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A Volnay per visitare Nicolas Rossignol

Di primo pomeriggio saliamo a Volnay sulla collina che divide Meursault da Pommard. Volnay rappresenta con Pommard uno dei migliori territori per la produzione di vini rossi della Côte de Beaune, anche se meno conosciuto dell’illustre vicino. Su questi territori prendono forma i vini di Nicolas Rossignol, Domaine che oggi rappresenta una delle maggiori espressioni.

La scelta su Nicolas Rossignol è caduta grazie all’aiuto di Patrick Essa e delle classifiche pubblicate su degustateurs.com. Cercavamo un’azienda in grado di spiegarci le diverse sfumature dei vini rossi della Côte de Beaune, vini troppo spesso ed erroneamente sottovalutati ma di grande personalità. Nicolas Rossignol è un giovane viticoltore che dopo varie esperienze all’estero ed in rinomate aziende francesi, ritorna in Borgogna nel 1994, per collaborare, dapprima, con il padre presso il Domaine Rossignol-Jeanniard e, dal 1997, e per creare, poi, la propria attività. Oggi il patrimonio viticolo delle due aziende è stato raggruppato e vinificato interamente da Nicolas. Per questo motivo oggi la superficie lavorata raggiunge i 18 ettari quasi esclusivamente occupate dal pinot nero e disseminati nei comuni che circondano la città di Beaune (Volany, Pommard, Beaune, Savigny-les-Beaune, Aloxe-Corton, Pernand-Vergelesses). Nicolas è un personaggio che sprizza vitalità e che non ha nessuna difficoltà a trasmetterci il proprio entusiasmo e la propria passione, i suoi vini sono pieni, ricchi e affascinanti, perfettamente vinificati in uno stile naturale e puro, vini che esprimono una struttura raffinata e armoniosa.

L’istrionico Nicolas Rossignol

LA DEGUSTAZIONE

La degustazione prevede l’assaggio dei campioni vendemmia 2007, vini che non hanno ancora cominciato la fermentazione malolattica e quindi valutabili in proiezione.

Bourgogne Rouge Heritier 2007 : La versione “regionale” di Nicolas Rossignol è strabiliante e ci fa comprendere quale sarà il livello dell’incontro. Si tratta di una cuvée proveniente da vecchi ceppi impiantati a Pommard nel 1922 e lavorati con rese estremamente basse (32 hl. per ettaro). Ha personalità e una buona materia, i tannini sono fini e una bella freschezza conferisce profondità. Buono +.

Savigny-les- Beaune 2007 : Il vigneto di Savigny si estende tra la montagna di Corton e la parte nord della città di Beaune. Un vino senza eccessive pretese ma di buona personalità dove emerge un frutto fresco, il vino è morbido e delicatamente tannico, il finale è discreto e piacevole. Buono.

Beaune 2007 : Ancora un “village” ma di tutt’altra struttura, proviene da vecchi ceppi (circa 50 anni) dove la resa non supera i 35 hl. per ettaro, ben al di sotto di quanto richiesto dalle denominazioni comunali. Il vino si propone con forza e vigore, i tannini levigati danno una grande spinta al finale, i ritorni sono di piccoli frutti e bacche. Che bella sorpresa.

Beaune 2005 (aperto da 5 giorni) : Anche se stappato da vari giorni resiste bene al contatto con l’aria, ricordi di mirtilli, more, pepe, noce moscata, cuoio, …. In bocca è sostenuto ed equilibrato, con un finale di bella profondità. Ottimo.

Aloxe-Corton 2007 : Aloxe-Corton è mondialmente riconosciuto per i vini bianchi e rossi provenienti dai Grands Crus della montagna di Corton. Questo è un vino più elegante che potente, discreto e perfettamente vinificato. Buono e piacevole.

Volnay 2007 : Questo village è una cuvée di 3 diverse parcelle disseminate nel comune, vigneti che contribuiscono a dare un vino con sfumature floreali, decisamente nervoso e vibrante. Buono.

Volnay Dessus 2007 : Questo vino rappresenta l’espressione del lieu-dit la Bouchère situata nella parte alta di Volnay, su un terreno chiaro e fortemente calcareo. Infatti in degustazione rispecchia con precisione questa caratteristica minerale, un vino diretto, deciso e molto persistente. Che coerenza. Ci piace molto.

Savigny-les-Beaune 1er cru Les Fourneaux 2007 : Les Fourneaux è un “climat” situato nella parte bassa della collina proprio di fronte alla montagna di Corton. Dà un vino morbido ed elegante dove l’equilibrio la fa da padrone. È sorprendentemente lungo con ritorni di ciliegia matura. Molto buono.

Le vigne 1ers crus e villages di Volnay

Beaune 1er cru Clos du Roi 2007 : I vigneto di Beaune si estende ad ovest della città, questo climat è uno dei primi che s’incontra scendendo da nord, situato al confine con Savigny-les-Beaune. Dà un vino solare, ricco e maturo, dove l’attacco morbido è allungato da una bella freschezza. Buono +

Beaune 1er cru Clos de la Mouche 2007 : Clos de la Mouche è posizionato all’estremo sud del comune di Beaune, tocca infatti il confine con Pommard. E dal settore nord di Pommard il vino trae le proprie caratteristiche, cioè naso maturo, morbido, corposo e tannini eleganti. Perfettamente coerente.

Volnay 1er crus Cailleret 2007 : È il più delicato dei Premiers Crus di Vonay, può sembrare leggero, ma non lo è affatto, ha personalità e una silhouette longilinea e tesa a manifestare grande freschezza e una lunga mineralità. Stupendo.

Volnay 1er cru Chevret 2007 : È uno dei più bei territori di Volnay, esistono solo tre proprietari (gli altri sono Jean Bollitot e Bouchard pere et fils) la superficie di Nicolas Rissignol copre 3.5 ettari. Straordinario, benché confini a nord con Cailleret, questo vino è completamente diverso, ecco il grande fascino della Borgogna. È carnoso, muscoloso e invade la bocca in larghezza con grande vigore, il tutto ben integrato in una equilibrata struttura. Termina leggermente meno allungato del precedente su un frutto maturo. Che avvolgenza e forza, grande.

Volnay 1er cru Santenots 2007 : Si tratta di un Santenots du bas (2 ettari), cioè situato nella parte bassa della collina, niente a che vedere con il prestigioso Santenots du milieu, anche se è denominato Volany il climat è sul territorio di Meursault. Dal 2001 le due parcelle sono vinificate separatamente, una formata da vecchie vigne (80 anni), l’altra con vigne più giovani (10 anni). All’assaggio le vigne più giovani (60% della cuvée) danno al vino un frutto fresco, grande struttura e corpo, mentre quelle vecchie conferiscono eleganza, ma un vino un pò meno consistente.

Volnay 1er cru Santenots 2002 : Si propone su toni selvatici, mirtilli, more, ciliegia nera, liquirizia, … In bocca ha vigore e pregevole materia, il tutto ben equilibrato da una bella freschezza che conferisce un lungo finale e grande piacevolezza.

Volnay 1er cru Fremiets 2007 : Questo climat è posizionato all’estremo nord del comune, giusto al confine con Pommard. Il vino ha delle analogie con la vicina denominazione, si esprime su frutti neri, la struttura è masculina, la mancanza di morbidezza in entrata dà una percezione tannica molto marcata. Il finale è tutto in progressione e lungo. Virile.

Volnay 1er cru Ronceret 2007 : Ronceret è sconosciuto, si trova nella parte bassa della collina, proprio sotto les Champans, copre solamente 1.5 ettari divisi in sette proprietari. Il suolo è molto sassoso ricoperto da un leggero strato di terra, il vino originato è esaltato da frutti neri maturi e da una forte nota minerale. Ha volume ma sempre teso da una marcata freschezza, necessita di alcuni anni per esprimere il suo potenziale.

Pommard 1er cru Les Chanlins 2007 : Confina a nord con Les Rugiens, uno degli storici Premier Cru di Pommard ai cui assomiglia nelle proprie caratteristiche. È un vino maschile e ruvido, l’intensità dei tannini è molto marcata e di una certa rusticità, leggermente secchi sul finale. Tipico.

Savigny-les-Beaune 1er cru Les Lavières 2005 : Dà origine ad un vino, come sempre perfettamente vinificato ma non al livello dei precedenti. Propone aromi fini di garofano, fragoline di bosco e lampone, un vino diretto e di delicato finale. Buono.

Volnay 1er cru Clos des Angles 2004 : Nicolas Rossignol con Hubert de Montille, Régis Rossignol e Roger Rossignol si dividono questo Premier Cru. È forse il più morbido e fruttato del lotto, ricco e strutturato, è speziato con sfumature di pepe e cannella.

Volnay 1er cru Clos des Angles 2002 : È austero, profondo ed elegante, propone complessi ricordi di frutta nera, sottobosco, geranio, liquirizia, cannella,… L’attacco è morbido, seguito da tannini levigati, il tutto ben integrato nella struttura, il finale è molto lungo e delicatamente speziato. Molto buono.

Nicolas ci ha proposto una bellissima degustazione, i suoi vini ci fanno comprendere perfettamente le varie caratteristiche dei suoi territori.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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