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Vougeot: Domaine Bertagna

Situato a poche centinai di metri da Château de Clos de Vougeot il Domaine vede la nascita alla fine degli anni ’50 grazie dall’uomo d’affari algerino Claude Bertagna. Nel 1982 la proprietà fu rilevata dalla famiglia Günther Reh allora proprietaria della tenuta Reichsgraf von Kesselstatt nella Mosel-Saar-Ruwer. Nell’ultimo decennio l’azienda, diretta dal 1982 da Eva Reh-Siddle, ha operato importanti investimenti allo scopo di estendere le proprietà viticole e ammodernizzare le strutture tecniche esistenti. Il cuore dell’azienda è situato a Vougeot dove sono posseduti 0.37 ettari del mitico Clos de Vougeot ed in monopolio il 1er cus Clos de la Perrière. La superficie lavorata occupa 21 ettari suddivisa in 18 denominazioni tra cui spiccano cinque parcelle classificate Grands Crus e 7 Premiers Crus tutte comprese tra i villaggi di Aloxe-Corton e Gevrey-Chambertin. La filosofia di lavoro basa sul concetto che grandi vini sono frutto di grandi uve, dunque i massimi sforzi sono concentrati nelle vigne prima delle vendemmie. Le vigne impiantate ad alta densità (minimo 10′000 piedi per ettaro) non subiscono alcun trattamento chimico, questo permette di lavorare nel pieno rispetto del territorio. L’obbiettivo è quello di produrre vini di grande purezza, eleganza e vellutata struttura tannica. Le tecniche di vinificazione sono altrettanto meticolose, la scelta dei legni occupa un grande impegno infatti a seconda delle caratteristiche dei vini sono impiegati botti di provenienza diversa. Il periodo di invecchiamento varia tra i 15 ed i 18 mesi per i vini rossi e tra i 12 e i 15 per i bianchi. A seconda del grado di struttura e dell’annata varia invece la percentuale di legni nuovi usati: per i Grands Crus 30-50%, per i 1er Crus 20-30%, mentre per le denominazioni “Village” la percentuale è inferiore al 20%.

L’entrata del Domaine Bertagna

 

La degustazione

Vougeot 1er cru Les Cras blanc 2005
Questo è uno dei rari bianchi di Vougeot, la sua denominazione 1er cru si snoda su 4.4 ettari quasi interamente coltivati a Pinot Nero. Gli 0.6 ettari di proprietà sono situati tra le cantine del Domaine e il Clos de Vougeot, separati di una stretta strada. Il naso è finemente esotico e minerale, l’entrata in bocca è morbida e di buona consistenza, il finale è intensamente fruttato, fresco e sapido.

Vougeot 1er cru Les Cras rouge 2005
Vino di un bel rubino intenso complesso con ricordi di ciliegia matura, mora, sfumature di cioccolata, chiodi di garofano, liquirizia, … La bocca, è intensa, potente e consistente, il finale è molto intenso e lungo con una caratteristica sfumatura minerale. Ottimo potenziale.

Vougeot 1er cru Les Petits Vougeot 2005
Questa denominazione 1er cru occupa poco meno di 6 ettari, è stretta tra il confine di Chambolle-Musigny, a nord, il Musigny, ad ovest, e il Clos de Vougeot a sud. Il vino è caratterizzato da una bell’eleganza, si dispone su note di ciliegia e violetta, presenta tannini delicati ed un finale che ci ricorda la fase olfattiva, termina su equilibrate sfumature boisés.

Vougeot 1er cru Clos de la Perrière 2005
Il domaine Bertagna è l’unico proprietario di questa denominazione, occupa 2.25 ettari situati tra il Musigny e il Clos de Vougeot. È storicamente legata a quest’ultimo in quanto i monaci cistercensi che avevano fondato il Clos raccoglievano da questo terreno, allora incolto, le pietre per la costruzione delle mura perimetrali. Anche se situato al di fuori delle mura ha caratteristiche migliori delle parcelle situate nella parte inferiore del clos. Il vino si presenta al naso maturo con fini ricordi di frutta rossa, fiori ed equilibrate note boisé. L’entrata è ricca, voluminosa e abbastanza morbida, il finale è d’ottima persistenza e qualità. Da seguire con molto interesse.

Vougeot 1er cru Clos de la Perrière 2004
Il colore rispetto al 2005 è più scarico, sviluppa complesse ed eleganti note di frutta rossa matura, terra, sottobosco, …. Al gusto è elegante, buona struttura e abbastanza consistente, il finale è caldo e di media persistenza, con ritorni di liquirizia.

Nuits-Saint Georges 1er cru Les Murgèrs 2005
La superficie di proprietà è di circa 1 ettaro di vecchie vigne. La denominazione si estende in media collina nel settore 1er cru a nord del villaggio, le terre abbastanza profonde per la zona sono miscelate a ciottoli che assicurano un buon drenaggio. Il vino si esprime con fini di piccoli frutti e liquirizia, al gusto è voluminoso e consistente, i tannini sono intensi ma ti buona qualità, il finale è lungo ed elegante.

Vosne-Romanée 1er cru Les Beau Mont 2001
Il domaine è proprietario di 0.9 ettari di questa denominazione situata in una delle zone principali della Côte de Nuits, è infatti compresa tra i Grands Crus di Echezeaux e Richebourg. Il terreno ha una leggera ed è perfettamente rivolto verso levante, direzione ideale al Pinot Nero; molto ricco di sassi offre un eccellente drenaggio. È un vino che merita alcuni anni di riposo in cantina in effetti al naso si mostra reticente e chiuso. L’entrata in bocca è caratterizzata da volume e densità, i tannini sono ancora aggressivi. Il finale è molto lungo con ritorni di frutta matura e fini speziature. Si esprimerà nell’arco di 10-15 anni.

Clos Saint Denis Grand Cru 1997
Storico Grand Cru di Morey-Saint Denis infatti il Pinot Nero qui era già conosciuto all’inizio del 1200. Bertagna vanta una parcella di 0.5 ettari situati al confine con Clos de la Roche. Vino caratterizzato da grande eleganza evoca note di frutta nera, cuoio, caffè, tabacco, sotto bosco, muschio, funghi…. Al gusto è morbido e setoso, il finale di buon equilibrio. Vino da consumare e corrispondente all’andamento dell’annata.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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