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Il Pinot Nero del Canton Grigioni

Il Canton Grigioni è il più esteso della Svizzera, si sviluppa nella parte orientale al confine con il Liechtenstein, l’Austria e l’Italia. In queste zone il Pinot Nero o Blauburgunder, come è chiamato in loco, ha trovato la terra ideale per esprime al meglio le proprie peculiarità. Rappresenta l’80% della superficie viticola totale e vi è giunto attorno all’anno 1630, portato da giovani paesani grigionesi che lavorarono come mercenari presso l’armata francese in Borgona. I cloni usati differenziano da quelli Borgognoni, sono infatti meno resistenti alle malattie e danno vini meno eleganti e longevi. In questi ultimi anni la superfice viticola è cresciuta quasi come la notorietà dei suoi vini. Pur rimanendo di modeste dimendioni è passata negli ultimi 20 anni da 314 a 420 ha., risultando il 10° vigneto cantonale svizzero.

Le aree viticole si suddividiono in due parti. Il Bündner Herrschaft è quella più pregiata, si sviluppa a nord di Coira (la capitale amministrativa del Cantone) e raggruppa 4 comuni : Fläsch, Maienfeld, Jenins e Malans. La somma della loro superficie vitata raggiunge i 345 ettari. Il Churer Rheinthal è più sud, le vigne si sviluppano nei comuni di Igis, Zizers, Trimmis e Coira. Questa zona è di buona qualità ma un pò all’ombra mediatica della precedente.
I vigneti si situano nella valle del Reno, i terreni sono principalmente calcarei e scistosi, completati da componenti argillosi e sabbiosi. L’altitudine dei vigneti varia trai i 500 e i 620 metri, con esposizione sud, sud/ovest, ciò permette una perfetta maturazione del frutto.
L’aspetto più importante riguarda il clima, temperato con un regime di favonio autunnale molto importante per la maturazione, specialmente alla fine del ciclo. I forti sbalzi termici giornalieri favoriscono la lenta maturazione e una marcata espressione aromatica. Il favonio evita pure la formazione di temporali e raramente si registrano grandinate e nebbie.

Anche se il Pinot Nero è il vitigno più importante non è il solo coltivato, infatti è ampia la lista delle varietà bianche: Pinot Bianco, Pinot Grigio, Riesling, Chardonnay, Completer (il vitigno più antico), Schiller, Räuschling, Müller-Thurgau, Gewürztraminer.
Salvo alcune “star” come Studach e Gantenbein i più interessanti produttori sono raggruppati nel progetto
Vinotiv, un gruppo che si occupa della promozione dei migliori vini grigionesi.

LA DEGUSTAZIONE

Comune di Fläsch

FLÄSCHER PINOT NOIR “URIS” 2007 – DAVAZ : Una buona elevazione in botte evidenzia sfumature fumé, un frutto rosso maturo e una buona vena minerale. L’attacco è morbido, il centro della bocca è marcato dalla dolcezza del frutto e da note di vaniglia. Il finale è di buona lunghezza, fresco e sapido. 15.5/20

FLÄSCHER PINOT NOIR “RESERVE” 2007 – HERMANN : Profumato, con freschi aromi di ciliegia e fragola, su un fondo di dolci sfumature vanigliate. Al gusto ha una bella vinosità, è sottile, dinamico e vellutato. Il finale è equilibrato e lungo, i ritorni sono decisamente saporiti. Bel vino. 16.5/20

FLÄSCHER PINOT NOIR “SÉLECTION” 2007 – BOVEL : Gran bel vino, intrigante che si concede lentamente e discretamente con un carattere minerale. L’attacco è intenso e ricco, la struttura tannica è solida ma di fine estrazione. Dà una bella energia ed è accompagnato da un finale completo, gli aromi di bocca sono decisamente fruttati e saporiti. 16.5/20

Comune di Maienfeld

MAIENFELDER BLAUBURGUNDER “B” 2007 – STÄGER : Si esalta nella sua fine componente aromatica: freschezza, mineralità, purezza del frutto, spezie. Equilibrio e finezza ne stabiliscono l’eleganza. Tannini vellutati e rinfrescati danno profondità e lunghezza al finale dove emerge una bella corrispondenza gustativa. Su alti livelli. 16.5/20

BLAUBURGUNDER “BARRIQUE” 2007 – SCHLOSS SALENEGG : Gli aromi sono intensi, dolci, caldi e solari. L’attacco è morbido e rotondo, ma poi ….. manca di personalità e dinamismo nel suo sviluppo come pure nel finale. Discreto. 14.5/20

Comune di Jenins

JENINSER PINOT NOIR “BARRIQUE” 2007 – PELIZZATI : * Tappo

PINOT NOIR “MONOLITH” 2007 – WEINGUT ZUR SONNE : Un vino dimostrativo, è pulito sul piamo aromatico e ben vinificato, ma manca un pò di carattere e complessità. È avvolgente e morbido con un finale convenevole. 15/20

Comune di Malans

MALANSER PINOT NOIR “BARRIQUE” 2007 – FROMM : Lo sviluppo aromatico è di qualità, un gioco tra frutti e spezie: pepe, mirtilli, more, ciliegie, fragole e un tocco minerale. L’attacco è fresco e lineare, la percezione tannica è intensa ma con una grana fine. Sul finale ritornano le note speziate e una leggera nota amarognola. 16/20

PINOT NOIR “UNIQUE” 2007 – DONATSCH : I suoi aromi sono marcati dalla dolcezza data dall’elevazione in barrique, dalla maturità del frutto e da note di erbe medicinali. Al gusto è rotondo e potente, la componente tannica è ricca e vellutata. Il finale dà buona lunghezza, con ritorni caldi e di frutta confit. Buono, ma manca un pò di brillantezza. 15.5/20

MALANSER BLAUBURGUNDER “RESERVA” 2007 – WEGELIN : Sul piano aromatico al momento è poco espressivo, ma da prova di freschezza con note di piccoli frutti rossi. Un vino austero, chiuso in questa fase, ma che da vigore alla bocca grazie alla sua freschezza ed a un’astringenza ancora intensa. Il finale è ancora contraddistinto dall’affinamento in barrique. In divenire su ottimi livelli. 16/20

MALANSER PINOT NOIR 2007 – STUDACH : Il vino più importante della serata dà prova di maturità e di regolarità. Gli aromi sono equilibrati posizionati su note di tabacco, vanilia, ciliegia, caffé. L’attacco ha densità e avvolgenza, la grana dei tannini è vellutata, l’acidità dà equilibrio a una parte alcolica importante. Il finale è lungo e complesso. Un vino di alte aspettative future. La Borgogna non è lontana. 17/20

Veramente una gran bella degustazione che ci permettee di comprendere il valore di questo vitigno nella regione grigionese. È scontato dire che il vino più completo è stato il Malanser di Studach, ci preme invece sottolineare l’ottimo livello raggiunto da tutti gli altri produttori.

Informazioni su Stefano & Giorgio ()
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

1 Trackback / Pingback

  1. “Mémoire & Freinds” un “tour” tra i vini svizzeri « Nonsolodivino.com

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