Domaine de la Rectorie, l’essenza di Collioure e Banyuls

L’occasione di visitare queste zone costiere dell’estremo sud della Francia mi è data da una vacanza nella vicina Costa Brava. Per arrivarci si percorre una strada frastagliata che segue le insenature del mare. Un continuo sali e scendi che ci porta ad attraverso i Pirenei orientali da cui si gode un paesaggio montuoso ma intervallato da rocciose scogliere e piccole calette.

Attraversato il confine poco cambia rispetto dalla vicina Catalunya, lo spagnolo è ancora molto diffuso e sono vari i riferimenti al paese iberico. Qui si entra nell’area di produzione dei vini di Collioure e Banyuls, le terre sono bruciate dal sole ma allo stesso tempo ventilate dalla brezza marittima. Le vigne sono ad alberello basso protette dal sole da un cappello di fogliame che permette agli acini ti raggiungere una lenta e corretta maturazione. Le pendenze sono molto elevate per questo motivo sono coltivate su terrazze in pietra, fattore che rende la viticoltura molto faticosa. Vigne che dai 450 metri scendono a picco fino al mare, impiantate su una dura roccia di scisti e ricoperta da un leggerissimo strato di terra bianca argillosa e ricca di ciottoli.

I comuni di Collioure, Port-Vendres, Cerbere e Banyuls, ospitano le denominazioni di Collioure e Banyuls. La prima è dedicata alla produzione di vini bianchi, rosati e rossi secchi. I bianchi sono ottenuti da Gremache gris e blanc, mentre rosati e rossi sono prodotti con Grenache noir, Mourvedre, Carignan e Syrah. La seconda è riservata ai soli “vins mutés”, vini dolci prodotti con le diverse varietà di Grenache e fortificati con l’aggiunta d’alcol. Le due aree si sovrapogono e coprono una superficie totale di 630 ha.

Per comprendere i vini di questo territorio ho scelto di visitare una delle aziende più rappresentative il Domaine de la Rectorie con sede a Banyuls sur Mer una simpatica cittadina situata sulla costa mediterranea.

Al ricevimento ci attende madame Dominique Parcé, moglie di uno dei tre fratelli proprietari dell’azienda. Grazie alla donazione delle terre di famiglia, i fratelli Parcé iniziano la nuova avventura con la vendemmia 1984. Oggi le proprietà si estendono su circa 35 ettari di vigne suddivise in una trentina di parcelle. Le altezze e le esposizioni sono varie, si passa dal livello del mare fino salire ai 400 metri. Le varietà coltivate corrispondono ai vitigni tradizionali della zona, vale a dire Grenache noir, Carignan, Mourvedre, Cournoise e Syrah, per i rossi e Grenache gris e blanc, per i bianchi. Le vigne poggiano su scisti, terreni molto ripidi e non meccanizzabili. Le tecniche viticole seguono i metodi della produzione integrata ma con uno sguardo al biologico. Qui il clima è asciutto e caldo, con escursioni termiche moderate. Molto spesso questa zona è esposta all’effetto delle correnti, venti che provengono da varie direzioni e che influenzano il clima ognuno in modo diverso. Le vendemmie si effettuano in genere nella seconda metà d’agosto.

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