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Parlano di noi e dei vini ticinesi in Borgogna …

Dopo aver pubblicato nel mese di gennaio “I vini ticinesi sempre più apprezzati in terra di Borgogna” siamo stati contattati da Carlito Ferrari, in arte Grimod, per un’intervista. Grimod è molto conosciuto alle nostre latitudini per le sue recensioni enogastronomiche pubblicate su quotidiani e riviste ticinesi.

Su Azione cura una rubrica titolata “Vini senza frontiere” che in data 8 febbraio 2010 pubblica il seguente articolo:

VINI TICINESI D’ESPORTAZIONE
.

Discorro con Giorgio Buloncelli e Stefano Ghisletta, abitanti a Camorino, giovani personaggi del vino, di notevole peso: non solo per confidenza gli danno del tu. La loro passione è tale che sono diventati in pochi anni due personalità importanti; più note all’estero che da noi. Non hanno interessi di bottega! Ciò gli conferisce credibilità come pochi.

Giorgio Buloncelli esercita la professione di maestro di ginnastica; Stefano Ghisletta è un ottico, con avviato business a Giubiasco, quasi in Piazza Grande. Dai primi anni del terzo millennio, occupano il loro tempo libero nel mondo del vino. Si sono fatti una competenza di rispetto, allargato le conoscenze a persone e prodotti in modo invidiabile. Nel 2001 o giù di lì, uno dopo l’altro, si sono diplomati ai corsi di sommelier, organizzati e diretti per l’ASSP da Davide Comoli. Trovatisi poi ad abitare vicini di casa, la loro passione è sbocciata per affinità elettive; la coltivano a braccetto con costanza e abnegazione. Parla uno dei due? È come lo facesse l’altro. Che mi venga un colpo apoplettico se li offendo paragonandoli ai due famosi Bibì e Bibò del leggendario Corrierino dei Piccoli.

Dal 2007 si sono creati il Blog «Nonsolodivino» dov’è possibile tenere dei forum; frequentatissimo dagli appassionati di vino: italiani e francesi più che di casa nostra. Vi pubblicano,  3 – 4 volte la settimana, interessanti articoli su temi di attualità. Il 12 gennaio u.s. proposero  un evento di gran successo sui vini ticinesi all’estero, con bella rilevanza da parte dei colleghi francesi.  «Vini ticinesi sempre più apprezzati in terra di Borgogna», nel Blog. I due conterranei hanno organizzato due degustazioni in Bourgogne per condividere i vini del Ticino con alcuni loro amici produttori appassionati: per la  «Paulée» di Mersault, una sorta di festa-celebrazione vendemmiale. Primo incontro con Patrick Essa, e altri produttori, coi vini ticinesi del 2005. La seconda, con Patrick Essa e Jean-Luc Thunevin, proprietario di Château Valandraud di Saint Emilion, per degustarne alcuni del 2007. Le cui bottiglie, non ancora in commercio, appositamente preparate dai nostri vinificatori.  A Patrick Maclart e altri produttori importanti è toccato  di apprezzare quelli dell’ottima vendemmia 2007. Nel testo originale di Patrick M., le sue impressioni. Traduco «Un regard français sur les Merlots du Tessin», interessante la ricchezza espressiva.

“In occasione della «Paulèe» di Mersault gli amici ticinesi di passaggio in Borgogna ebbero la buona idea di presentare alla sagacità delle mie papille un florilegio di Merlots della loro regione. Produzione sempre più reputata, sovente quei vini in degustazione comparative alla cieca battono allegramente i loro colleghi Libournais o italiana. Le tariffe sono ormai anch’esse comparabili!  Un grazie a Stefano Ghislertta e Giorgio Buloncelli d’aver raggruppato le divine bottiglie; e a M.me Deodatus per l’accoglienza, la gentilezza d’averci messo a disposizione la sua casa per questa degustazione eccezionale. In generale  ho trovato i vini di livello molto elevato di qualità, d’ambizione e…di prezzi. In effetti, su questo punto nessun complesso: i vini competono con le migliori produzioni francesi e italiane. Tuttavia, alcuni a prezzi attrattivi, in ogni modo elevati.”

Propongo 7 note di degustazione di P. Maclart, dei vini che conosco: ragioni di spazio e monotonie lo impongono; elenco gli altri 7, tralasciando il millesimo: tutti 2007. Trapletti  –  Az. Trapletti (Mendrisio): Rampeda – Fratelli Meroni (Tre Valli); Sinfonia barrique – Chiericati (Bellinzona): Carato Riserva – Delea (Locarno); Platinum – Brivio (Mendriso);  Vinattieri – Vinattieri Ticinesi (Ligornetto); Rebhuh’s – Daniel Huber(Malcamtone).

Bondola del Nonu – Mondò (Bellinzonese): Naso di mirtilli molto marcato, foglie stropicciate, carne, maturo. In bocca riprende gli aromi del naso, con begli amari; tannini rustici in un insieme ben costruito, bella persistenza.

Sassi Grossi – Az. Gialdi (Tre Valli): Superbo naso, affumicato, lardo, mora, con un’impressione di
freschezza. Il boisé è un poco eccessivo. In bocca è esplosivo con un attacco che sembra tenue, ma si sviluppa subito su lamponi, burro, sambuco maturo, grande complessità. Finale su tannini magnifici, sostenuto, senza eccessi. Il boisé, ancor troppo marcato a metà, migliora alla fine. Lungo come un finale di Verdi!

Biasca Riserva – Fratelli Meroni (Tre Valli): Non filtrato. Naso profondo, terreo, minerale, ghiaioso, frutti neri freschi, uva. In bocca è molto concentrato, rotondo sul frutto «uva». Tannini levigati, morbidi e avviluppanti, generosi. Il boisé è presente senza la minima volgarità. Acquisto senza esitazioni!

Gran Risavier – Klausener (Malcantone): Naso affumicato, carne arrostita, sambuco, panna fresca. Complesso. Bocca all’attacco filante, profumato, sul frutto. Le definizioni di boisé e tannino sono primarie. Buona lunghezza, retrogusto interessante. Migliore al naso che in bocca.

Culdrée – Trapletti: Molto scuro. Naso oppresso dal boisé, troppo importante per me: maschera troppo. In bocca torna l’attacco sul legno, grande struttura tannica. Finale un po’ corto; retrogusto sui frutti, interessante.

Ronco dei ciliegi –Mondò: Veste molto scura. Naso molto maturo, frutta in composta, impressione di calore. Macerazione carbonica in parte? Bocca all’attacco morbido, simpatico, sempre quest’impressione di «carbo». Finale conveniente.Un grazie a Grimod per il bell’articolo.

Rovio Riserva – Gianfranco Chiesa (Rovio): Naso complesso e sottile, frutti rossi, vegetale; si sviluppa molto bene su frutta e struttura interessanti. Finale molto bella, acidità marcata; di tenuta.”

Informazioni su Stefano & Giorgio ()
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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