Domaine Pierre Amiot a Morey-Saint Denis

Abbiamo scelto questa piccola azienda perché decisi a sviluppare le nostre conoscenze su questo comune. I fratelli Amiot lo rappresentano perfettamente avendo proprietà nei Premiers Crus più interessanti e nei due classici Grands Crus di Clos de la Roche e Clos Saint Denis.

Ci riceve Jean-Louis Amiot che con il fratello Didier dirige l’azienda famigliare, attiva nel comune da ben 5 generazioni. Negli ultimi anni la qualità dei loro vini è via via migliorata, applicando una maggiore cura delle vigne e dei suoli e diminuendo la capacità produttiva per avere acini più sani e di perfetta ed equilibrata maturità.

Sui 10 ettari di vigneto regna il Pinot nero che nei migliori Premiers Crus genera vini di carattere e spessore. È un territorio spesso erroneamente sottovalutato, che presenta ben il 30% della superficie vitata in Appellation Grand Cru contro il 2% medio dell’intera Borgogna. Le vinificazioni sono semplici e tradizionali e prevedono meno interventi possibili. L’elevazione dei vini avviene in botti nuove in percentuali diverse a seconda il livello delle denominazioni: 30% per i Premiers Crus e 50% per i Grands Crus. L’obiettivo è quello di evidenziare le potenzialità del territorio, esaltando la freschezza del frutto e la mineralità dei terreni.

Vini & Denominazioni

Morey-Saint Denis 2006

Si esprime su piacevoli livelli, con un frutto ben definito e una struttura tannica morbida e fresca. Discreto e facile da bere

Morey-Saint Denis 1er cru “Aux Chermes” 2006

Proviene da una parcella di 0.45 ha. Ha un naso più denso del precedente dove emergono ricordi di fragola e ciliegia. È generoso e di buona struttura, sviluppa bei tannini ed un finale fresco e minerale.

Morey-Saint Denis “Less Millandes” 2006

La superficie di proprietà in questo cru è di 0.40 ha. suddivisi in due parcelle dove sono alloggiate vigne di 30-60 anni d’età. Ha il carattere speziato classico di Morey, a cui si alterna un frutto croccante. È di bell’ampiezza con tannini abbondanti, è sempre in tensione e sviluppa un finale molto lungo di chiara definizione minerale. Un vino maschile, molto buono.

Morey-Saint Denis 1er cru “Les Ruchots” 2006

Les Ruchot sono posizionate proprio sotto Clos de Tart, al confine con Chambolle-Musigny; le vigne coprono una superficie di 0.51 ha. con ceppi impiantati nel 1960. Al naso risulta un po’ chiuso, all’ossigenazione percepiamo note fruttate e speziate. Di bella complessità. Presenta una bella rotondità all’attacco gustativo, si sviluppa caldo con tannini di bella definizione. Il finale è in equilibrio e piacevolmente sapido.

Gevrey-Chambertin 1er cru “Aux Combottes” 2006

Aux Combottes è il prolungamento di Morey verso nord, sul comune di Gevrey-Chambertin, qui gli Amiot possiedono 3 parcelle per una superficie totale di 0.6 ha.. Il vino originato ha un carattere ampio e potente, si sviluppa con energia in profondità sempre ben modellato da una bella acidità. I ritorni gustativi evidenziano sfumature fumé, di frutta nera, speziate e una vena minerale. Un vino di pregevoli complessità e di bella forza espressiva che ci piace molto.

Clos de la Roche 2006

Clos de la Roche prende il proprio nome dalla natura del suolo, un terreno molto duro da coltivare, causa la presenza di roccia calcarea e ricoperto da uno strato sassoso. Questo permette alla vite di infiltrarsi in profondità per trovare il proprio nutrimento. La superficie di proprietà del Domaine è abbastanza vasta superando l’ettaro, le parcelle si sviluppano negli “lieux-dits”: Les Moschamps, Les Chaboits, Les Fremières e Les Monts Luisants. Al naso è profondo, evidenzia note di frutta nera, minerali, erbe aromatiche e un tocco selvaggio. Ha un grande potenziale, è ricco e potente, ancora un po’ slegato nel suo sviluppo ma denota carattere e lunghezza. Ha grandi margini di miglioramento, ci riserviamo di degustarlo tra una decina d’anni.

Clos de la Roche 2006

Evidenzia una volta di più le caratteristiche che avevamo constatato in un recente assaggio: è ancora in una fase di chiusura, si esprime aromaticamente con note di riduzione ed un carattere selvaggio. In bocca ci fa invece intendere un’ottima personalità: è vigoroso, ricco e potente, ha una struttura fitta e vellutata e si sviluppa caldo e lungo. Ha bisogno di ulteriore tempo in bottiglia per sviluppare l’ampiezza che gli è riconosciuta. In prospettiva molto buono.

Clos Saint Denis 2006

Clos Saint-Denis ha una superficie totale di 6.6 ettari ed è il più piccolo dei quattro Grands Crus di Morey. Qui i monaci dell’antico collegio Saint Denis de Vergy situato nelle Hautes-Côtes misero a dimora il Pinot Nero già nel 1203. Al Clos storico, che si estende su poco più di 2 ettari, nel 1936 sono state aggiunte alcune parcelle limitrofe che presentavano le stesse caratteristiche pedoclimatiche, vigneti fino ad allora classificati Premieres Crus. È frazionato in 37 parcelle possedute da una quindicina di proprietari. Quella degli Amiot è una vigna giovane impiantata nel 1980, che al momento dà ancora una produzione troppo vigorosa. Il vino non ha lo spessore che merita un Grand Cru: ha un’impronta aromatica orientale dove emergono l’incenso e liquirizia. È lineare, dotato di bella freschezza, tannini maturi e di buona lunghezza, ma non esprime le caratteristiche e la profondità che gli si richiedono per raggiungere alti standard.


Domaine Pierre Amiot
27 Grande Rue
21220 Morey-Saint Denis

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