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Meursault: Domaine Martin Prieur

Quando Giorgio ebbe la brillante idea di contattare Martin Prieur per una visita non avevamo molte speranze di essere ricevuti, soprattutto di domenica mattina. Qualche settimana più tardi il tutto diventò realtà, Martin è una persona di grande disponibilità e di grande capacità visto l’assoluto livello raggiunto dall’azienda da lui diretta. Nel 1990 succede a suo padre alla testa del domaine famigliare che ha sede nel centro di Meursault dalla fine del 19° secolo.


La sede dell’azienda a Meursault (foto Nonosolodivino)

La nuova equipe formata con l’arrivo di Nadine Gublin (enologa responsabile) e da Daniel Godefroy (responsabile della coltura) ha posto l’accento sul miglioramento della qualità del vigneto allo scopo di produrre uve di eccellente concentrazione e sanità. La convinzione è che 80% della qualità si acquisisce nelle vigne. “Un grande vino si può produrre esclusivamente da grappoli che hanno raggiunto un perfetto equilibrio tra gli zuccheri, gli acidi e lo sviluppo delle sostanze estrattive delle bucce. La grande ricchezza della Borgogna risulta dalle piccole differenze tra una parcella e l’altra, sfumature che rendono i vini unici e originali, in grado di esprimere anno dopo anno il terroir”. La sua valorizzazione passa attraverso pratiche agricole rispettose delle singole componenti dell’ambiente. Da vari anni la lavorazione del suolo avviene con l’uso di prodotti biologici, questo ha permesso di constatare un migliore equilibrio dei vini. “Partendo da un frutto perfetto durante il periodo di vinificazione, come afferma Nadine Gublin, c’è solo da seguire ogni fase intervenendo il meno possibile”. Il patrimonio viticolo è di 21 ettari distribuiti nelle zone di maggiore prestigio della Côte d’Or.

Il vigneto comprende nove parcelle nei Grands Crus di Chambertin (0.84 ha), Chambertin-Clos de Bèze (0.15 ha), Musigny (0.77 ha), Clos de Vougeot (1.28 ha), Echezeaux (0.36 ha), Corton-Bressandes (0.73 ha), Corton-Charlemagne (0.22 ha), Chevalier-Montrachet (0.58 ha) e Montrachet (0.59 ha). Questi straordinari appezzamenti fanno di Martin Prieur in maggiore proprietario di “Appellations Grands Crus” di tutta la Côte, questo basta per comprendere la sua rinomanza a livello mondiale. Non sono però da dimenticare importanti proprietà situate nelle Denominazioni comunali e Premiers Crus di Meursault, Puligny-Montrachet, Beaune e Volnay. 


Martin Prieur all’opera con pippetta e barrique (foto Nonsolodivino)

Le degustazioni ci confermano, oltre la produzione di alcuni fuori classe, il grande livello raggiunto, vini che indipendentemente la loro struttura presentano tutti grande personalità.

Meursaut Clos de Mazeray blanc 2004 (parcella 2.5 ha in monopolio)
Evoca ricordi di agrumi, menta, miele, pepe bianco e note tostate; l’entrata in bocca è morbida e di buona consistenza con una bella mineralità, il finale è lungo ed equilibrato con ritorni tostati e speziati. Bouno.

Beaune 1er Cru Champs-Pimont 2004 (parcella di 1.2 ha)
Ha un naso elegante, sviluppa note di agrumi, mandorla, minerale e brioche calda; l’entrata è discreta, sostenuta da una bella freschezza, il finale è piacevolmente persistente e sapido con ritorni di pane tostato e miele. Buono.

Puligny-Montrachet 1er Cru Les Combettes 2004 (parcella di 1.5 ha)
Al primo naso esplodono le note boisé poi con l’ossigenazione emergono note di agrumi, burro, arachidi e un fine sfumatura minerale; al gusto è denso, avvolgente e morbido, struttura ben sostenuta da una vena di freschezza; il finale è molto lungo ancora un pò marcato dal legno e caratterizzato da una bella nota minerale. Ne guadagnerà con il tempo, molto buono.

Montrachet 2004 (parcella 0.59 ha)
Si presenta in uno splendido oro intenso e vivace; naso denso e complesso, evoca note cioccolato bianco, pepe bianco, eucalyptus, burro e tartufo. Bocca intensa, potente, di grande volume e ben equilibrata, il finale è persistente ma ancora un pò frenato dalla giovinezza, il gusto è contraddistinto da note tostate, grigliate e da una fine sapidità. Vino di grande eleganza e di enorme potenziale, speriamo di poterlo degustare nel pieno delle sue possibilità. Gran vino.

La degustazione prosegue trasferendoci in cantina dove stazionano le botti in rovere dove riposano i vini della straordinaria annata 2005, prove dalla botte pre-assemblaggio.

Beaune 1er Cru Clos de la Féguine 2005 ( parcella 1.5 ha in monopolio)
Al naso sviluppa aromi more e mirtilli evolvendo su note di tabacco e spezie; di buon volume, i tannini sono di personalità e maturi, il finale è piacevolmente lungo con ritorni liquirizia, cioccolata e spezie. Buono.

Beaune 1er Cru Grèves 2005 (parcella 1.7 ha)
Di colore rubino luminoso e vivace; all’olfatto presenta un buon equilibrio tra frutto e note boisé; l’entrata in bocca presenta materia e un’ottima struttura, i tannini sono fini e maturi. Il finale è lungo ed elegante, i ritorni sono di ciliegia, noce moscata e pepe. Vino di personalità e di grande piacevolezza in grado di evolvere nell’arco dei prossimi 10 anni. Molto buono.

Beaune 1er Cru Champs Pimont Rouge 2005 (parcella 2.28 ha)
Evolve su note di frutta nera, fumé e cioccolata; in bocca si presenta di buona densità e consistenza, ricco di tannini di buona qualità termina con una piacevole persistenza su note minerali e tostate. Buono.

Volnay 1er Cru Champans 2005 (parcella 0.35 ha – produzione 5 barriques)
Si sviluppa su note di frutta rossa, fumé, tostate e speziate; la struttura è buona supportata da tannini setosi, il gusto ci ricorda quello percepito olfattivamente. Un vino che può invecchiare 7-8 anni. Ottimo.

Volnay 1er Cru Clos de Santenots 2005 (parcella 1.19 ha in monopolio)
Al naso è denso e complesso con ricordi di violetta, frutta nera e liquirizia; al gusto si presenta un pò aggressivo con tannini di personalità ma ancora di affinare, bel potenziale. Il finale è lungo con ritorni di cacao, cioccolata e spezie dolci. Molto buono.

Corton-Bressandes 2005 (parcella 0.73 ha)
Naso complesso, denso ed equilibrato con aromi di piccoli frutti di bosco che evolvono su note di sotto bosco, muschio e funghi. In bocca si presenta ricco e consistente, i tannini sono di grande personalità e finezza. Persistenza gustativa molto lunga con ritorni piccoli frutti neri e sfumature fumé e speziate. Grande espressione di un’eccellente annata, un vino che evolverà nei prossimi 10 anni e più.

Clos de Vougeot 2005 (parcella 1.28 ha)
Pimo naso chiuso, con un’adeguata ossigenazione sviluppa ricordi di piccoli frutti neri e liquirizia. Al gusto è di grande volume, i tannini vigorosi ma di classe. Il finale è molto lungo e carnoso, ritorni sono di spezie dolci e tabacco. Eccellente d’attendere nell’evoluzione.

Éschezeaux 2005 (parcella 0.36 ha)
Evoca note di cioccolata e liquirizia. Presenta grande intensià e ottima materia ma con tannini che necessitano un’ulteriore maturazione. Eccellente potenziale.

Chambertin 2005 (parcella 0.83 ha)
Magnifica espressione combina potenza, eleganza e complessità. Si profila su frutta nera che evolve con eleganti note boisé. L’entrata in bocca è ricca, morbida e intensa , i tannini sono di un incredibile finezza. Il finale è molto lungo e di eccellente qualità con un ritorno speziato. Un vero fuoriclasse da riassaggiare, speriamo, tra dieci anni o oltre nel pieno del suo apogeo.

Chambertin-Clos de Bèze 2005 (parcella 0.15 ha)
Da questa minuscola parcella Martin Prieur produce esclusivamente una barrique. Vino di grandi complessità che evocano le ciliegie nere mature, liquirizia, caffè e spezie dolci. Bocca di grande personalità, presenta un ottima materia e una struttura tannica vigorosa ma molto fine, il finale di grande qualità con ritorni di frutta matura, cioccolata nera, chiodi di garofano e spezie dolci. Vino di spiccata propensione all’invecchiamento.

Musigny 2005 (parcella 0.77 ha)
Poche parole necessitano per definire un vino di grande classe. Eccezionale per potenza, eleganza, personalità e persistenza. “il fuoriclasse”.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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