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Chassagne-Montrachet: Domaine Jean Marc Pillot

Patrick Essa lo definisce “hors class” nella sua classificazione delle aziende di Chassagne-Montrachet pubblicate su Degustateurs.com mentre l’amico Alex Nussbaumer ne è l’importatore per la Svizzera, quindi non ci resta che visitarlo.

Lo abbiamo scelto anche perché rappresenta alla perfezione il suo comune, conosciuto nel mondo per gli straordinari bianchi, benché la metà della sua superficie dona rossi di sorprendente spessore.

Jean Marc Pillot

Per raggiungere la cantina, situata dal 1991 nella piccola zona industriale, passiamo attraverso le stradine che attraversano le vigne di Meursault, Puligny e “dei Montrachet”. Viste le nostre referenze Jean-Marc Pillot ci riceve personalmente e ci fa partecipe della storia del Domaine e delle caratteristiche dei territori di Chassagne-Montrachet.

” La nostra famiglia si occupa della viticoltura da 5 generazioni, oggi in nostro patrimonio copre circa 10 ettari di vigne dove alloggiano in parti uguali lo Chardonnay e il Pinot Nero. Le vigne hanno un’età media di 60 anni, sono lavorate seguendo i metodi della lotta integrata, quindi pratichiamo trattamenti protettivi solamente quando è strettamente necessario. Le vinificazioni si differenziano, in inox i rossi e in fusti di legno i bianchi. La maturazione dei vini avviene con una percentuale di botti nuove del 20% per i Village e del 30% per i Premiers Crus “.

Opere di cantina

” Purtroppo alcuni produttori stanno estirpando le vigne di Pinot Nero per sostituirlo con lo Chardonnay, questo avviene esclusivamente per una questione economica, pensando di potere guadagnare di più producendo vini bianchi molto ricercati in tutto il mondo. Lo Chardonnay occupa la parte di vigneti che va verso Puligny, mentre nei climats che si sviluppano verso sud, in direzione di Santenay, sono alloggiate entrambe le varietà. “

LA DEGUSTAZIONE

La degustazione è caratterizzata dai vini dell’annata 2007, contrariamente alle abitudini si comincia dai rossi per continuare con i bianchi, questo ci fa capire la loro importanza.

Bourgogne Rouge 2007 : Le uve sono vendemmiate nel lieu-dit Les Grandes Terres situato sul comune di Santenay. Mette in risalto note di piccoli frutti di bosco. È delicato, vivo e di bella presenza. Il finale è piacevolmente fresco e di buona bevibilità. Discreto e senza troppe pretese.

Chassagne-Montrachet Rouge 2007 : È un vino con un’ esuberante espressione aromatica: ribes, amarena e lampone. Dà un attacco minerale, discreta struttura e tannini non invadenti. È snello e con un piacevole e fresco finale. Un vino gentile.

Santenay Les Champs Claude 2007 : Si tratta di una parcella di 1 ha. nel lieu-dit Champs Claude, si sviluppa giù nella pianura al confine con Chassagne. Quì le terre sono più umide e pesanti, generando un vino ampio e voluminoso che evolve una bella potenza tannica, un finale minerale completa il tutto. Buono.

Chassagne-Mantrachet 1er Cru Les Macherelles Rouge 2007 : Les Macherelles è una di quei climats occupati sia dal Pinot Nero sia dallo Chardonnay. È un vino da godere per la sua femminilità ed eleganza. Conferma quanto ci spiega Jean Marc ” … dove è coltivato anche lo Chardonnay i vini rossi evidenziano più finezza che potenza …”. Gli aromi sono chiari ed immediati: gelatina di fragola, lampone, … È morbido ed evidenzia tannini già ben fusi e non invadenti. Il finale è di qualità e ci riconduce ad un frutto croccante. Buono +

Chassagne-Mantrachet 1er Cru Morgeot Fairendes Rouge 2007 : È un’altro cru diviso tra i due “colori” in rosso ci da un vino in equilibrio tra la struttura e acidità che ne modella la forma. È meno immediato ma dinbelle complessità, è ricco di materia con tannini fitti e maturi. “L’alta qualità di questo vino è dovuta al carattere geologico del suolo del tutto simile a quello dei migliori Volnay” ci confida Jean Marc. Molto buono.

Chassagne-Mantrachet 1er Cru Clos Saint-Jean 2007 : Clos Saint Jean è una delle più antiche vigne di Chassagne, qui le viti trovano spazio dall’anno 1000. Si sviluppa nella parte alta dell’area dedicata ai Premiers Crus, una zona sovrastata dalle cave di marmo della montagna di Chassagne, condizioni che influenzano sulla mineralità percepita nel vino. Il ventaglio aromatico è di bella definizione, sfilano in successione sfumature di ciliege, lamponi, speziate, selvaggie e vegetali. L’attacco è brillante e si sviluppa senza cedimenti grazie a tannini vellutati  e a una viva acidità. Gran bel finale. Molto buono

Abbiamo molto apprezzato i rossi di Chassagne-Montrachet vini che si evidenziavano per la loro eleganza e piacevolezza, ora passiamo con impazienza ai bianchi, infondo eravamo venuti qui soprattutto per loro.

Chassagne-Montrachet 2007 : È un Village gradevole e che introduce alla perfezione lo stile di Jean-Marc Pillot basato sulla purezza e l’eleganza d’espressione. Ha slancio, vivacità e freschezza che associati ad una bella mineralità e una discreta struttura rendono il vino piacevole. Buono

Puligny-Montrachet 2007 Proveniente dal lieu-dit Noyer Bret ci offe un vino di buona espressione aromatica, ricco e rotondo in entrata ma poi si sviluppa, al momento, un po’ scomposto e non equilibrato. L’imbottigliamento ed il successivo affinamento in bottiglia potrà solamente fare del bene a questo vino. Discreto

Chassagne-Mantrachet 1er Cru Les Macherelles Blanc 2007 : Già i profumi ci offrono un vino denso e grasso, sensazioni confermate da un’ampiezza e ricchezza gustativa. Grazie ad una viva acidità è equilibrato ed in tensione, il finale evidenzia note “citronés” e minerali. Ha energia e belle complessità. Buono

Chassagne-Mantrachet 1er Cru Verget 2007 : Si esprime con una bella densità dove spiccano aromi di frutta bianca. È elegante e raffinato, ha ampiezza ed equilibrio ed un finale saporito, termina su toni “grigliati” dovuti ai ciottoli presenti in questi terreni acidi. Buono +

Chassagne-Mantrachet 1er Cru Morgeot Fairendes Blanc 2007 : Eravamo rimasti sbalorditi da questo vino dopo aver assaggiato l’annata 2004 nel corso dell’estate, anche oggi conferma tutto il suo straordinario potenziale, fatto di discrezione, profondità e complessità. È cremoso, grasso ed equilibrato, ha energia ed un finale minerale di lunghissima persistenza. Un vino di grande classe. Considerata l’estensione di Les Morgeot in questo caso è specificata la sottozona: Les Fairendes. La parcella di proprietà di Jean-Marc Pillot è di 0.50 ettari.

Chassagne-Montrachet 1er Cru Caillerets 2007 : Soffre di gioventù, è poco espressivo e reticente nello svelarsi, ma che bel potenziale. Ha personalità, nerbo ed energia, con una spina dorsale che ne garantisce certamente un grande futuro. Il finale è molto lungo e calcareo. Di grandi prospettive e adatto all’invecchiamento, quindi diamogli il tempo necessario. Les Caillerets si trova nella parte alta della collina proprio sotto la Grande Montagne, una zona rocciosa.

Chassagne-Mantrachet 1er Cru Verget “Clos Saint-Marc” 2007 : Clos Saint-Marc è un’enclave compresa nel Premier Cru Verget, una parcella con rese che non superano i 20 hl. per ettaro. È incredibile, quando assaggi in fase giovanile i bianchi di Borgogna fatti per l’invecchiamento sembrano snelli e poco espressivi ma poi col passare degl’anni diventano incredibili. Soprattutto quando assaggi i campioni dai fusti bisogna proprio valutarli in prospettiva, sperando solo di poterli ridegustare un’altra volta. Anche questo vino non sfugge a queste considerazioni: è chiuso, poco espressivo ma intrigante e coinvolgente. Ha una spiccata personalità e una spina dorsale che dà profondità ed un’interminabile persistenza gustativa. Un vino superbo che ci coinvolge anche quando trascriviamo queste note.

Prima di terminare la nostra visita Jean-Marc Pillot ci propone di assaggiare un vino di recente commercializzazione un Chassagne-Montrachet Caillerets 2006. Si dimostra già ricco e denso con buona energia e vivacità. Il finale è molto lungo e di carattere minerale. Molto buono.

Per concludere il nostro incontro possiamo definire i rossi piacevolmente eleganti ed espressivi già dopo qualche anno, mentre i bianchi sono superbi per personalità e finezza ma da attendere nel tempo per goderli nel massimo della loro espressione

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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