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Castello Luigi e Vinattieri, l’aristocrazia dei vini ticinesi

Visitare le due aziende di Luigi Zanini è sempre un privilegio, soprattutto perché non sono molte le persone che lo possono fare. Grazie all’amico Savino Angioletti, che ci accompagna, siamo ricevuti per la visita e la degustazione dell’annata 2006, vini che sono da pochi giorni in bottiglia e che entreranno nelle case degli appassionati tra alcuni mesi.

Zanini è una persona ambiziosa, è uno dei personaggi che hanno contribuito, negli anni ottanta, alla rinascita del Merlot in Ticino. Uno dei primi, con gli svizzeri tedeschi stabilitisi in Ticino, a intravederne le grandi potenzialità ed iniziare ad elevare i vini in carati di rovere. Dopo vent’anni alcuni dei suoi vini sono in grado di rivaleggiare e, nelle migliori annate, superare alcuni dei migliori bordolesi.

Dapprima saliamo sulle colline del Medrisiotto, in territorio di Besazio per visitare Castello Luigi divenuto, oltre che la sede dell’azienda, la dimora della famiglia Zanini. La tenuta chiamata Belvedere fu acquistata nel 1988, oltre 4 ettari di cui 3 destinati a vigneto. Il primo passo fu quello di rimpiazzare le vigne: 2 ettari furono destinati al  Merlot (90%) ed al Cabernet Sauvignon (10%) e 1 ettaro allo Chardonnay. Il secondo passo fu, nel 1997, quello di demolire la vecchia casa colonica esistente per far spazio all’attuale castello dove sono situati anche gli spazi adibiti alla vinificazione ed alla maturazione dei due vini: il Castello Luigi Rosso e Bianco, prodotti difficilmente reperibili sul mercato e venduti esclusivamente su riservazione.

La cura di vigneti e della vinificazione è molto attenta, particolare attenzione viene data alla vendemmie, 2-3 passaggi in vigna per raccogliere esclusivamente gli acini perfettamente maturi e sani.

Il rimanente  ?

Il rimanente è destinato alla produzione dei vini minori dell’altra azienda, la Vinattieri Ticinesi.

Castello Luigi a Besazio



Le cantine del Castello

Il parco

La nostra visita continua ridiscendendo in direzione di Ligornetto dove ha sede appunto la Vinattieri, l’azienda principale della famiglia Zanini. Anche qui tutto è curato nei minimi particolari e l’immagine ha un’importanza rilevante. Quello che lascia senza fiato è la bellissima sala di degustazione da cui si gode, attraverso una vetrata, una vista stupenda sulla barricaia. Un anfiteatro romano dove sono allevati i vini.

Le vigne si estendono su circa 55 ettari, per lo più situate nei comuni del Mendrisiotto, superficie che riesce a garantire una produzione annua di 300’000 bottiglie. Roncaia, Ligornetto, Vinattieri: tutti sono fermentati in tini di legno e maturano in piccole botti di rovere con una presenza di legno nuovo variabile a seconda della struttura del vino.

La Vinattieri a Ligornetto

La splendida barricaia

LA DEGUSTAZIONE

Vinattieri Bianco 2007 : Questo bianco è ottenuto da uve Chardonnay (70%) e Sauvignon (30%) raccolte nei vigneti di Rancate e Arzo. Vinificate separatamente, maturano in barriques di vario passaggio per 6-7 mesi; la produzione è di 30’000 bottiglie. Ci dà un colore luminoso e di media intensità, è fine e piacevolmente fruttato: ananas, limone, albicocca, pesca. Ha una discreta e fresca struttura che si sviluppa con un buon finale agrumato ed esotico, sapido e con una leggera sfumatura tostata.

Roncaia 2006 : 100’000 bottiglie che rappresentano 1/3 della produzione aziendale, le uve Merlot sono raccolte in vari vigneti del Mendrisiotto. Esprime una fresca fragranza con note di ciliegia, sfumature vegetali e di pepe in evidenza. Ha una buona bevibilità, ma una struttura abbastanza debole e semplice, tannini intensi e leggermente verdi danno al finale astringenza e una nota amarognola. Sufficiente.

Ligornetto 2006 : Due vigneti siti nel comune di Ligornetto danno origine alle uve Merlot destinate a questo vino. Dopo la fermentazione i vini riposano in botti di rovere di 1° e 2° passaggio; la produzione è di circa 25’000 bottiglie. Ha un colore di maggiore concentrazione rispetto al precedente, dà aromi di frutta rossa di buona maturità a cui si accompagnato fini note speziate. Ha un attacco di carattere, ricco e succoso, la struttura tannica è intensa e di buona fattura. Si sviluppa compatto fino raggiungere un finale di buona complessità. Si evidenziano le caratteristiche di un vino che necessita un ulteriore affinamento per “limare” alcune asperità. Buono.

Vinattieri 2006 : Le prime vinificazioni risalgono alla metà degl’anni ’80. Dopo una decina d’anni per aumentare lo standard qualitativo le produzioni sono state drasticamente diminuite fino raggiungere le attuali 10’000 bottiglie annue. Le uve Merlot sono selezionate sulle colline di Stabio e Besazio, vigne che raggiungono oggi i 35 anni d’età. Dopo le fermentazioni in tini  il vino invecchia 18 mesi in botti nuove. Un vino che esprime la consueta eleganza, ma denota un corpo inferiore rispetto all’eccellente 2005. Al primo naso è chiuso e soffre il recentissimo imbottigliamento. Poi l’ossigeno porta in evidenza note floreali, un bel frutto rosso e una piacevole nota di pepe. Ha un attacco delicato, poi sviluppa una bella progressione. La struttura tannica è ricca, matura e di nobile estrazione. Un vino che con il giusto tempo esprimerà un carattere più elegante che potente. Molto buono.

Castello Luigi Rosso 2006 : Riporta la denominazione Rosso del Ticino, in quanto il Merlot è “tagliato” con un 15% di Cabernet Sauvignon. È il frutto di una rigida selezione dei vigneti della Tenuta Belvedere, le varietà sono vinificate e allevate per 18 mesi in botti nuove separatamente. Il solito vino, forse poco ticinese, ma di grande charme, forza ed eleganza. Al naso è pieno e, anche se ancora marcato dall’influenza del legno nuovo, ha un ottima impronta olfattiva. La sua forma è slanciata e sottolinea una struttura tannica vellutata ed intensa; il finale è di qualità assoluta. Un vino che potrà raggiungere l’eccellenza con il giusto riposo in bottiglia.

Castello Luigi Bianco 2006 : Di questo vino sono prodotte esclusivamente 2’000 bottiglie, le uve destinate alla sua vinificazione sono selezionate dall’ettaro lavorato a Chardonnay che si trova  davanti al Castello Luigi. Savino Angioletti ci propone di degustarlo dopo il Rosso per valutarne le sue potenzialità e le capacità di tenuta. Si presenta con un ventaglio di sfumature mature di frutta esotica ed agrumi, a cui si alternano sensazioni fumé. È cremoso ed elegante, è ben rinfrescato da una bella acidità che esalta una bella mineralità. Giusto imbottigliato per l’occasione, pecca di gioventù, un vino che ha bisogno di mettere un po’ di muscoli nei prossimi anni. Da alcuni anni rappresenta il migliore bianco ticinese, l’anno scorso lo avevamo presentato a Meursault, uno dei migliori territori per i bianchi della Borgogna, dove in una degustazione aveva stupito e incuriosito esperti e produttori locali.

Ringraziamo Luigi Zanini per l’occasione concessaci.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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