L’Hospices de Beaune e “La vente des vins”

Beaune è considerata la capitale vinicola della Borgogna. Il centro storico è circondato da mura che servivano per proteggerla da eventuali attacchi nemici, ma nell’ultimo ventennio l’abitato si è allargato lambendo i vigneti della collina ed estendendosi nella pianura. All’interno dei bastioni sono ben visibili le tracce della presenza dei Duchi di Borgogna. Il simbolo principale è rappresentato dall’Hospices Beaune. Fu costruito nel 1443 con il nome di Hôtel de Dieu grazie a Nicolas Rolin, cancelliere del Duca di Borgogna Philippe le Bon. Concepito come ospedale per gli effetti della Guerra dei Cent’anni, ospitò feriti, malati ed orfani fino al XIX secolo. Nell’ultimo secolo furono in parte cambiati gli interessi e le attività, ora è adibito anche a museo culturale e una delle attività principali è rappresentata dalla viticoltura. Grazie a varie donazioni la superficie a vigneto raggiunge, oggi, i 60 ettari. La produzione è caratterizzata una quarantina di cuvées che portano il nome dei benefattori dell’istituto e vendute all’asta, il ricavato è devoluto per lo sviluppo di opere benefiche e al mantenimento del nuovo ospedale di Beaune.

La Vendita all’asta dei vini dell’Hospices

Da 149 anni la seconda domenica di novembre Beaune festeggia “La Vente des vins”. Durante questo week-end la città si anima in modo particolare per una festa popolare dove tutto ruota attorno al vino. Il culmine è raggiunto la domenica pomeriggio, quando nella Halle de Beaune pochi fortunati possono contendersi all’asta le botti di vino provenienti dai territori di proprietà.

Dei 60 ettari della superficie lavorata 50 sono consacrati al Pinot nero mentre il rimanente allo Chardonnay. Le cuvées sono il risultato dell’assemblaggio di diversi territori che contribuiscono a creare l’originalità dei vini dell’azienda viticola dell’Hospices de Beaune. La maggioranza delle vigne è costituita da Premiers e Grands Crus della Côte de Beaune: Auxey-Duresses, Beaune, Meursault, Monthelie, Pommard, Pernand-Vergelesses, Puligny-Montrachet, Savigny-les-Beaune e Volnay. Ma l’Hospices estende le proprietà anche nella Côte de Nuits e nel Maconnaiscon con delle parcelle a Mazis-Chambertin, Clos de la Roche e Pouilly-Fuissé. Sono 22 i vignaioli salariati direttamente che si occupano della cura del vigneto lavorando sotto la direzione di Roland Masse, gerente del domaine, ognuno di loro lavora circa 2.5 ettari.

Nell’edizione 2009 sono stati messi all’asta 799 fusti da 228 litri di cui 654 di vini rossi e 145 di vini bianchi, per un ricavato di quasi 5 milioni di euro. La cuvée Bâtard-Montrachet Dames de Flandres 2008 è stata quella battuta al prezzo più elevato, ben 65’000 €.

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Bourgogne Live ha detto:

    Magnifico 😉
    François

    1. Stefano & Giorgio ha detto:

      Il y a tout notre passion vers cette magnifique region

  2. Stefano ha detto:

    Ecco il rendiconto della degustazione dei vini dell’Hospices pubblicato sul blog di Laurent Gotti
    http://hospices-beaune-lelivre.over-blog.com/article-le-palmares-des-cuvees-des-hospices-de-beaune-2010-60361736.html

  3. Miriam ha detto:

    che posti! bellissimi!

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