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Fermata da Daniel Huber a Monteggio

Daniel Huber fa parte di quella schiera di viticoltori svizzero tedeschi e romandi giunti in Ticino all’inizio degl’anni ’80, contibuendo alla crescita dei vini del Canton Ticino. Trova domicilio sulle colline di Monteggio, nel Malcantone, zona che sovrasta il corso della Tresa, fiume che delimita il confine tra Svizzera e Italia. Acquista un’antica casa adibita nel ‘700 a convento femminile, dimora che oggi ospita la famiglia Huber e le cantine dell’azienda vinicola. Nel frattempo recupera poco meno di 7 ettari di vigne oramai abbandonate, parcelle situate sugli scoscesi pendii del comune ad un’altezza variante tra i 300 e i 450 metri.

I porticati dello stabile che ospita la sede dell’azienda

L’antico pozzo situato nel fresco giardino

Daniel Huber e i suoi famigliari sono continuamente impegnati nel proporci vini armoniosi, ben sapendo che i massimi sforzi avvengono nelle loro vigne. I terreni nella Valle della Tresa sono sabbiosi, ricchi di humus, leggermente acidi, contengono pochi minerali e, a seconda della posizione, sono leggermente argillosi. Quasi ovunque godono di una buona permeabilità. I filari corrono su terrazzamenti ben esposti a sud  e coltivati con: Merlot (75%), Chardonnay (15%), minoritari sono il Pinot Noir, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carminoir, Arinarnoa, Petit Verdot, Sauvignon e Completer. Nella coltivazione, da 6 anni non sono usati erbicidi ed esclusivamente prodotti che favoriscono un’autonoma vigoria di crescita.

Per Daniel Huber le vinificazioni sono solamente dei mezzi per raggiungere lo scopo, pratiche che servono per esprimere il carattere del territorio e dell’annata.

Gli Huber, una famiglia dedicata al vino …

LA DEGUSTAZIONE

Volpe Alata 2008 – Chardonnay del Ticino DOC

” Ho terreni argillosi, per quanto se ne possano trovare in Ticino, cercavo un vitigno bianco che maturasse prima del Merlot. Decisi per lo Chardonnay, ma mancando d’acidità decisi pure di impiantare del Completer, un vitigno molto acido che, in piccole proporzioni, può compensarne la mancanza. L’idea era di avere uno Chardonnay fine e minerale. Un vino ottenuto dalla torchiatura di grappoli interi (cioè non privati del raspo) e con una vinificazione su fecce. “

La degustazione conferma gli obiettivi. L’assemblaggio tra le due varietà dà un vino fresco e delicato, di media struttura ma piacevole. Gli aromi si definiscono con note di frutta esotica ed agrumi; limpido, fine e presente il finale.

Fustoquattro 2008 Merlot 90%, Pinot nero, Cabernet, Carminoir

” Facendo prove con le barriques, ne è uscito un vino che non presentava né la qualità del Montagna magica, né la tipicità del Persico e del Castello. Da qui il nome di un fusto a parte. È un vino che mi consente di continuare a sperimentare, senza mettere gli altri tre vini in dubbio. Fustoquattro, dunque, è un vino di assemblaggio sostanzioso e fruttato, proveniente dai vigne giovani. “

È un vino senza grandi pretese, che basa sulla fragranza e la freschezza il suo carattere. Un bocca ha una piacevole fluidità ed un discreto finale con ritorni di ciliegia, rosa e violetta.

Vigneti di Castello 2008 – Merlot del Ticino DOC

” Castello è una frazione di Monteggio dove ho tre diverse vigne piantate tra il ’70 e il ’97, una zona che cent’anni fa vide nascere il primo Merlot del Ticino. ”

Fummo colpiti dalla versione 2005 dei Vigneti di Castello, un vino che sorprese anche gli amici borgognoni. Questo soffre delle condizioni non ideali dell’estate 2008 dove le piogge furono piuttosto abbondanti. È meno succoso ma gioca sulla finezza e sull’agilità, esprimendo comunque una bella presenza tannica. Aromaticamente evidenza note speziate, frutti di bosco, una bella sapidità e una leggera sfumatura vegetale per nulla invadente.

Tenuta del Ronco Persico 2008 – Merlot del Ticino DOC

” Quando sono giunto in Ticino ho trovato questo terreno abbandonato oramai divenuto zona boschiva e decisi di reguperarne le vigne. È un territorio con un proprio carattere, è situato tra i 300 e i 400 metri e produce un vino con i tannini molto fini. “

Ha un naso con un frutto maturo, è fumé e con note di tabacco, liquirizia e la dolcezza della vaniglia.  In bocca ha volume, tannini ancora robusti e un finale di buona lunghezza.

Montagna Magica 2007 – Merlot del Ticino

” Quando giunsi in Ticino negl’anni ’80 compresi che c’erano prospettive per produrre vini di spessore. Questo risultato mi è possibile  con il Montagna Magica, un merlot con piccole percentuali di cabernet sauvignon e franc, dove ricerco l’armonia e la profondità, piuttosto che la tipicità del territorio. “

Come Chateau Mouton-Rothschild, anche l’etichetta del Montagna Magica cambia di anno in anno

Bene, torniamo all’annata 2007 che conferma ancora una volta il proprio valore. Già al naso dà pienezza, con aromi di frutta nera, mentolati, fumé e speziati. La sua forma è ricca ma piena d’energia e corre lunga, lunga, … La struttura tannica è raffinata ma ben presente, fattore che contribuirà a renderlo un vino d’invecchiamento. Il finale ha equilibrio e una vena minerale. Veramente una gran bella dimostrazione.

Rebuh’s 2007 – Rosso di Monteggio IGT

” Circa vent’anni fa ebbi l’opportunità di stappare un Château Latour del 1938, non una grande annata, ma questo vino che mi ha segnato. Vellutato, leggermente sabbioso al palato, percettibile persino al naso, aveva qualcosa di nobile. Una sensazione che non mi abbandonava più, un’attrazione difficile da descrivere. Il mio modello. “

Questo è stato lo stimolo di Daniel Huber per spiegarci l’ultimo nato. Prodotto per la prima volta con la vendemmia 2005, è una miscela delle classiche varietà bordolesi: merlot (circa 85%), cabernet sauvignon, cabernet franc, carminoir e petit verdot. Il suo nome è Rebuh’s, cioè Huber scritto al contrario.

Già altre volte abbiamo potuto apprezzarne la qualità che si mantiene sempre su alte vette. La sequenza degli aromi è in continuo mutamento: frutta rossa e nera, fiori rossi, sono seguiti da note speziate, fumé e liquirizia. La bocca è strutturata e carnosa, ma con un giusto equilibrio. Ha tonicità e una texture compatta e vellutata. Un vino esemplare anche nel finale, per qualità aromatica e per potenziale d’espressione. Eccellente.

Rebuh’s 2008 – Rosso di Monteggio IGT

È un vino nel rispetto dell’annata, ha meno densità e gioca più sull’eleganza che sulla forza. Ha una fresca vinosità e una bella linearità, oggi mette in evidenza la freschezza del frutto contornato da note floreali e la finezza dei tannini.

Complimenti signor Huber e a presto per l’assaggio dalla botte dei 2009.

Daniel Huber
Termine, CH-6998 Monteggio
Tel. +41 (0)91 608 17 54, Fax +41 (0)91 608 33 53
huber.mont@bluewin.ch –
www.hubervini.ch

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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