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Toscana: Fattoria San Giusto a Rentennano

Lasciato Fèlsina e Castenuovo Berardenga alle spalle, eccoci sulle colline che conducono a Gaiole in Chianti, un susseguirsi di curve e di saliscendi. Per raggiungere località San Giusto a Rentennano si svolta in una stradina che dapprima costeggia le mura del Castello di Brolio e poi quello di Lucignano. Fu proprio a Brolio che il Barone Bettino Ricasoli dettò la formula originale del Chianti, che prevedeva l’uso di Sangiovese, Canaiolo, Malvasia del Chianti e solo in seguito quello del Trebbiano toscano.

“Il vino, come scriverà il barone nel 1870, riceve dal Sangioveto la dose principale del suo profumo e una certa vigoria di sensazione; dal Canaiolo l’amabilità che tempera la durezza del primo, senza togliergli niente del suo profumo per esserne pur esso dotato; la Malvasia, della quale si potrebbe fare a meno per i vini destinati all’invecchiamento, tende a diluire il prodotto delle prime due uve, ne accresce il sapore e lo rende più leggero e più prontamente adoperabile all’uso della tavola quotidiana.”

Oggi purtroppo, oltre al Sangiovese (minimo 80%), al Canaiolo e al Colorino, sono ammessi vitigni internazionali come il Merlot e il Cabernet Sauvignon, varietà che in genere contribuiscono ad appiattire il carattere dei vini “classici”.

Anche San Giusto a Rentennano, come Fèlsina trova le proprie origini in epoca etrusca. Più tardi fu un antichissimo monastero cistercense, chiamato pure San Giusto alle Monache, poi fu una fortificazione ai tempi delle dispute tra Firenze e Siena. Oggi del castello rimangono le merlature guelfe del muro di cinta, le massicce mura a barbacane e le cantine interrate, ancora oggi utilizzate per la maturazione in botte dei vini. Le strutture furono acquisite nel 1914 da Enrico Martini della Cigala, nonno degli attuali proprietari, venuto dal Piemonte per sposare una Riccasoli. Oggi la tenuta è gestita dai fratelli Elisabetta, Francesco e Luca.

Al nostro arrivo in azienda siamo attesi da Luca e da sua moglie, persone di grande disponibilità, gentilezza e passione. Prima della degustazione ci accompagnano nei vigneti e nelle vecchie cantine per inserirci nel clima di San Giusto.

” Rentennano è stato il luogo che ha visto il trascorrere della mia infanzia e quella dei miei fratelli, dove si è formata la nostra personalità. A distanza di anni dobbiamo affermare che il rapporto che abbiamo instaurato con questa terra è inscindibile. La nostra azienda oggi si sviluppa su un’estensione di 160 ettari di cui 31 a vigneto, i terreni sono molto variabili: tufacei, sabbiosi-limosi, argillo-sabbiosi, alcalini e calcarei. L’altitudine media è di circa 270 metri, il microclima è caratterizzato da forti escursioni termiche tra le ore diurne e quelle notturne, mentre nei periodi di vendemmia le temperature sono medio-alte. Le opere in vigna seguono i metodi della coltura biologica. Tra i filari trovano spazio poche varità, il Sangiovese ed il Canaiolo, destinati ai vini della tradizione, il Merlot, la Malvasia ed il Trebbiano. In cantina le opere sono semplici, i vini subiscono le macerazioni in vasche d’acciaio o di cemento, solo dopo la fermentazione malolattica sono travasati in barriques o tonneaux per la maturazione. La nostra produzione si attesta sulle 80’000 bottiglie annue. “

La degustazione dei vini di San Giusto a Rentennano

Chianti Classico 2008 (12€) : Sangiovese 95% e Cannaiolo. Un Classico di spessore, con un colore intenso ed eleganti aromi. Si evidenziano fresche note floreali, un bel frutto rosso maturo e sfumature speziate. In bocca è vinoso, morbido e con una viva energia. Buono il finale caratterizzato da ritorni di ciliegia, pepe e note sapide; 12€ ben spesi.

Chianti Classico Riserva Le Baroncole 2007 (20€) : Corrisponde alla selezione dei ceppi di maggior pregio, la composizione dell’uvaggio è Sangiovese 95% e Cannaiolo. È un vino di carattere. Gli aromi sono puri: note di ciliegia, fumé, balsamici, speziati, minerali, … complessità espresse con grande precisione. L’attacco è avvolgente ed elegante, si sviluppa con fini sfumature fruttate. Un vino con una struttura tannica fitta e raffinata. Il finale si distingue per l’equilibrio e la qualità aromatica. Gran bel vino.

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Sangiovese di Toscana “Percarlo” – IGT Toscana (35€) : Il Percarlo è prodotto esclusivamente da uve Sangiovese. I vigneti destinati alla sua produzione sono situati su terreni per lo più di origine pliocenica, composti da sabbie e ciottoli (tufo). Strati che variano da 2 a 5 metri di profondità, al di sotto dei quali si trovano banchi di argilla. La fermentazione e la successiva macerazione sono eseguite in vasche di cemento per una ventina giorni. L’elevazione avviene in barriques di rovere francese (1/3 nuove, il resto di secondo e terzo passaggio) per 20-22 mesi. Nonostante la diversità tra le due annate degustate il Percarlo mostra una propria identità, una forte espressione dei terreni di San Giusto a Rentennano.

Percarlo 2005: benchè l’annata sia stata particolare e sottovalutata dalla critica, come ci conferma Luca, il vino ci piace per un carattere piuttosto lineare. Gli aromi sono seducenti e complessi. Aghi di pino, macchia mediterranea, marasca, liquirizia, … si susseguono dando profondità al vino. Al gusto è vellutato, teso ed equilibrato, esprime con tensione il proprio carattere.

Percarlo 2006: l’assaggio del 2006 conferma una grande annata per questo vino. Purezza e definizione aromatica rendono la fase olfattiva di assoluto livello: spezie orientali, la dolcezza data da una nobile maturazione in legno, balsamico. L’attacco è ampio e succoso. Si sviluppa con elegante aromaticità, tannini nobili, forza e profondità. Che classe ragazzi !

Merlot di Toscana “La Ricolma” 2007 – IGT Toscana (35€) : Benchè prodotto da uve Merlot ha varie similitudini con i Sangiovesi precedenti. Al naso si presenta molto maturo e denso, speziato, con una dolce nota vanigliata. In bocca è sicuramente ricco e voluminoso ma ha una sorprendente energia. Sarà pure un Merlot per noi atipico, ma che buono.

Vin San Giusto 2000 – Vino Dolce da Tavola : Si tratta di un vino dolce prodotto da uve Malvasia (90%) e Trebbiano. Sono raccolte manualmente a perfetta maturazione e appassite artificialmente per circa 140 giorni su graticci in locale ben aerato. Dopo la pigiatura il mosto ha una resa bassissima del 22%. Viene travasato in caratelli di castagno con una capacità di 40, 50, 70, 120 e 180 litri, sono sigillati e posti sottotetto, in ambiente soggetto alle escursioni termiche stagionali. Qui fermenta e matura lentamente per 6 anni, con un’evaporazione del 40% rispetto al contenuto iniziale. Prima della commercializzazione è affinato altri 18 mesi in bottiglia.

Si veste di un color mogano lucente e caldo, roteando il bicchiere ci mostra tutta la sua viscosità. La successione degli aromi esaltano grandi complessità: noci, fichi, datteri, fiori secchi, confettura d’albicocca, miele, caramello, moce moscata, … Al gusto è opulento e concentrato, la dolcezza dei suoi 400 gr. di zuccheri residui si fanno sentire ma ben accompagnati da una viva freschezza. Un vino per nulla stucchevole che lascia traccia per lunghi minuti, tempo in cui si sviluppano continui mutamenti gustativi. Un gran vino dedicato agli appassionati della tipologia.

Un grazie di cuore a Luca Martini della Cigala e alla sua famiglia per la cortese accoglienza.

Galleria fotografica

Fattoria San Giusto a Rentennano

Loc. San Giusto a Rentennano – 53013 Gaiole in Chianti (Siena)
Tel.: 0039-(0)577 747121 – Email:
info@fattoriasangiusto.it

Informazioni su Stefano & Giorgio ()
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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