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Patrick Maclart dalla Borgogna per visitare con noi Vincenzo e Marco Meroni

Durante le degustazioni dei vini ticinesi che abbiamo proposto a Meursault lo scorso novembre, l’amico Patrick Maclart fu folgorato dai vini dei gemelli Meroni, ammirazione espressa nell’articolo ” Un regard français sur: les merlots du Tessin “, pubblicato in precedenza sul Blog.

Un fine settimana in Ticino è stata l’occasione per far visita a “les garagistes”, come li chiama simpaticamente Patrick. La giornata è torrida, una domenica di fine agosto dove l’estate non vuole cedere il passo, ma la passeggiata nei vigneti ci  permette di trovare refrigerio all’ombra delle loro pergole.

Come accennato in altre occasioni, Marco e Vincenzo fanno della viticoltura la loro passione, impiegando tutto il loro tempo libero a volte anche a scapito anche della famiglia. Sono persone semplici, modeste e discrete, ma orgogliose di quello che stanno facendo con tanto entusiasmo.

Marco Meroni spiega a Patrick il loro “savoir faire”

Hanno le idee ben chiare e sanno perfettamente cosa fare per ottenere uve d’alta qualità. Non cedono ad alcuna tentazione e non accettano compromessi. Le vigne sono coltivate con cura maniacale e tenute come giardini, non sono utilizzati diserbanti e per ceppo sono lasciati solo pochi grappoli. Riescono a preservare l’integrità e la sanità delle uve con il minimo dei trattamenti possibili, considerando che nello stesso comune altri vignaioli ne applicano 2-3 volte tanto. La fortuna è di lavorare le vigne più vecchie di Biasca, 1.2 ettari suddivisi in 36 parcelle, di cui quasi la metà coltivate ancora a pergola. Sono fazzoletti di terra situati nell’area abitativa o sui ripidissimi ronchi lavorati con grande fatica.

Le pergole, un sistema d’allevamento oramai in disuso, ma quando i ceppi raggiongono 60-70 d’età …

Ci siamo, oggi degustiamo i campioni dell’annata 2009, vini che stanno maturando da circa 8 mesi nelle barriques.

Merlot di Biasca 2009 : Matura in barriques nuove al 50% per 16-18 mesi. Un entrata in materia in grande stile, questo vino presenta un frutto pieno e giustamente maturo. L’attacco è cremoso e si distende con una bella vena acida. È incisivo e lungo, con un retro decisamente minerale. Per 22.– fr. è una meraviglia.

Cardo 2009 Rosso del Ticino : Un’assemblaggio formato da merlot (85%), cabernet sauvignon e franc. Matura per 16-18 mesi in barrique parzialmente nuove; la percentuale di cabernet subisce un appassimento di una decina di giorni in cassette. Emerge un frutto succoso, ampio all’attacco e con tannini vellutati sul centro bocca. Il finale è caratterizzato da aromi di cassis e frutta nera matura salvaguardati da una discreta vivacità. Buono come al solito.

Merlot Biasca Riserva Le Pergole 2009 : Dall’annata 2008 specifica in etichetta “Le Pergole” il tipo di allevamento usato nelle quattro vigne d’origine. La maturazione è di almeno 18 mesi in legno nuovo, per una produzione di poco piu di 1’000 borriglie. L’assaggio ci dà un vino trattenuto ma con grandi potenzialità: freschezza, profondità, tensione, energia, spinta, … e complessità con l’invecchiamento. Il finale è bellissimo, secco, deciso e con una persistente mineralità; completamente assorbita la sensazione della botte. Gran vino in prospettiva.

Merlot Ul Semion 2009 : Proviene da due parcelle situate nell’omonimo comune sito in Val di Blenio. Il 20% delle uve subiscono alcuni giorni di appassimento dopo il taglio del tralcio; il vino riposa in botti completamene nuove. Al momento è il vino che ci convince meno, gli aromi danno sensazioni concentrate e surmaturate. La bocca è ampia e potente, mentre nel finale si riscontra una nota calorica piuttosto evidente. Attendiamo la composizione definitiva dell’assemblaggio per poter farcene un’idea complessiva.

Merlot Rampèda 2009 : Per gestire i filari di Rampèda (arrampicare in forma dialettale) è necessaria molta fatica, sia per i lavori in vigna che per le vendemmie dove spesso è utilizzato l’elicottero per il trasporto delle uve. Anche nel 2009 il risultato dà segno di solidità e regolarità. Al palato è ricco e ampio, ma trova l’energia per prendere slancio e intensità. Le sensazioni sono decise e persistenti, terminamo con ritorni di frutta nera, liquirizia e un fondo minerale. C’è solo da pazientare.

Terminato le prove dei 2009 si continua stappando qualche bella bottiglia dei millesimi precedenti.

Rampèda, Biasca, Cardo e Ul Semiun, alcune delle “perle” degustate

Merlot Biasca 2007 : Non essendo troppo complicato dà piacere immediato. Al palato è carnoso e pieno, i tannini sono maturi e ben fusi nella struttura. Trova slancio e termina persistente, con ritorni di frutta nera, liquirizia e sapidi. Sempre un gran bel bere.

Merlot Biasca 2006 : Soffre le condizioni dell’annata, il vino è piu semplice ed evoluto del precedente. Ha una forma meno strutturata, piu slanciata e sottile. Il finale dà minori complessità ed equilibrio. Da bere nell’arco dei prossimi 2-3 anni in attesa che il 2007 raggiunga la perfetta maturità.

Merlot Rampèda 2007 : Associa freschezza e mineralità. Ha slancio, una bell’estensione, tannini intensi e persistenza. Il finale di bocca evidenzia note di frutta rossa e nera, liquirizia e un carattere decisamente saporito.E’ un vino di ottime potenzialità ancora da esprimere, lasciamolo tranquillo poi ci esalterà.

Merlot Rampèda 2005 : L’assaggio ci fa comprendere quanto il Rampèda abbia bisogno di tempo per rivelarsi pienamente. Esprime grande dinamismo e freschezza, la percezione tannica è intensa e fitta ma integrata nella struttura generale del vino. Il finale dà eleganti complessità. Da godere nel prossimo decennio.

Cardo 2007 : E’ in piena evoluzione, ci offre aromi di frutta nera, tabacco, tartufo, … Al gusto è carnoso e vellutato, ha una buona struttura, bella lunghezza e una viva sapidità. Veramente un gran bel vino.

Merlot Ul Semion 2007  : E in una fase delicata e poco espressiva. E’ compatto e chiuso sia al naso che in bocca rendendo difficile la descrizione. Attendiamolo in tempi migliori.

Oui Giorgio c’est bon, vraiment très bon. C’est pas belle la vie !

Alcuni giorni dopo la nostra visita, nell’ambito della presentazione ufficiale della vendemmia 2008, abbiamo potuto di nuovo apprezzare le loro capacità. Infatti in un’annata difficile per le condizioni climatiche suno riusciti a presentarla al meglio, infatti tutti loro vini si sono distinti tra l’aristocrazia cantonale.

Conclusione: come potete ben capire dalle nostre parole i vini di questa piccolissima realtà ci entusiasmano e non ci stancheremo mai di seguirli e di trasmettervi le nostre sensazioni. Pochissimi in Ticino possono garantire una serie di vini cosi ampia ad un livello qualitativo cosi elevato. Marco e Vincenzo meritano quindi i nostri complimenti.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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  1. Bourgogne Wineblog chez Fratelli Meroni, dans le Tessin, avec le blog Nonsolodivino ! « Nonsolodivino Blog
  2. Quattro chiacchiere con Patrick Maclart, parlando di vino, Borgogna e Ticino … | Nonsolodivino

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