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Saint Aubin 1er cru En Remilly 2006 di Sylvain Langoureau

Per salire a Saint Aubin la N6 passa da Chassagne-Montrachet, appena attraversato questo territorio eccoci a Saint Aubin. Subito sulla destra incontriamo En Remilly uno dei premiers crus più reputati di questo comune. Ben rivolto verso sud è situato sulla parte rocciosa della collina di Montrachet. Con quelle di Hubert Lamy e Marc Colin, la versione di Langoureau è sicuramente una delle migliori espressioni di questo terroir.

Premier cru En Remilly a Saint Aubin, dietro la collina i Montrachet

Sylvain Langoureau si propone senza clamori e con tanto amore per la sua terra e il proprio lavoro. Dirige un’azienda di soli 9 ettari in gran parte occupate dallo chardonnay. Esprime vini di stile raffinato, nervosi, che privilegiano la finezza alla potenza, un personaggio che sentiremo spesso nominare come uno dei migliori del comune.

Questa bottiglia fu acquistata durante la nostra visita in cantina, un vino di colore dorato lucente ed intenso. Gli aromi invadono il calice con purezza e freschezza: agrumi e frutta bianca a go-go, fiori gialli, una vena minerale e un’elevazione in legno davvero raffinata. L’attacco gustativo è grasso e avvolgente, sostenuto da una bella acidità e tensione. Il finale è lungo, elegante e racchiude con equilibrio tutte le sensazioni.

Avendolo degustato altre volte, con curiosità torniamo a spulciare gli appunti precedenti, ecco cosa pensavamo il giorno della visita. ” Ha voglia di svelarsi piano piano, è delicato, discreto caldo e solare. Note di papaia e pompelmo sono rinfrescate da erbe aromatiche e da una fine vena minerale. L’attacco è muscoloso straordinariamente sostenuto da una bella vena acida. Il finale è molto lungo perfettamente equilibrato da ritorni grigliati, minerali e maturi. Grande espressione.

Ecco invece le note di dicenbre 2008, prese durante una degustazione del nostro “CLUB” dedicata ai Vini della Côte de Beaune. “Anche se ancora molto giovane questo vino lascia trasparire cosa saprà dare in futuro: è denso e profondo, si esprime con precisione su note d’agrumi e una viva mineralità; deve ancora assorbire perfettamente l’influsso del legno. Un vino ampio e grasso che si sviluppa lungo con energia ed eleganza.  Molto buono, ma lo sarà di più tra 5-6 anni.”

Come ben vedete dai diversi appunti tutte le degustazioni sono coerenti, con una densità e un’eleganza caratteristica del millesimo.

 

Informazioni su Stefano & Giorgio (359 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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