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Volnay: Domaine Joseph Voillot

Partiamo da Meursault percorrendo le stradine di campagna che ci portano a Volnay, passando accanto a “Les Champans” Premier Cru  che più tardi sarà oggetto di un bel momento ricco di emozioni …

L’entrata dell’azienda nella piazzetta del villaggio

 La visita a questa azienda ci è stata consigliata dall’amico Patrick Essa che lo considera in assoluto uno dei massimi esponenti dei comuni di Volnay e Pommard, dove possiede parcelle nei migliori Premiers Crus. La cantina si trova nel centro del villaggio di Volnay dove giungiamo con puntualità “svizzera” alle ore 10.00. Qui siamo ricevuti da Jean Pierre Charlot genero di Joseph Voillot che oggi dirige l’azienda famigliare. Monsieur Charlot è persona che si rivelerà di squisita gentilezza ma anche pronto a recepire suggerimenti e, quando trova persone interessate al proprio lavoro e al proprio territorio, capace di trascinarti in una coinvolgente degustazione. Lavora in modo classico e rispettoso dell’ambiente, non ama seguire le mode, ma sviluppare con serietà i propri vini.

Cantine centenarie, interrate, piene di storia … 

Jean Pierre Charlot, uomo di casa

Come tradizione vuole ci accompagna nelle vecchie cantine interrate per l’assaggio dai fusti dei vini dell’annata 2007, qui ci raggiungono altre quattro persone di nazionalità inglese accompagnati da un amico di Jean Pierre Charlot proveniente dalla zona del Cognac.

I Volnay

Volnay 1er Cru Les Fremiets 2007 : Di cui ne vengono prodotte a dipendenza dell’annata 2/3 barriques. Si presenta su un frutto di bella freschezza, fine, elegante e di media profondità. Al palato è potente ma allo stesso tempo fine e sottile con un finale molto lungo di carattere minerale. Vino molto piacevole. Les Fremiets sono al limite nord del comune di Volnay confinando con Pommard, una parcella di 0.61 ha.; parte delle vigne sono state impiantate tra il 1932.

Volnay 1er Cru Les Caillerets 2007Presenta un naso molto fine e preciso, in questa fase un po’ meno espressivo del precedente ma più profondo: note di ciliegia e fragola. Al palato, è netto con tannini di buona estrazione. Risulta di eccellente complessità con finale molto lungo ed equilibrato dove evidenziano ritorni fruttati, minerali di fine qualità. Molto buono. Les Caillerets si sviluppano al confine con Meursault dove il domaine possiede 0.14 ha., vigne impiantate nel 1984.

Volnay 1er Cru Les Brouillards 2007Esprime un naso di bella definizione dove riconosciamo note frutta nera, spezie e sentori orientali. Al palato ha tannini marcati ma di qualità. Ha un bellissimo equilibrio tra freschezza e corpo del vino. Rispetto ai precedenti è più mascolino e più lineare, si esprime con lo stile che contraddistingue i vini di Pommard sud, infatti i 0.20 ha. confinano con questo comune.

Volnay 1er Cru Les Champans 2007 : Presenta un naso discreto ma di grande precisione e purezza. Note di ciliegia, fragola e liquirizia. Si sviluppa lentamente con un bel volume e pregevole freschezza, ha equilibrio e una texture vellutata. E’ molto lungo con ritorni minerali e una bella distinzione aromatica. Gran bel vino che con il tempo esprimerà tutta la sua grande armonia. Les Champans è una parcella abbastanza ampia, copre più di un ettaro con ceppi di oltre 50 anni di vita.

Abbiamo assaggiato dei Volnay che si distinguono per finezza ed eleganza. Passiamo ora all’assaggio dei Premiers Crus di Pommard.

I Pommard

Pommard 1er Cru Clos Micault 2007 : Ha un frutto di esuberante freschezza, una nota minerale e bella finezza aromatica. Subito potente in entrata, risulta ampio con tannini di fine “rusticità”, ha un bel equilibrio tra le sue componenti. Al momento manca un po’ di sviluppo nella seconda parte della bocca. Buono.

Pommard 1er Cru Les Pezerolles 2007 : Naso di buona profondità e complessità, dove si riconoscono note di ciliegia, il caramello, spezie orientali. Entra in bocca deciso accompagnato da bella sapidità. Di buon corpo si sviluppa lineare terminando lungo con ritorni fruttati e speziati. Una pregevole freschezza ne esalta la bevibilità. Buono + . Le vigne hanno in media 35 anni, sono allevate in centro collina nella parte a vigneto compresa tra Pammard e Beaune, i terreni presentano forti pendenze con sotto suoli di roccia calcarea ricoperti da un leggero strato di terra e ciottoli.

Pommard 1er Cru Les Epenots 2007 : Già al naso è denso, presenta note di caramello, liquirizia e bella freschezza. In bocca entra deciso denotando grande volume. Ha tannini marcati ma di fine estrazione. In tutto il suo svilupparsi è sempre molto fine ed elegante. Termina molto lungo e saporito. Un vino di gran classe. Les Epenots è suddiviso in Grands e Petits Epenots, è situato al limite dell’area comunale al confine nord, si estende ai piedi di una collina con deboli pendenze, con un suolo bruno calcareo. La parcella che origina questo vino copre solamente 0.17 ha. e si estende nel Petits Epenots al confine con Beaune.

Pommard 1er Cru Les Rugiens 2007Dà aromi di grande avvolgenza ed intensità, si riconoscono sfumature di cassis, mirtilli e amarena, evolve con fini speziature ed una bella nota vegetale (non verde). Denota grande complessità. Entra discreto poi sviluppa tannini potenti ma già ben fusi che conferiscono finezza ed eleganza. Un vino molto profondo. Una grande espressione del territorio da cui proviene. Un vino intrigante ed energico ma di gran classe. Les Rugiens sono situate a sud del villaggio in direzione di Volnay, è una denominazione di 13 ettari suddivisa in due frazioni: Les Rugiens-Haut e Bas. È rivolto verso sud, sud/est, quasi mai ventilato riceve sempre i raggi del sole. Le ottime condizioni micro-climatiche permettono alle uve di acquisire il massimo degli zuccheri sia di giorno che di notte. Il colore rossastro del terreno, causato dalla presenza di ossido di ferro, da in genere vini molto colorati, mascolini.

A questo punto, terminata la degustazione dei 2007, Jean Pierre Charlot inizia a girovagare per la sua cantina alla ricerca di altri tesori.

Eccolo arrivare con un Volnay Les Champans 2006. Si presenta con un naso intenso anche se un po’ bloccato, ma è giovane… ora sa esprimere belle spezie e fresche note di frutta rossa. In bocca si dimostra vino di grande carattere con una bella struttura tannica già in buon equilibrio. Si sviluppa senza alcun cedimento e con un carattere minerale.

Ci viene inseguito servito un Volnay Les Fremiets 2005. È l’esempio di come non è facile degustare un 2005 in questo momento. Al naso è chiuso e non molto espressivo anche se denota ottima maturità e un potenziale da esprimere. Anche al gusto è scomposto, conferma una fase non ottimale, anche se dietro c’è un bel potenziale. Lasciamolo maturare per i prossimi 5-6 anni, poi …

Pensiamo… sia finita, è ora di andare. Manco per sogno!

Bottiglie old time

Volnay Les Fremiets 1983 : Al naso presenta delle evidenti note di evoluzione, cuoio, tabacco. In bocca denota una marcata struttura tannica che non perderà più, vista l’età. Ha comunque ancora una grande freschezza che accompagna il lungo finale. Buono.

Volnay Les Champans 1974 : Al naso assomiglia un po’ al precedente con chiare note di evoluzione. In bocca denota grande razza, si presenta subito con gran volume accompagnato da piacevole freschezza e tannini molto fini ed eleganti. Gran bel vino!

Volnay Les Champans 1971 : Che naso! Che bocca! Un vino di 38 anni ancora molto piacevole e di assoluta personalità.

Volnay Les Champans 1964 : A questo punto abbiamo smesso di prendere appunti… un grande vino con molto fondo e profondità!

Abbiamo riassaggiato questi 4 vini 5 ore dopo. Il 1964 non presentava nessuna ossidazione ed era di gran lungo il più fresco procurandoci le stesse piacevolissime sensazioni del mattino, mentre per alcuni l’eccessivo contatto con l’aria è stato dannoso.

Non capita tutti i giorni di fare una degustazione come questa!

Un particolare ringraziamento a Jean Pierre Charlot per la sua simpatia e per il piacere di condividere con noi i suoi vini.  

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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