 9 di novembre, questo determina dei grandi rischi ma anche dei risultati superbi con vini di grande longevità anche oltre i 30 anni. Il territorio in cui Manfred Prüm, coadiuvato dalla moglie Katharina, riesce ad esprimere il massimo talento è il Wehlener Sonnenuhr. La versione Spätlese è intensa con una bellissima mineralità a cui fanno seguito sfumature di albicocca e rosa, la spiccata acidità consente al vino di sviluppare le proprie potenzialità esclusivamente dopo 4-5 anni dalla vendemmia. La versione Auslese è di grande complessità, spessore e finezza con sfumature fruttate di pesca, albicocca, pera e buccia d’arancia; al gusto è piacevolmente dolce, grande mineralità, un vino grande longevità. La Wehlener Sonnenuhr Gold Cap Auslese è la versione di maggiore prestigio, totalmente attaccata dalla Botrytis, esprime grande finezza e profondità, dove le sfumature riscontrate nelle altre tipologie sono amplificate dalla concentrazione, il gusto rappresenta il perfetto equilibrio tra la dolcezza e l’acidità.</p>
<p><strong>J.J. Prüm Weingut</strong><br />
Wehlen (Mosella - Germania)<br />
Superficie: 14 ha<br />
Varietà: riesling 100%<br />
Bottiglie annue: 70&#8242;000</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Vini prodotti<br />
</span><strong>Graacher Himmerlreich</strong>: Kabinett, Spätlese, Auslese<br />
<strong>Wehlener Sonnenuhr</strong>: Kabinett, Spätlese, Auslese, Auslese GK, Eiswein</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/nonsolodivino.wordpress.com/210/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/nonsolodivino.wordpress.com/210/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nonsolodivino.wordpress.com/210/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nonsolodivino.wordpress.com/210/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nonsolodivino.wordpress.com/210/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nonsolodivino.wordpress.com/210/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nonsolodivino.wordpress.com/210/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nonsolodivino.wordpress.com/210/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nonsolodivino.wordpress.com/210/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nonsolodivino.wordpress.com/210/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nonsolodivino.wordpress.com/210/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nonsolodivino.wordpress.com/210/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonsolodivino.wordpress.com&blog=2614544&post=210&subd=nonsolodivino&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Degustazione di due grandi Clos de Vougeot</title>
		<link>http://nonsolodivino.wordpress.com/2008/05/05/degustazione-di-due-grandi-clos-de-vougeot/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 11:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonsolodivino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Clos de Vougeot rappresenta il più esteso Grand Cru della Côte de Nuit e uno dei più conosciuto. All&#8217;interno del Clos si situano due castelli, il famoso Château de Clos de Vougeot e Château de la Tour considerato il più conosciuto produttore, l&#8217;unico a vinificare i vini all&#8217;interno delle mura di cinta. Da questi vecchi ceppi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:left;">Clos de Vougeot rappresenta il più esteso Grand Cru della Côte de Nuit e uno dei più conosciuto. All&#8217;interno del Clos si situano due castelli, il famoso Château de Clos de Vougeot e Château de la Tour considerato il più conosciuto produttore, l&#8217;unico a vinificare i vini all&#8217;interno delle mura di cinta. Da questi vecchi ceppi elabora una cuvée denominata “Vieilles Vignes”, rare bottiglie considerate come un vino fuori classe.  <span id="more-351"></span></p>
<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.vinix.it/upload/myPhoto/img_1156.jpg" alt="" width="470" height="335" /></p>
<p><strong>Clos de Vougeot Vieilles Vignes 2004 - </strong>Château de la Tour <br />
Già a bicchiere fermo percepiamo un incredibile avvolgenza e una forte impronta aromatica, si offre con grande eleganza su ricordi di ciliegia, spezie orientali e cioccolata, sembra di essere in un mercato di profumi e spezie indiane. L’entrata in bocca è morbida a cui fa seguito un’esplosione di volume, la struttura è caratterizza da tannini vellutati, ancorché d’ammorbidire, mentre l’equilibrata freschezza conferisce al vino un’ottima capacità d’invecchiamento. Il finale è di eccellente qualità e di lunghissima persistenza aromatica con ritorni fruttati ed eleganti sfumature speziate e minerali. Un grande vino che, solo nel prossimo decennio ci offrirà tutte le sue grandi complessità.</p>
<p><strong>Clos de Vougeot Vieilles Vignes 2002 - </strong>Château de la Tour <br />
All’inizio non è che abbia molta voglia di offrirsi, l’intensità aromatica è inferiore rispetto all’assaggio precedente, ma poi con l’ossigenazione sviluppa una grande sequenza di complessità; in successione cuoio, tabacco, frutta nera, cioccolata, frutta secca, … Al gusto fa solo percepire le sue enormi potenzialità, formate da forza ed eleganza, i tannini sono maturi e levigati, sostenuti da un’impressionante freschezza che conferisce al lunghissimo finale grande personalità. Dopo quasi un’ora ritorniamo a soffermarci sul bicchiere, ai noi, oramai vuoto, ora si sprigionano sfumature di distillato di prugna, pepe, chiodi di garofano, incenso, note fumé, … Un vino da dimenticare in cantina, un vero peccato averlo degustato così giovane, ma meglio ora che mai.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/nonsolodivino.wordpress.com/351/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/nonsolodivino.wordpress.com/351/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/nonsolodivino.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/nonsolodivino.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/nonsolodivino.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/nonsolodivino.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/nonsolodivino.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/nonsolodivino.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/nonsolodivino.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/nonsolodivino.wordpress.com/351/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/nonsolodivino.wordpress.com/351/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/nonsolodivino.wordpress.com/351/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=nonsolodivino.wordpress.com&blog=2614544&post=351&subd=nonsolodivino&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>I vini di Bordeaux:  Médoc, Graves e Sauternes</title>
		<link>http://nonsolodivino.wordpress.com/2008/05/05/i-vini-di-bordeaux-la-rive-gauche/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 09:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonsolodivino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Terre di vino]]></category>

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		<description><![CDATA[La regione di Bordeaux è la più vasta area vinicola del mondo per la produzione di vini di qualità. Con più di 105.000 ha. e 53 denominazioni, interamente situate nel dipartimento della Gironda, ospita sul suo vigneto più di 3.000 châteaux di cui 200 sono conosciuti a livello internazionale. I vini rossi predominano (circa il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>La regione di Bordeaux è la più vasta area vinicola del mondo per la produzione di vini di qualità. Con più di 105.000 ha. e 53 denominazioni, interamente situate nel dipartimento della Gironda, ospita sul suo vigneto più di 3.000 châteaux di cui 200 sono conosciuti a livello internazionale. <span id="more-211"></span><a href="http://bp2.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/Rs2umBX74rI/AAAAAAAAAUQ/F-TnCsPqCwg/s1600-h/Haut_Medoc.jpg"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp2.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/Rs2umBX74rI/AAAAAAAAAUQ/F-TnCsPqCwg/s200/Haut_Medoc.jpg" border="0" alt="" /></a>I vini rossi predominano (circa il 75%) sulla produzione di vini bianchi. A nord il Médoc produce esclusivamente vini rossi, questa zona è suddivisa in due “appellation” regionali: Médoc e Haut Médoc, dove sono prodotti i vini di maggior pregio. A sud di Bordeaux troviamo le Graves, qui sono prodotti vini rossi, bianchi e dolci. Vini liquorosi di fama mondiale sono prodotti nelle famose denominazioni di Sauternes, Barsac, Céron, sulla riva sinistra della Garonna, e St.-Croix-du-Mont e Loupiac su quella destra.Tra la Garonna e la Dordogna, si trova l&#8217;Entre-deux-Mers, la più grande regione viticola del bordolese che propone una larga gamma di vini bianchi e rossi di varia qualità. Dall’altra parte della Dordogna risalendo verso nord troviamo la regione del Libournais, qui si elaborano soprattutto vini rossi, ottenuti da un’assembalggio di Merlot e Cabernet Franc, nelle denominazioni principali di Pomerol, St.-Émilion. I vitigni utilizzati per i vini rossi sono il Cabernet Sauvignon (23%), il Cabernet Franc (12%), il Merlot (42%), il Malbec ed il Petit Verdot. Mentre per i vini bianchi sono il Sémillon (11%), il Sauvignon Blanc (4%), l&#8217; Ugni Blanc (4%) e il Muscadelle (2%).</p>
<p><strong>Haut - Médoc<br />
</strong><a href="http://bp0.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/Rs2tbhX74pI/AAAAAAAAAUA/P71uQl9l71c/s1600-h/C153%20texte.jpg"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp0.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/Rs2tbhX74pI/AAAAAAAAAUA/P71uQl9l71c/s200/C153%2520texte.jpg" border="0" alt="" /></a>La denominazione s’estende su una sessantina di km. da nord a sud, da Saint-Seurin de Cadourne a Blanquefort. Corrisponde alla parte del Médoc più vicina alla città di Bordeaux e costeggia il fiume Gironda. Il vigneto ha una superficie di 4&#8242;600 ha. (28,5% del vigneto) ed una produzione annua di 34 milioni di bottiglie. È una denominazione regionale, questo spiega la diversità delle caratteristiche tra i vari vini. Le zone di maggiore pregio corrispondono ai territori di St-Estèphe, Pauillac, St-Julien, Margaux, Moulis e Listrac; questi comuni hanno il diritto a riportare una denominazione propria.</p>
<p><strong>I vitigni ed il taglio bordolese</strong><br />
Come l’insieme dei Bordeaux, i vini dell’ Haut - Médoc sono elaborati con un assemblaggio di più vitigni. Si uniscono differenti varietà di uve, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot allo scopo di ottenere migliori qualità olfattive e gustative. Maggiore è la percentuale di Cabernet Sauvignon più il vino sarà potente, tannico e colorato, occorrerà quindi maggiore tempo d’affinamento prima di raggiungere il giusto equilibrio gustativo. La percentuale di Merlot conferisce ai vini maggiore morbidezza, eleganza ed una maggiore gradevolezza nell’assaggio in fase precoce, ma allo stesso tempo ha un ottimo potenziale d’invecchiamento. Il Cabernet Franc ha molto in comune con il Cabernet Sauvignon, ha note di frutta nera ed una nota vegetale di peperone verde. Le uve sono vinificate ed affinate in botti separatamente e assemblate al momento dell’imbottigliamento in percentuali che variano ogni anno. Ciò per scelta del produttore e in base all’andamento dell’annata.</p>
<p><strong>Le classificazioni</strong><br />
Nel 1855 è stata redatta una classifica, poi aggiornata nel 1973, allo scopo di determinare una gerarchia tra i vari crus del Médoc. 60 châteaux fanno oggi parte di questa classifica, in rappresentanza del 20% della produzione. Il titolo di “Premier Cru Classé” è stato riservato a solo cinque proprietà: Lafite-Rothschild , Latour Margaux , Mouton-Rothschild et Haut-Brion (unico cru di Graves). 14 sono i Châteaux classificati Seconds Crus, 14 Troisièmes, 10 Quatrièmes et 18 Cinquièmes. Altra importante classificazione è rappresentata dai “Crus Bourgeois”, questa è stata aggiornata nel 2003 e comprende 341 proprietà in rappresentanza del 53% della produzione totale, essa è suddivisa in:<br />
Crus Bourgeois Exceptionnel<br />
Crus Bourgeois Supérieur<br />
Crus Bourgeois<br />
La dicitura dovrà comparire in etichetta accompagnata dal nome dell’AOC regionale o comunale.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">I vini</span></strong></p>
<p><strong>Haut - Médoc</strong> “Appellation regionale”<br />
Generalmente, nella proporzione dell’assemblaggio, il Cabernet Sauvignon ha una prevalenza di circa il 60%, rispetto al 30% del Merlot e al 10% d’altri vitigni. La produzione è assicurata da 365 proprietà di cui 145 raggruppate in 4 Cooperative (6% della produzione). Delle rimanenti 220, 5 sono classificate Crus Classés (7% della produzione), 108 Crus Bourgeois (corrispondenti al 71%).</p>
<p><strong>Margaux</strong> “Appellation Comunale”<br />
Qui la percentuale di Cabernet Sauvignon è di circa il 60%, mentre quella di Merlot è circa il 35% dell’uvaggio, quantità maggiore rispetto ad altre zone del Médoc. Per questo motivo i vini sono più fini ed eleganti, tra i più gradevoli in gioventù, acquisendo un equilibrio ed un’armonia precoce rispetto alle altre denominazioni. Questo non impedisce di certo un ottimo potenziale d’invecchiamento. La superficie del vigneto è di circa a 1&#8242;400 ha. corrispondente ad una produzione annua di 9.5 milioni di bottiglie. Sono rappresentati 80 proprietà divise in 21 Crus Classés (59% della produzione), 21 Crus Bourgeois (29% della produzione).</p>
<p><strong>Saint – Estèphe</strong> “Appellation Comunale”<br />
La predominanza è di Cabernet Sauvignon, circa il 60%, rispetto al Merlot che raggiunge circa il 30%, questo conferisce ai vini ottima struttura, tannini, acidità e grande potenziale d’invecchiamento. L’AOC è rappresentata da 155 proprietà di cui 80 raggruppate in una cooperativa (9% della produzione) e 75 indipendenti. Il comune può fregiarsi di 5 Crus Classés (19% della produzione), 45 Crus Bougeois (61%).</p>
<p><strong>Saint - Julien</strong> “Appellation Comunale”<br />
L’assemblaggio autorizzato è composto di Cabernet Sauvignon (75%), di Merlot (25%) e piccole percentuali di Cabernet Franc e Petit Verdot. I vini prodotti sono duri e tannici in gioventù, ma d’eccezionale morbidezza ed armonia dopo alcuni anni di maturazione. In totale sono rappresentate 26 proprietà di cui 11 Crus Classés (80% della produzione), 6 Crus Bourgeois (5%).</p>
<p><strong>Pauillac</strong> “Appellation Comunale”<br />
Qui si trovano le massime percentuali di Cabernet Sauvignon (fino a 75-80%), per questo motivo i vini sono severi, di grande concentrazione e di eccellente struttura; stiamo infatti parlando di vini tra i migliori al mondo. Nel tempo, con la maturazione, i vini evolvono raggiungendo grandi complessità, eleganza ed armonia. Pauillac ospita 3 dei 4 Premiers Crus e 15 Crus Classés (81% della produzione) in base alla classificazione del 1855. Vanno aggiunti 10 Crus Bourgeois (12% della produzione).</p>
<p><strong>Le Graves</strong><br />
<a href="http://bp3.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/Rs2uJRX74qI/AAAAAAAAAUI/oDw4_tC8kUU/s1600-h/01HautBrion.jpg"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp3.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/Rs2uJRX74qI/AAAAAAAAAUI/oDw4_tC8kUU/s200/01HautBrion.jpg" border="0" alt="" /></a>La regione viticola di Graves comincia a sud di Bordeaux e termina nei pressi di Langon, questo è l’unico distretto bordolese dove si producono sia vini rossi sia vini bianchi di fama mondiale. Nel distretto esistono 3 denominazioni: Graves produce vini rossi e bianchi secchi, mentre Graves Supérieur produce esclusivamente vini bianchi dolci. Pessac-Léognac, situata al nord dell’AOC Graves confinante con l’agglomerato di Bordeaux, è considerata la zona di maggiore pregio, infatti si producono vini bianchi e rossi di fama internazionale.<br />
I Crus Classées di Graves. Nel 1953 è stata stilata una prima classifica, poi aggiornata nel 1959, distinguendo 16 crus di cui 3 produttori di vini bianchi, 7 di vini rossi e 6 di entrambi. Questi crus coprono oggi più di 500 ha., tutti raggruppati sotto l’AOC Pessac-Léognan, di cui rappresentano circa il 40% della produzione.</p>
<p><strong>I vitigni</strong><br />
Le varietà utilizzate per i vini rossi sono le classiche bordolesi composte da Cabernet Sauvignon che assicura ai vini un buon potenziale d’invecchiamento e buona struttura, sviluppando un notevole bouquet. Il Merlot sviluppa aromi di frutta matura e assicura eleganza e morbidezza adattandosi perfettamente con il Cabernet Sauvignon. Il Cabernet Franc, meno presente rispetto agli altri due vitigni, apporta ricchezza di zuccheri, tannini morbidi ed eleganti. I vitigni Petit Verdot, Cot (o Malbec) e Carmenère sono d’uso limitato. Il Sémillon è il vitigno dominante per l’elaborazione dei bianchi, dà vini dorati e di gran finezza. Il<br />
Sauvignon Blanc porta un buon potenziale aromatico; dà vini bianchi secchi di colore giallo paglierino con un bouquet particolarmente fine e intenso sviluppando una buona complessità. Il Muscadelle è utilizzato con parsimonia, dà note fruttate e floreali.</p>
<p><strong><span style="text-decoration:underline;">I vini</span></strong></p>
<p><strong>Graves</strong>: i rossi beneficiano di un’uvaggio equilibrato, dove il Cabernet porta aromi e struttura e il Merlot profumi e morbidezza. In giovinezza sviluppano aromi di frutta rossa accompagnata da note speziate e tostate. Eleganti e strutturati, fini e aromatici si evolvono con armonia secondo le annate e le caratteristiche, con un consumo ideale tra 5 e 10 anni. I bianchi secchi elaborati da Sémillon sono eleganti, si sviluppano con note fruttate e miele, grassi ma nel contempo freschi. Assemblati al Sauvignon emanano aromi d’agrumi e talvolta di frutta esotica. L&#8217;affinamento in barrique permette loro di guadagnare in ricchezza e complessità dopo qualche anno d’invecchiamento.</p>
<p><strong>Graves Supérieur</strong>: sono dei vini bianchi dolci con bouquet pronunciato e di grande persistenza gusto-olfattiva, di colore giallo oro si caratterizzano per una buona armonia tra acidità e dolcezza e si sviluppano su note tostate, miele e talvolta frutta secca.</p>
<p><strong>Pessac – Léognan</strong>: i rossi, elaborati da un uvaggio con predominanza di Cabernet Sauvignon, sono di colore profondo ed intenso; giovani, sviluppano fini aromi di polpa di frutta matura, di vaniglia e mandorle tostate. In bocca sono di spessore, strutturati con dei bei tannini generalmente ben maturi. Un po’ chiusi in gioventù si ammorbidiscono con l’affinamento, i tannini verdi si fondono con quelli gallici delle botti, permettendo al vino d’ammorbidirsi e di diventare più rotondo. Con gli anni i profumi si trasformano in animali, legno, prugne e tartufo; al palato acquisiscono una bella grassezza, un bell’equilibrio, con un retrogusto speziato. Di notevole persistenza aromatica possono invecchiare molti anni. I bianchi sono generalmente di colore giallo paglierino abbastanza pallido elaborato spesso con<br />
un’affinamento in barrique. I giovani sono leggeri e delicati, aromatici e freschi; i loro profumi sono marcati dal Sauvignon, vitigno dominante, che porta aromaticità e aromi fruttati. Assemblati al Sémillon sviluppano sfumature di confettura di frutta e sensazioni di grasso. Sono complessi, strutturati e morbidi, con una gran persistenza aromatica. Hanno una gran caratteristica rispetto ad altri bianchi, possono infatti invecchiare a lungo, a volte più di 20 anni.</p>
<p>Sauternes<br />
<a href="http://bp3.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/Rs2vkRX74sI/AAAAAAAAAUY/J-bZilSpPLI/s1600-h/sauternes.jpg"><img style="float:left;cursor:hand;margin:0 10px 10px 0;" src="http://bp3.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/Rs2vkRX74sI/AAAAAAAAAUY/J-bZilSpPLI/s200/sauternes.jpg" border="0" alt="" /></a>La piccola regione del Sauternes si estende lungo la riva sinistra della Garonna, a qualche chilometro da Langon in prossimità del fiume Ciron. Le uve destinate alla produzione dei Sauternes, sono il Sémillon e il Sauvignon; sono vendemmiate solamente quando hanno raggiunto lo stadio della supermaturazione. Con il concorso delle nebbie autunnali e dell’umidità provocata dal Ciron, ogni acino è attaccato dalla botrytis cinerea o muffa nobile. Il microscopico fungo ne metabolizza la buccia e lo priva di una parte dell’acqua (fino al 50%) contenuta nella polpa, producendo un aumento della concentrazione degli zuccheri naturali, rendendo il mosto più concentrato nel gusto e nell’aroma. Nelle vigne l’evoluzione non è omogenea, gli acini devono essere raccolti uno per uno, nel loro momento migliore, con vendemmie successive. Questa tecnica si chiama “vendages par tries” e consiste nel tornare più volte (da 5 a 10 volte) nelle vigne, per raccogliere soltanto gli acini già attaccati completamente dal fungo, al massimo della concentrazione e della maturazione. I vini elaborati sono bianchi e dolci.</p>
<p><strong>I vitigni<br />
</strong>Il Sémillon è, senza dubbio, il re dei grandi crus di Sauternes, occupa più dell’80% della coltivazione (in alcuni châteaux addirittura il 100%). Sviluppa perfettamente le proprie virtù nei terreni di Sauternes e Barsac ed è facilmente attaccabile dalla muffa nobile. Alcune volte può dare origine a vini grassi di bassa acidità, per questo motivo è spesso associato al Sauvignon Blanc, che, al contrario, ha un aroma intenso e una buona acidità. Il Muscadelle ha un profumo aromatico di moscato, e se aggiunto all’uvaggio del Sauternes conferisce una nota speziata.</p>
<p><strong>I vini<br />
</strong>Sono di un bellissimo e luminoso dorato carico, tendente all’ambrato con il passare degli anni. Sviluppano intensi e persistenti aromi di frutta secca, confetture d’agrumi, note di zafferano, buccia d’arancia e canditi. Al gusto è piacevolmente dolce, concentrato, di grande morbidezza e grassezza con un interminabile finale con note tostate.</p>
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		<item>
		<title>I vini della Maison Bollinger (Champagne)</title>
		<link>http://nonsolodivino.wordpress.com/2008/05/04/maison-bollinger/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2008 14:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonsolodivino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[La Maison fu fondata nel 1829 da Jacques Bollinger proveniente dalla vicina Germania, nella Champagne acquistò dei vigneti e cominciò l&#8217;elaborazione di veri gioielli. Attualmente si può ancora considerare l&#8217;azienda a conduzione familiare, infatti la gestione è tuttora diretta dai discendenti del fondatore. La sede è situata ad Aÿ ma i vigneti di proprietà sono suddivisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://bp2.blogger.com/_YZ3YUJX2FLQ/RuZCfxX762I/AAAAAAAAAoI/IczjpXJ-uxA/s1600-h/photo8.jpg"></a>La Maison fu fondata nel 1829 da Jacques Bollinger proveniente dalla vicina Germania, nella Champagne acquistò dei vigneti e cominciò l&#8217;elaborazione di veri gioielli. Attualmente si può ancora considerare l&#8217;azienda a conduzione familiare, infatti la gestione è tuttora diretta dai discendenti del fondatore.<span id="more-223"></span> La sede è situata ad Aÿ ma i vigneti di proprietà sono suddivisi nei 17 comuni tradizionalmente riconosciuti tra i più prestigiosi &#8220;Grand Cru&#8221; (Aÿ, Bouzy Louvois, &#8230;). La superficie di coltivazione propria è di 164 ha. corrispondente al 70% del fabbisogno necessario, mentre il rimanente 30% sono uve acquistate da capaci vignaioli. La coltivazione è caratterizzata dal Pinot Noir corrispondente a circa il 60-65% delle varietà lavorate, seguito dallo Chardonnay (circa 30%) e dal Pinot Meunier (5-10%).</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">I vini prodotti</span></p>
<p><strong>Special Cuvée Brut<br />
</strong>Pinot Noir 60%, Chardonnay 25%, Pinot Meunier 15% Le uve provengono esclusivamente da vigneti siti in comuni classificati Grands Crus e Premiers Crus, dei quali 2/3 da vigneti di proprietà. Le uve sono vinificate, (separatamente per il cru di provenienza e per la varietà) parzialmente in acciaio e in botti di legno; dopo la composizione della cuvée il vino esegue la spumantizzazione in bottiglia in cantine per almeno 3 anni, a cui fa seguito un&#8217;ulteriore affinamento in bottiglia di un anno.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Degustazione</span></p>
<p>Di colore giallo paglierino brillante, il perlage è fine, numeroso e persistente. Al naso è fresco e fragrante con note di frutta fresca, crosta di pane, pasticceria. Al gusto è cremoso, con spiccata freschezza ed un piacevole finale fruttato. Piacevole vino di buona struttura adatto alla gastronomia. Valutazione 16.5/20</p>
<p><strong>Grande Année &#8220;Millesimé&#8221; Brut<br />
</strong>Pinot Noir 65%, Chardonnay 35%<br />
Elaborato esclusivamente in annate eccezionali, la cuvée è composta da vini provenienti nel 75% da Grands Crus e nel 25% da Premiers Crus. I vini dopo un&#8217;attenta selezione sono vinificati in botti di rovere di piccole taglie (205, 225 e 410 litri) di almeno 5 anni di vita, conferendo complessità alle varie partite. La procedura di spumantizzazione avviene in oscure cantine dove maturano per almeno 5 anni.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Degustazione</span></p>
<p><strong>Grande Année 1996 Brut</strong><br />
pinot noir 65%%, chardonnay 35%<br />
Visivamente si presenta in una splendida veste con un giallo paglierino cristallino con dei riflessi verdolini che confermano tutta la propria gioventù; il perlage è finissimo, numeroso e persistente. Al naso esprime tutta la sua eleganza, freschezza e complessità con note di pera e pesca, fragranti note di crosta di pane e piacevoli speziature. Al gusto è cremoso con una bellissima freschezza e sapidità con un finale molto lungo con piacevolissime note fruttate e tostate. Grande vino da lasciare maturare ancora in cantina se si vogliono godere tutte le sensazioni di cui è capace. Valutazione: 18/20</p>
<p><strong>Grande Année 1995 Brut</strong><br />
pinot noir 65%%, chardonnay 35%<br />
Di colore giallo paglierino intenso presenta un perlage di grande classe, al primo naso presenta una nota leggermente ossidata, caratteristica dei vini di Bollinger; successivamente sviluppa note fruttate, burrose e eccellenti e complesse speziature. Al gusto si presenta equilibrato, morbido e cremoso con una spiccata nota di freschezza che ne caratterizzerà l&#8217;ulteriore invecchiamento; finale molto persistente con piacevolissime note tostate. Valutazione 18/20</p>
<p><strong>Brut R.D. (récemment dégorge)</strong><br />
Pinot Noir 65%, Chardonnay 35% Vino particolare, la sigla riportata in etichetta significa &#8220;recentemente sboccato&#8221; è elaborato esclusivamente in annate eccezionali, la cuvée è composta da vini provenienti nel 75% da Grands Crus e nel 25% da Premiers Crus. I vini dopo un&#8217;attenta selezione sono vinificati in botti di rovere di piccole taglie (205, 225 e 410 litri) di almeno 5 anni di vita, conferendo complessità alle varie partite. La procedura di spumantizzazione avviene in oscure cantine dove maturano per almeno 5 anni. A tutti gli effetti corrisponde ad un &#8220;Grande Année&#8221;, infatti il 10% della produzione dell&#8217;annata non viene commercializzato ma ulteriormente maturato in cantina per altri 5-6 anni sui propri lieviti. La sboccatura viene eseguita in più volte e in periodi diversi a seconda delle caratteristiche che si vuole conferire al vino, è infatti possibile trovare stesse annate con date di sboccature diverse.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Degustazione</span></p>
<p><strong>Brut R.D. 1990</strong><br />
pinot noir 65%%, chardonnay 35%<br />
Di colore giallo tendente al dorato, perlage di estrema finezza e persistenza, al naso conferma una grande eleganza e complessità con note di lieviti (conseguenza della lunghissima maturazione), canditi, frutta matura, burro di arachidi, piacevoli tostature e speziature. Al gusto è morbido e cremoso, equilibrato, sostenuto da una buona freschezza, chiude con un lunghissimo finale tostato. Vino di grande struttura e robusto, infatti tradizionalmente nella cucina locale sostituisce i vini rossi. Valutazione: 18.50/20</p>
<p><strong>Brut R.D. 1988</strong><br />
pinot noir 65%%, chardonnay 35%<br />
Di un bel colore dorato cristallino con un perlage di estrema eleganza e finezza. Olfatto di eccellente qualità ed eleganza al primo naso esprime la classica nota ossidativa, successivamente esprime sfumature di pasticceria, frutta matura e secca, miele d&#8217;acacia, burro fuso, canditi e speziature. Al gusto è in una fase di pieno equilibrio, cremoso e morbido ma sostenuto da buona freschezza che ne allungherà il periodo di piacevolezza, il finale è molto persistente e ammandorlato. Vino di eccezionale struttura da seguire nella lunga evoluzione. Valutazione: 18.50/20</p>
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		<title>Domaine de l&#8217;Ecu (Valle della Loira)</title>
		<link>http://nonsolodivino.wordpress.com/2008/05/03/domaine-de-lecu-valle-della-loira/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 15:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonsolodivino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Produttori]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel cuore della denominazione Muscadet Sèvre et Maine, a pochi chilometri da Nantes sulla &#8220;rive gauche&#8221; della Loira, Guy Bossard continua la tradizione di cinque generazioni, coltivando i suoi vigneti nel modo più naturale. Praticando la coltura biodinamica riesce ad esprimere attraverso i suoi vini le diverse peculiarità dei terreni. Le pratiche in vigna sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Nel cuore della denominazione Muscadet Sèvre et Maine, a pochi chilometri da Nantes sulla &#8220;rive gauche&#8221; della Loira, Guy Bossard continua la tradizione di cinque generazioni, coltivando i suoi vigneti nel modo più naturale. <span id="more-350"></span>Praticando la coltura biodinamica riesce ad esprimere attraverso i suoi vini le diverse peculiarità dei terreni. Le pratiche in vigna sono eseguite a cavallo, sono utilizzati esclusivamente composti naturali, le vendemmie sono rigorosamente manuali mentre i lieviti che attivano le fermentazioni sono indigeni. Questo tipo di viticoltura permette alle viti una maggiore longevità e una superiore resistenza alle malattie.</p>
<p>I suoi bianchi offrono un rigore e una trasparenza d&#8217;espressione dei suoli, caratteristiche che sono identificate nel nome dei vini. Il vigneto si estende su circa 21 ettari di superficie, ben 16 di questi sono lavorati a melon de bourgogne, varietà dalla quale si ottengono i vini della denominazione Muscadet de Sèvre et Maine di cui rappresenta uno dei massimi esponenti. Il sottosuolo che sostiene i vigneti è formato da diverse composizioni geologiche: gneiss, orthogneiss e granito, le uve provenienti dai vari territori sono vinificate separatamente ed esprimono con precisione la mineralità del sottosuolo. La grande qualità della uve permettono al minimo gli interventi umani. In generale i Muscadet sono conosciuti come vini aciduli e fondamentalmente di debole struttura, quelli di Guy Bossard presentano una profondità, una mineralità e una longevità fuori dal comune. Tutti i vini rappresentano con grande franchezza il territorio e vantano il migliore rapporto qualità-prezzo della Francia.</p>
<p>Il vigneto &#8220;Nantais&#8221; si sviluppa a sud-est dell&#8217;agglomerato fino raggiungere le coste del vicino Oceano Atlantico. Le vigne coprono dolci e soleggiati pendii rinfrescati dalle influenze atlantiche, i suoli sono in genere formati da vari tipi di roccia vulcanica. La gran parte dell&#8217;area viticola è occupata dalle denominazioni Muscadet ripartite in tre regioni geografiche: Muscadet Sèvre et Maine (la più estesa), Muscadet Coteaux de la Loire e Muscadet Côtes de Grandlieu. La seconda area viticola è rappresentata dalla denominazione Gros Plan du Pay Nantais vigneto che si estende sulle coste atlantiche. I vini di maggiore struttura sono vinificati &#8220;sur lie&#8221;, i vini dopo la fermentazione riposano sui propri lieviti per 4-5 mesi, periodo in cui il vino esalta i propri aromi e sviluppa maggiore equilibrio e complessità caratterizzata da una spiccata sapidità. Questo tradizionale metodo permette una conservazione con una dose di anidride solforosa molto debole.</p>
<p><strong>Domaine de l&#8217;Ecu</strong><br />
Le Landreau (Loira - Francia)</p>
<p>Bianco: 19.3 ha. melon de bourgogne 70%, chardonnay 15%, folle blanche 15%<br />
Rosso: 1.2 ha. cabernet franc 60%, cabernet Sauvignon 40%<br />
Produzione annua: 108&#8242;000 bottiglie</p>
<p>&#8220;Appellations prodotte&#8221;<br />
Brut Ludwig Hahn (metodo classico)<br />
Gros Plant du Pay Nantais sur lie<br />
Muscadet Sèvre et Maine sur lie Expression Granit, Expression Gneiss, Expression d&#8217;Orthogneiss<br />
VDP Cabernet</p>
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	</item>
		<item>
		<title>La Riserva del Padrone 1997</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 19:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nonsolodivino</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Vini del Ticino]]></category>

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		<description><![CDATA[Tenimenti dell&#8217;Ör a Arzo (Canton Ticino)
Hei ragazzi, ecco una grande bottiglia, appena assaggiata. Un vino che dà grande risalto al Ticino, purtroppo è una rarità.
Poche bottiglie non commercializzate dai Tenimenti dell&#8217;Ör, azienda che produce ottimi vini nel Mendrisiotto, zona che confina con l&#8217;Italia. È prodotta solo in annate straordinarie, infatti le ultime due sono il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="justify">Tenimenti dell&#8217;Ör a Arzo (Canton Ticino)</p>
<p align="justify">Hei ragazzi, ecco una grande bottiglia, appena assaggiata. Un vino che dà grande risalto al Ticino, purtroppo è una rarità.<span id="more-349"></span><br />
Poche bottiglie non commercializzate dai Tenimenti dell&#8217;Ör, azienda che produce ottimi vini nel Mendrisiotto, zona che confina con l&#8217;Italia. È prodotta solo in annate straordinarie, infatti le ultime due sono il 1997 e il 2000.<br />
Al colore si presenta di un bel rubino con riflessi granati, di ottima concentrazione, sembra imbottigliato ieri. Con coerenza esprime una bellissima freschezza olfattiva, privilegia un frutto &#8220;polposo e croccante&#8221; di grande carattere e completato da fini speziature che conferiscono grande eleganza; non si pecepisce alcuna pesantezza e note di evoluzione.<br />
L&#8217;entrata è succosa, levigata con una struttura tannica ancora ben evidente. Un vino che ci fa godere tutte le sue sensazioni con una persistenza infinita. Dimostra brio e vivacità, durerà ancora vari anni. A bicchiere vuoto dimostra un frutto pieno accompagnato da una sfumatura fumé. UNA BELLA EMOZIONE.</p>
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