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Meursault: Domaine Therry Matrot

La visita a Therry Matrot era attesa da un anno, da quando lo avevamo conosciuto alla Paulé de Meursault 2007, in questa occasione ci aveva fatto conoscere alcuni dei suoi straordinari Meursault, bianchi di grande capacità d’invecchiamento. Quando in ottobre lo abbiamo contattato immediatamente ci ha riconosciuto e confermato la visita.

La sede dell’azienda nel centro del villaggio di Meursault

Lo incontriamo in una piovosa e fredda giornata di novembre presso la sua cantina che ha sede nel centro di Meursault. Qui la famiglia Matrot produce vini da oramai 3 generazioni, su una superficie che ha raggiunto i 20 ettari, parcelle che si sviluppano in alcuni tra più importanti Premiers Crus di Meursault.

Lo stile dei suoi vini è chiaro: lineari ed energici, fatti per sviluppare la territorialità e guadagnare in struttura e complessità dopo una decina d’anni. Vini che consumati in gioventù difficilmente riescono ad entusiasmarti, ma con il tempo sono in grado di affermarsi a pieno. Ci stupisce quando ci spiega la sua filosofia nell’utilizzo delle botti, infatti per i vini più importanti non sono utilizzate botti nuove ma di 2-6 anni. “Questo ci permette di preservare tutta la purezza del territorio, esaltandone le caratteristiche e la mineralità“.

Therry Matrot, a sinistra, nelle vecchie cantine  

LA DEGUSTAZIONE

Saint Romain 2007 : Sarà l’unico vino della degustazione dove sono percepite delle sfumature apportate dall’elevazione in botte, infatti la percentuale di legno nuovo è la più elevata e raggiunge il 20%. Questa alta percentuale serve unicamente per avere botti di secondo passaggio dove affinare le denominazioni Premiers Crus. Il vino è di discreta e piacevole struttura, sintetizza una certa ricchezza, una buona rotondità, una viva freschezza ad aromi di agrumi.

Meursault Blanc 2007 : Con i vini di Meursault la degustazione decolla, questo village ha un buon corpo, un attacco rotondo e ricco ed una viva energia. Il finale è di carattere minerale. Buono

Meursault 1er Cru Blagny 2007 : Blagny è il Premier Cru più alto di Meursault situato proprio sotto l’omonimo bosco. Al momento è chiuso ma denota maturità e mineralità. Ha una discreta grassezza ed un bell’equilibrio, ha tensione ed energia poi si allunga su un brillante finale minerale. Buono +

Puligny-Montrachet 1er Cru Les Chalumeaux 2007 : Les Chalumeaux confinano con Blagny in territorio di Puligny, le viti poggiano su un suolo ricco di sassi e lava. Dà una pregevole espressione aromatica dove spiccano note d’agrumi e floreali tipiche del territorio. L’attacco ha corpo ed una giusta concentrazione, poi si sviluppa con tensione, freschezza e lunga persistenza. Il finale evidenza una distinta mineralità, note d’agrumi ed una sfumatura di polvere da sparo. Buono +

Meursault 1er Cru Charmes 2007 : Un vino che esprime femminilità, dà un attacco morbido e discreto, poi si distende lungo in tutta la sua eleganza con brio e freschezza. Termina su una fine sapidità, note di frutta bianca, agrumi e floreali. Conoscendolo invecchierà alla grande. Molto buono.

Meursault 1er Cru Perrières 2007 : Les Perrières sono senza dubbio il Premier Cru più prestigioso di Meursault, in molti si chiedono come mai non sia classificato Grand Cru, logicamente la domanda è senza risposta. Il suo nome sintetizza la struttura del proprio terreno, molto ricco di ciottoli e sassi, caratterizzando il vino di una ricca mineralità. Sia la fase olfattiva sia quella gustativa sono accompagnate da una bellissima freschezza: gli aromi evidenziati sono di pompelmo, limone, buccia d’arancia, sensazioni avvolte da una sfumatura di pietra focaia. È di straordinaria personalità, ha eleganza e forza; ha un bellissimo equilibrio tra volume e acidità ed un finale d’incredibile completezza. Grande vino, “Speriamo di rivederlo tra 15 anni …”

Volnay 1er Cru Santenots 2007 : Il settore di Santenots si estende al confine tra Meursault e Volnay ed include i vini rossi prodotti in quest’area. È un vino di bella purezza e finezza esaltando tutta la sua fragranza. Si sviluppa con discrezione ed eleganza, grazie ad una texture tannica per nulla invadente. Termina con una fresca beva su ritorni di ciliegia, e floreali. Buono

Meursault 1er Cru Blagny La Piece sous le Bois 2007 : Blagny è una delle rare espressioni del Pinot Nero sulle terre predilette dallo Chardonnay. È molto marcato dal territorio, infatti, le note speziate percepite non sono trasmesse dalle botti di legno, in cui è allevato, ma, bensì dal terreno che lo genera. Ha equilibrio ed ampiezza, setosità e freschezza lo conducono ad un finale completo e complesso, dove si riscontrano sfumature di frutta nera ed una evidente sapidità. Un vino che ci sorprende in positivo. Buono +

Come d’abitudine dopo la degustazione dell’annata in corso si passa all’assaggio di qualche vino imbottigliato.

Meursault 2004 : Questo “village” soffre di gioventù e ha bisogno di ossigeno, infatti, presenta un carattere ridotto. In bocca, invece, si sviluppa rotondo ed ampio, ben gestito da una viva freschezza. Termina con fini ritorni minerali e di limone. Ha un buon potenziale evolutivo ma necessita del tempo per esprimersi al meglio.

Meursault 1er Cru Blagny 2004 : Comincia a evolvere belle complessità: frutta bianca, agrumi, sottobosco, crosta di pane, pan pepato, … Gustativamente ci convince per un’equilibrata materia, ha tensione e profondità e una decisa nota minerale. Il finale deve ancora amalgamarsi perfettamente, ma ha energia e freschezza che gli permetteranno di durare a lungo. Molto buono.

Puligny-Montrachet 1er Cru Les Chalumeaux 2004 : Ha un’impronta aromatica di assoluta qualità dove associa freschezza e finezza: sfumature floreali, agrumi, frutta bianca e spezie. L’attacco è ricco e grasso, si sviluppa con energia, freschezza ed eleganza; il finale è completo e di piena soddisfazione, i ritorni ci ricordano il pompelmo, il limone e la pietra focaia.

Domaine Matrot Thierry –12 rue Martray  21190 Meursault

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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