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Riflessi d’Epoca e Sassi Grossi due ticinesi alla lente

L’incontro con Freddy De Martin era atteso da tempo, primo per degustare le sue creazioni, due per potere confrontarci con un enologo di grandi capacità, discreto e misurato, sempre disponibile a qualsiasi commento purchè costruttivo. La sua visione della viticoltura ticinese è molto positiva “ottimi sono i livelli raggiunti ad oggi, ma con margini di miglioramento nella cura e nella lavorazione del vigneto, necessari per raggiungere i livelli d’eccellenza attesi”.

Dal 2000 si occupa della vinificazione delle aziende di Guido Brivio e Feliciano Gialdi, due tra le più conosciute cantine ticinesi che hanno ottimizzato la produzione unendo le proprie forze a Mendrisio.
Entrambe non dispongono di superfici a vigneto ma si avvalgono della collaborazione di una vasta schiera di vignaioli. Guido Brivio raccoglie uve Merlot provenienti dalle zone collinari che circondano Mendrisio nel Sottoceneri; Feliciano Gialdi, per i suoi vini, sfrutta i migliori vigneti nella zona di Biasca e Giornico nel Sopraceneri.

Freddy avendo molta considerazione per il nostro interesse ha preparato una degustazione molto particolare, quella di mettere a confronto il vino più tipico delle due aziende: il Riflessi d’Epoca di Brivio e il Sassi Grossi di Gialdi. Non confrontando il prodotto finito, ma bensì degustando i vini delle singole zone di provenienza testando campioni dalla botte della vendemmia 2007.

La suddivisione geografica creata dal Monte Ceneri coincide con la variazione del suolo e del micro-clima.

Il Sopraceneri è caratterizzato da un suolo d’origine granitica con terreni piuttosto acidi, leggeri, sabbiosi e permeabili.

Il Sottoceneri vanta, invece, suoli prevalentemente composti di roccia calcarea, in particolare nel Mendrisiotto i suoli sono più ricchi d’argilla rendendo il terreno più pesante con buoni livelli di fertilità.
Queste diversità influiscono sulle caratteristiche dei vini per questo è sempre interessante confrontare un “sudista” ed un “nordista”.

LA DEGUSTAZIONE

RIFLESSI D’EPOCA (Merlot del Mendrisiotto)

1° assaggio

Merlot 2007
Zona: Arogno e Rancate
Maturazione: in barriques nuove dal 12/07
Produzione: 55 barriques
Note: il vino, già travasato, presenta un bel frutto rosso di equilibrata maturazione, rinfrescato da note floreali, è di ottima struttura, con tannini eleganti.

2° assaggio

Merlot 2007
Zona: Arzo
Maturazione: in barriques nuove dal 02/08
Produzione: 15 barriques
Note: presenta distinte note di ciliegia marasca, è nervoso, vibrante e minerale.

3° assaggio

Merlot 2007
Zona: cuvée di vigne di oltre 25 anni del Mendrisiotto
Maturazione: in barriques nuove
Produzione: 36 barriques
Note: il vino, già travasato, dimostra un gran potenziale, al momento inespresso, è maturo e ricco di materia su un fondo speziato. È il cuore della assemblaggio definitivo. Grande!

4° assaggio

Merlot 2007
Zona: Novazzano
Maturazione: in barriques nuove
Produzione: 34 barriques
Note: esprime un bel frutto rosso maturo accompagnato da sfumature floreali, ha nerbo e una massa tannica rilevante e una fine mineralità.

5° assaggio

Assemblaggio 3 + 4
Un gran bel vino che assimila finezza, caratteri, tensione e sapidità.

SASSI GROSSI (Merlot dell’Alto Ticino)

1° assaggio

Merlot 2007
Zona: Biasca
Maturazione: barriques nuove
Produzione: 55 barriques
Note: dà un vino di bel volume, ricco di materia, equilibrato e teso verso un finale speziato.

2° assaggio

Merlot 2007
Zona: Giornico
Maturazione: barriques nuove
Produzione: 27 barriques
Note: si sale verso nord di pochi km. ma il risultato è completamente diverso è un vino “contadino” ha minore eleganza ma più carattere, dati da una limitata grassezza ma da una intensa struttura tannica.

3° assaggio

Merlot 2007
Zona: è una selezione dei migliori vigneti di Biasca e Giornico
Maturazione: barriques nuove
Produzione: 27 barriques
Note: non è in grande forma questa sera, presenta infatti una leggera riduzione, non è ancora stato travasato, questo porta in evidenza sfumature animali. Ha grande materia e finezza di tannini.

4° assaggio

Assemblaggio 1 + 2 + 3
L’unione di questi tre campioni darà origine a un vino di grande potenziale, il Sassi Grossi 2007 appunto.
Non molto lontano dal, per il momento inarrivabile, Sassi Grossi 2005.

Dopo queste degustazioni ci propone di assaggiare i vini dell’annata che tra poco sarà commercializzata.

RIFLESSI D’EPOCA 2006 : Il vino, appena imbottigliato, esprime una bella gioventù, al momento è ancora marcato dell’influsso della maturazione in barriques nuove, infatti predominano sul frutto le note tostate e fumé. È contraddistinto dalla consueta eleganza e dalla finezza dei suoi tannini, la struttura generale è ottima e permette al finale di evidenziare ritorni speziati di pepe bianco.

SASSI GROSSI 2006 : Non è ancora stato imbottigliato e attualmente riposa in vasche d’acciaio allo scopo di assemblare i vini di varie provenienze. Al naso non è molto espressivo ma dà sensazioni di freschezza e minerali, al gusto ha vigore e tensione, una carica tannica logicamente d’ammorbidire (ci mancherebbe) ma di magistrale estrazione e una lunga chiusura che dovrà affinarsi con il tempo.

Un vino che oramai ha raggiunto altissimi standard qualitativi ad ogni vendemmia e che rappresenta uno dei porta bandiera della viticoltura ticinese. Complimenti sinceri.

Se la vendemmia 2005 è stata caratterizzata dalla grande omogeneità della produzione ticinese quella del 2006 segna, come conferma Freddy, un vantaggio a favore dei vini del Sopraceneri che hanno avuto una maturazione più regolare e costante.

L’eccezionalità e la particolarità della degustazione ci ha dato la possibilità di degustare anche i due vini “speciali”, il Platinum di Brivio ed il 36 Trentasei di Gialdi. Sono vini accumunati dall’appassimento delle uve in percentuali e tempi diversi.

PLATINUM 2005 : Questa sera lo abbiamo disturbato e non ha voglia di svelarsi, è scontroso e duro nei nostri confronti, ma sotto sotto ce n’è di stoffa … Lo lasceremo in santa pace per alcuni anni, poi una sera lo porteremo fuori a cena e ce lo godremo per il piacere di tutti i presenti (pochi speriamo….)

36 TRENTASEI 2005 : Già nell’annata precedente aveva riscontrato grandi successi, ma questo campione, ancora in barrique fino alla primavera prossima, dimostra altre potenzialità: quelle di un vero grande vino. Ha grande equilibrio e freschezza, con un frutto di perfetta e giusta maturazione, non “cotto” come nel 2003. È carnoso, ha stoffa, forza e allo stesso tempo eleganza, chiude interminabile con un finale ancora in evoluzione. Il potenziale è enorme.

Per concludere in nostro rendiconto volevamo ringraziare Fredy per le brillanti spiegazioni, Guido Brivio e Feliciano Gialdi per l’opportunità concessaci.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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