Josetta Saffirio a Monforte d’Alba

Sfogliando il catalogo dei vini proposti da Cavesa sotto la rubrica Barolo sono citati: Sandrone, Vajra, Parusso, Altare e Josetta Saffirio. Josetta Saffirio ? ci siamo chiesti. Conoscendo il valore delle scelte di Jacques Perrin non abbiamo avuto dubbi sulle capacità di questa produttrice a noi totalmente sconosciuto, ma un po’ di curiosità è pur sempre rimasta. Ecco un valido motivo per visitarli in cantina.

Per raggiungere l’azienda di Josetta Saffirio e sua figlia Sara, si percorre la strada che costeggia i bellissimi vigneti della zona di Fontanafredda. Zona molto suggestiva che divide Serralunga d’Alba e Castiglione Falletto.

La cantina si trova in frazione Castelletto a Monforte d’Alba. Qui tutto è nuovo e attrezzato con strumenti all’avanguardia, una struttura inaugurata solo nel 2008. Il tutto è stato costruito con un particolare riguardo ecologico, infatti, ci si è adottati di un impianto fotovoltaico per garantire il fabbisogno energetico della cantina. Non spaventatevi, niente d’invadente. Infatti, è stata realizzata con il minor impatto ambientale possibile, rimodernando un’antica casa agricola.

Ad attenderci Sara Vezza, figlia di Josetta Saffirio e moglie di Roberto Massolino, altro nome ben conosciuto nell’area del Barolo. Sara è una persona che si identifica a pieno in questo rinnovamento. I suoi sono vini prodotti con uno stile moderno, di grande finezza ed eleganza aromatica.

“Gli gnomi sono la coscienza degli uomini buoni. Vivono nei boschi intorno alle nostre vigne e di notte vegliano su di noi, fanno dei lavoretti in cantina, come controllare che le botti non perdano, che le temperature dei mosti non salgano o non scendano troppo, cacciare i topi, dare l’allarme in caso di un qualche pericolo…
In cambio possono attingere vino per il loro consumo e servirsi nell’orto di casa.
Questi piccoli amici, che ci hanno accompagnati fin da quando la nostra famiglia risiede a Castelletto, erano dunque i naturali testimonial dei nostri vini, perciò la scelta di disegnare i loro volti sulle nostre etichette non è stata casuale.”

La degustazione

Langhe Bianco 2008

Siamo alla prima uscita, è ottenuto da uve rossese,  un vitigno originario delle Cinque Terre, già presente nelle Langhe a fine 800, ma recuperato in vecchi vigneti di Monforte verso la metà degli anni 70. Ha intensità, finezza e freschezza aromatica. Ricorda note floreali e d’agrumi. L’attacco è grasso e morbido, poi si sviluppa dinamico e di lunga persistenza. Termina saporito, su note di salvia e cedro, lascia la bocca con una forte salivazione. Che sorpresa !

Barbera d’Alba 2008

La barbera è lavorata in un’unica vigna situata proprio di fronte la cantina. Un terreno molto ricco di sali minerali e calcare. Il suo colore ci dona lampi violacei che esprimono freschezza e gioventù. Gli aromi sono nitidi, con note di ribes, mora, ciliegia, violetta e rosa, esaltano la sua fragranza. Dà una piacevole bevibilità. È lineare e l’acidità consueta al vitigno è ben equilibrata dal corpo del vino. Finale vinoso e molto minerale.

Langhe Nebbiolo 2008

Nebbiolo e merlot, vinificati separatamente causa i periodi di maturazione diversi.  Dà purezza e intensità al frutto associato alla dolcezza del legno. Equilibrato al palato, succoso, levigato nei tannini e con una fine struttura. Molto bella la fragranza del frutto sul finale e con una decisa sapidità. È affinato in fusti da 30 hl.

Barolo 2006

Le uve nebbiolo provengono da più parcelle situate in zona Castelletto a Monforte, forti, ognuna, del proprio carattere. La vinificazione avviene con una breve macerazione sulle bucce, inseguito è affinato per 24 mesi in piccoli fusti di primo, secondo e terzo passaggio. Si veste di un vivo color granato. Al naso è espressivo ed intenso: liquirizia, caramello, tabacco, resina, spezie orientali, … fanno da contorno a un frutto di equilibrata maturazione. Al gusto dà forza, l’attacco è equilibrato e sostenuto da una struttura importante. I tannini e acidità danno vigore al suo sviluppo. Chiude speziato, saporito e con ritorni di erbe di montagna. Molto buono.

Barolo Persiera 2006

Persiera non è uno dei crus più conosciuti, gode di terreni di medio impasto (limo, argilla e sabbia in percentuali bilanciate), ricco di sali minerali e calcare attivo. Sul piano aromatico al momento è un po’ bloccato, ma lascia trasparire importanti complessità da scoprire pian piano; il fondo è minerale. Al gusto gioca sull’eleganza, la finezza e l’equilibrio, vogliamo dire un vino femminile ? diciamolo pure. Chiude su note di graffite.

Dopo avere degustato i vini possiamo affermare che tutti sono accumunati da un’espressione aromatica d’alta qualità. L’accurata vinificazione permette l’estrazione solo delle componenti migliori presenti nell’uva regalandoci vini di particolare eleganza.

Un grazie di cuore a Sara per la cordiale accoglienza.

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