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Lorella Antiniolo e i suoi Gattinara ospiti di NonSoloDiVino

Iniziamo da un avvertimento agli amanti dei vini standardizati: quello di astenersi da consumare i vini degli Antoniolo, resterebbero delusi da tanto carattere.

La possibilità d’incontrare Lorella Antoniolo in Ticino ha confermato il nostro accostamento con produttori della Borgogna, cioè un obiettivo volto all’identificazione dei tre vigneti di proprietà. Lorella non lascia spazio agli equivoci e ai dubbi, la forte tradizione famigliare ha portato esperienze che ne tracciano la via. Una forte identificazione nel territorio e la convinzione di fare cose semplici che pre prima cosa diano soddisfazioni a loro stessi.

Ecco come si presentavano le etichette dei Gattinara prodotti da Mario Antoniolo all’inizio degl’anni ’60

L’azienda fu fondata nel 1948 dal nonno  Mario e successivamente condotta da Rossana , la mamma di Lorella e Alberto. Ancora oggi le decisioni importanti sono prese in famiglia e vedono i due frattelli in prima linea. In un mondo divenuto sempre più tecnologico, qui si applicano metodi semplici cercando di eseguire meno interventi possibili e di essere al servizio della vigna e fedeli al caratterre dell’annata. Manualità in vigna, vinificazioni in vasche d’acciaio, lieviti indigeni, affinamento per la gran parte il contenitori di grande capacità, …

” Cerchiamo di non danneggiare il frutto della terra e di non imporre uno sitle aziendale. Voliamo mantenere la personalità dei diversi cru, caratteristiche ben riscontrabili ad in ogni vendemmia ben’inteso nel rispetto carattere della stessa. “

Lorella durante una meritata pausa

Il Gattinara si produce nell’omonimo comune situato in provincia di Vercelli, dove il Nebbiolo è detto per tradizione anche Spanna. è un vino da invecchiamento infatti non può essere imbottigliato prima di tre anni dalla vendemmia, quattro per la tipologia Riserva. Il vino in questa zona trova ha radici molto profonde nel passato, ma solo nell’ultimo decennio alcuni produttori hanno trovato la forza e la volontà di voler far conoscere questi vini del nord del Piemonte al di fuori dei confini regionali. Recenti rinvenimenti archeologici attestano che in questa zona si produce vino sin dai tempi dei romani. Negli archivi vescovili di Vercelli si trova scritto che fin dai tempi di Carlo Magno sulle colline di Gattinara prosperavano le vigne. E doveva essere proprio un buon vino se il Marchese di Gattinara cardinale Mercurino Arborio, Cancelliere di Carlo V e amante del vino delle sue terre, osò presentarlo alla Corte del Re di Spagna.


Gli Antoniolo, Gattinara e i Gattinara: la presentazione di Lorella Antoniolo

 

LA DEGUSTAZIONE SI DIVIDE IN 3 FASI

1) Orizzontale in anteprima dell’annata 2006, non ancora commercializzata

Un millesimo che Lorella ritiene abbastanza tradizionale per Gattinara, equilibrato e senza eccessi che origina vini di struttura ed eleganza.

GATTINARA VIGNETO SAN FRANCESCO 2006 : I suoi aromi sono avvolgenti, intensi e distinti: dolci noste speziate, frutti a bacca e liquirizia sono le note emergenti. L’attacco gustativo si presenta quasi discreto ma si sviluppa in progressione con una bella carica tannica di fine estrazione. Chiude con bel equilibrio per le sue possibilità attuali.

GATTINARA VIGNETO OSSO SAN GRATO 2006 : Presenta ana gamma aromatica simile al precedente ma con una maggiore discrezione. Ti invoglia a volerlo scoprire lentamente. Al gusto è lineare, ha tensione, tannini compatti da “vero nebbiolo” e un’acidità che lo sosterrà in un radioso avvenire. È decisamente minerale e ha fini complessità, ma per apprezzarle a pieno bisognerà attendere una decina d’anni. Un vino intrigante.

GATTINARA VIGNETO CASTELLE 2006 : ” Castelle è l’unico vino la cui maturazione avviene in piccoli carati, questo perchè mamma Rossana nel 1985 ha voluto sperimentare l’utilizzo di questo contenitore sul nebbiolo. Considerato il fatto che già di suo il vigneto originava un vino più elegante degli altri, il risultato sulle 3’000 bottiglie prodotte è stato apprezzato. ” In effetti la degustazione ha confermato l’eleganza e l’equilibrio del vino, l’intensità dei tannini è mitigata dalla loro maturazione e dalla finezza della grana. Il finale è a questo stadio chiuso e di carattere speziato.

Conclusione: Possiamo chiudere questa trilogia apprezzando il carattere dell’annata. Niente di monumentale ma con una capacità di esaltare la sincerità di ogni singola vigna.

2) Orizzontale dell’annata 2005, attualmente di vendita

L’andamento è stato l’opposto rispetto al precedente, una stagione calda e soleggiata che ha generato vini meno complessi e maturi, ricchi d’alcol e con tannini più semplici.

GATTINARA 2005 : Il Gattinara sintetizza la solarità del millesimo. Gli aromi sono molto maturi, con note di frutta macerata in alcol. Ha rotondità, grassezza e un’evidente componente alcolica, mancando un po’ di vivacità sul finale.

GATTINARA VIGNETO SAN FRANCESCO 2005 : Il carattere di questo lembo di terra trova l’energia necessaria per affermarsi sull’annata. Ha un giusto eqiulibrio tra maturità e freschezza esprimendo eleganti sfumatura di violetta, frutta rossa, liquirizia, una miscela di spezie, … In bocca è ricco e ha volume ma poi si distende con buona profondità e lunghezza.

GATTINARA VIGNETO OSSO SAN GRATO 2005 : È in una fase un po’ interlocutoria, la sua gioventù ne impedisce ancora un corretto sviluppo nella fase finale ma dubitiamo che raggiungerà le complessità del 2006. Ha note di frutta macerata, fumé e balsamico. È morbido e equilibrato all’attacco, chiude caldo con ritorni saporiti e speziati. Non si smentisce per la franchezza.

Conclusione: I vini si stanno esprimendo nel perfetto rispetto dell’annata. Tale carattere incide sulla vera espressione dei territori.

3) Mini verticale di Osso San Grato

Osso San Grato: la vigna e …

… l’etichetta

Osso San Grato è il vigneto storico degli Antoniolo, 5 ettari di ripidi pendii che poggiano su suoli di roccia vulcanica e ricoperti da un sottile strato di terra.  Prodotto per la prima volta nel 1974, questo vino è prodotto in solo 5’000 esemplari. Dopo la vinificazione in vasche di cemento è invecchiato in botti di rovere da 30 hl. per almeno 36 mesi e affinato in bottigla per un’altro anno prima di esere commercializzato.

GATTINARA VIGNETO OSSO SAN GRATO 2004 : Un vino splendido che sintetizza forza ed eleganza. Il colore è più intenso del 2005. Ha profondità e una purezza olfattiva in cui si riconoscono l’equilibrio della maturtà del frutto, una miscela di spezie, sfumature di marasca, liquirizia e balsamiche. La bocca è tonica e succosa, si snoda con linearità e profondità. Il finale è scoppiettante, di fini complessità con ritorni speziati e minerali. Un vino di gran classe assolutamente da non mancare.

GATTINARA VIGNETO OSSO SAN GRATO 2001 : Stretto a confronto tra il 2004 e il 1999 paga dazio. Già nel bicchiere sembra il più evoluto e il meno intenso dei tre con riflessi aranciati luminosi. Al naso si esprime con note fumé, kirsch, amarene macerate e spezie dolci. Al gusto è il meno consistente ed espressivo, rimarca un finale in finezza.

GATTINARA VIGNETO OSSO SAN GRATO 1999 : Questo vino sta invecchiando bene. Ha nobiltà e complessità olfattive, alle note di frutta nera si associano quelle di cuoio, radici, erbe di montagna, china e di resina di pino. La bocca è piena e carnosa, la trama vellutata e la persistenza lunga. Il finale ha qualità ed equilibrio. Gran bel vino.

Conclusione: Una bella serie che ci fa comprendere come l’Osso San Grato sappia sempre affermare la propria personalità anche nel rispetto della singola annata.

Rullo di tamburi per il gran finale, una dimostrazione di come i vini di questa famiglia sappiano invecchare stupendamente.


GATTINARA 1967 : San Francesco e Osso San Grato furono vinificate separatamente solo a partire dagli anni ’70 quindi, all’epoca, Mario Antoniolo assemblava tutte le vigne in un unico Gattinara. Le bottiglie portate da Lorella sono state ricolamte, mentre i tappi sostituiti di recente. Un emozione degustare questo gran vino. I colori sono incredibilmente vivi e quasi privi di depositi. Il bouquet è una sinfonia di profumi in continua evoluzione con “nuances” di menta, frutta secca, liquirizia, tabacco, tartufo, muschio, funghi, … Il bocca è vibrante e lineare con tannini da vero nebbiolo ancora presenti. Anche il finale sà esprimersi al meglio, fresco, dinamico, minerale e con un frutto ancora distinto. Un’incredibile espressione dopo così tanti anni.

La produzione

Coste della Sesia Rosato Bricco Lorella – Coste della Sesia Nebbiolo Juvenia – Gattinara  – Gattinara Vigneto Osso San Grato – Gattinara Vigneto San Francesco – Gattinara Vigneto Castelle

Azienda Antoniolo di Lorella e Alberto Antoniolo

Corso Valsesia, 277 – 13045 Gattinara (VC)
Tel: +39 0163 833612
Fax: +39 0163 826112
e-mail: antoniolovini@bmm.it

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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