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I 2007 da Feliciano Gialdi e Guido Brivio, sempre al top

La coppia Feliciano Gialdi & Guido Brivio da oramai un decennio fa parte dell’aristocrazia dei vini svizzeri. Infatti i loro Merlots negli ultimi anni hanno fatto incetta di riconoscimenti, vini che ci hanno pure permesso di far conoscere il Cantone Ticino durante le nostre visite in Borgogna.

Le due aziende hanno molto in comune, dalla logistica all’amministrazione, situate a Mendrisio; dall’enologo alla filosofia; sinergie che hanno permesso d’elevare il tasso qualitativo dei vini.

 Feliciano e Guido sono persone diverse ma complementari tra loro, sanguineo, il primo, più attento all’etichetta, il secondo, guidano le proprie aziende famigliari dagli anni ’80.

Entrambe non dispongono di superfici a vigneto ma si avvalgono della collaborazione di una vasta schiera di vignaioli. Guido Brivio raccoglie le proprie uve Merlot nelle zone collinari che circondano Mendrisio, mentre Feliciano Gialdi, per i suoi vini, sfrutta i migliori vigneti nella zona di Biasca e Giornico  nell’Alto Ticino. La direzione produttiva è affidata a Fredy De Martin un giovane enologo di provata esperienza e capacità.

LA DEGUSTAZIONE

Sassi Grossi e 36 Trentasei, le “star” di casa Gialdi che ci fanno onore “around the world”

La degustazione, avvenuta presso il loro stand al Lugano Wine Festival, spazia tra i vini classici delle due aziende.

Tre Valli 2007 – Feliciano Gialdi (Fr.14.00 /€ 8.79)

Porta in etichetta il marchio VITI cioè il primo riconoscimento, nel 1948, alla qualità del vino in Ticino. È di disarmante semplicità ma in ottime annate come questa dà prova di discreta soddisfazione, forse uno dei pochi vini che racchiudono la vera tipicità del Merlot ticinese.

Biasca Premium 2007 – Feliciano Gialdi (Fr.17.50 / € 10.99)

Un buon vino da “tutti i giorni” che gode dei favori dell’annata alzando il proprio livello. Si esalta con purezza e una bella freschezza aromatica: frutta e fiori rossi e un tocco di liquirizia. È succoso, non complicato e di discreta struttura, ha una buona vivacità che ti permette di berne a secchi; nella nostra cantina non manca mai.

Arzo 2007 – Feliciano Gialdi (Fr.27.00 / € 16.96)

Finora il Merlot di Gialdi proveniva esclusivamente dal Sopraceneri, ma con la vendemmia 2006 sono state acquisite anche uve nel comune di Arzo nel Mendrisiotto. È un vino che gioca sull’equilibrio sia olfattivo che gustativo e sulla finezza. Niente di troppo strutturato o concentrato ma con un finale piacevole e con ritorni di torrefazione.

Riflessi d’Epoca 2007 – Guido Brivio (Fr.37.00 € 23.24)

Già assaggiato dei “Riflessi 2007” più espressivi di questo, non sò forse la temperatura del vino è troppo elevata …, ma trovo che l’impronta data dall’affinamento in botte copra un pò troppo il frutto maturo. La bocca è morbida e rotonda, ma manca un pò di brillantezza e freschezza sul finale, dove ritorna il carattere dell’elevazione. Da riassaggiare, perché quando si degusta in fiera non sempre si trovano le condizioni ideali.

Platinum 2007 – Guido Brivio (Fr.85.00 / € 57.80)

Per contro il Platinum, benché sia più concentrato e frutto di un appassimento, esprime una viva freschezza olfattiva. È ancora evidente l’effetto della botte ma molto meglio sostenuto nel suo equilibrio. Ha un attacco potente, un centro bocca vellutato e ben modellato dall’acidità, un finale lungo e con un retro gusto equilibrato tra frutto, alcol e note di torrefazione. Un vino importante.

Sassi Grossi 2007 – Feliciano Gialdi (Fr.42.00 / € 26.38)

Una conferma, sempre su livelli d’eccellenza. Deve ancora assimilare alla perfezione tutta la propria esuberanza, ma che potenzialità. È schietto, ha tannini in abbondanza e una freschezza che ammorbidisce la sua forma e dà equilibrio alla struttura. Sul piano aromatico unisce la freschezza delle note floreali, un frutto di giusta maturazione a una fine dolcezza apportata dall’elevazione. Altro vino da non mancare assolutamente, da non stappare prima 3-4 anni.

36 Trentasei 2005 – Feliciano Gialdi (Fr.90.00 / € 56.52)

Un vino stupefacente. Pensare che tanta ricchezza di materia (dopo appassimento) e un affinamento di 36 mesi in barriques nuove non lascino nessun eccesso è impensabile, ma ecco la prova. Aromaticamente è mutevole e per niente stancante, si sviluppa con brillantezza e limpidezza: si riconoscono note di mora, ciliegia nera, la dolcezza della vaniglia e un tocco di liquirizia. L’attacco è potente ma tonico mentre tannini satinati danno continuità nella seconda parte della bocca. Chiude molto lungo, con una bella freschezza ed equilibrio invidiabile. Superbo. Vino che durerà molti anni…

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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