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Riesling Erdener Prälat Auslese 1985 – Dr. Loosen

I Riesling della Mosella sono tra i più straordinari bianchi al mondo, vini che possono durare nel tempo 50 anni e oltre, e capaci di trasmetterci il carattere di un territorio di grandi tradizioni.

Un incontro tra amici è stata l’occasione per stappare questa straordinaria bottiglia, un ERDENER PRÄLAT AUSLESE 1985 di Ernie Loosen.

 

Le ripide pendenze dell”Erdener Prälat viste dalla parte opposta del fiume

La ripida collina del Prälat (Prelato) costeggia la sponda sinistra della Mosella proprio di fronte al villaggio di Erden, situato sulla parte opposta. Il vigneto poggia se forti pendenze che rendono il lavoro della vigna molto duro e faticoso, 2 ettari perfettamente rivolti verso sud, condizione necessaria per permettere agli acini di raggiungere la giusta maturazione. Si estende nella parte bassa della collina seguendo il corso del fiume ad altezza compresa tra i 110 e i 200 metri. L’ardesia rossa che compone il suo suolo, ha una particolare capacità nel trattenere il calore dei raggi riflessi dalle acque, rendendo questo microclima il più caldo dell’intera Mosella. Qui la maturazione del Riesling è perfetta in ogni annata per questo motivo sono prodotte esclusivamente vini della tipologia Auslese con attacchi di “muffa nobile” nelle migliori annate, vini denominati come Auslese GoldKapsel.

In queste terre Ernie Loosen (Dr. Loosen) può esaltare le proprie idee di valorizzazione del territorio: ” … vogliamo elaborare vini che sappiano esprimere il carattere del vigneto e delle vendemmie altrimenti, afferma, il vino è solo una bevanda”.

Quando stappi una bottiglia di quasi 25 anni si hanno timori e dubbi sulla sua tenuta, sopratutto se l’annata non è stata tra le più favorevoli come in questo caso. Quando lo versiamo nel bicchiere il suo colore è splendente e lucente, il colore è dorato e di bella intensità. È proprio vero non passa mai il tempo di questi Riesing !

La prima sensazione è confermata dalla freschezza del suo bouquet per niente evoluto e stanco. C’è si una traccia di idrocarburo, che svanendo lascia il posto a sfumature di mela cotogna, pompelmo, miele d’acacia, fiori secchi, mandarino, limone, …

A questo punto non resta che gustarlo: non ha una grande opulenza, ma linearità, tensione ed energia. Il palato è vivo, innondato da una scia di freschezza che ci accompagna in un sottile finale caratterizzato da un’intrigante successione di sensazioni agro-dolci e da una decisa mineralità. 
Un vino di soli 8.5° alcolici ma con circa 100 g/l di zuccheri residui, una sensazione di dolcezza appena avvertita e mitigata dalla straordinaria acidità naturale del Riesling.

Proprio una bella emozione, ma visto il risultato non avremmo dovuto avere così tanta fretta.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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