Meursault 1er cru “Les Perrières”

Perché a Meursault non ci sono vigneti classificati Grand Cru ?

Ma chissà, … forse per i soliti motivi politici, commerciali e via dicendo …. Questo fatto non ha però impedito a Les Perrières di ritagliarsi il proprio spazio ed affermare il proprio blasone al fianco dei cugini di “Montrachet”.

Les Perrières è da sempre considerato una delle massime espressioni di Meursault, infatti comparve già nella prima classificazione del 1861. Il nome riconduce alla presenza di sassi sparsi nel terreno, questi trattengono il calore nelle ore giornaliere per poi restituirli alle viti durante la notte permettendo così una perfetta maturazione degli acini. La superficie è di 13 ettari suddivisi in quattro micro-parcelle: Aux Perrières (80 a.), Perrières-Dessus (3 ha 31 a), Perrières-Dessous (8 ha 64 a) e Clos des Perrières (94 a.).

La denominazione si trova al confine con Puligny-Montrachet e costeggia, sulla destra, la stradina che taglia in due il vigneto premier cru di Meursault. Anche nel caso delle Perrières non bisogna generalizzare, infatti le migliori parcelle sono localizzate nelle Perrières-Dessous e nel Clos de la Perrières un monopolio dell’omonimo Domaine. Contrariamente ad altre parti, in Borgogna, non sono i vigneti più elevati a godere dei migliori vantaggi ma, come in questo caso, quelli situati in media collina. Questa parte poggia su suoli con marne formate dallo stesso calcare che troviamo nel prestigioso Montrachet ed è più riparata dai venti.

Secondo l’amico Patrick Essa, uno dei massimi conoscitori del territorio di Meursault, il Clos costituisce, con i Montrachet, il migliore dei vini bianchi della Côte d’Or.

I vini sono indiscutibilmente i più costosi di Meursault, bianchi che hanno assolutamente bisogno di 5-6 anni di affinamento in bottiglia prima di cominciare a rivelare il proprio carattere.

Ecco alcune note di degustazione di questi grandi vini.

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2012 – Domaine Roulot

Ha un grande potenziale davanti a se, ma sarà compreso solo negli anni a venire. Decisamente minerale sia al naso che in bocca, ha una struttura concentrata e già di buon equilibrio tra materia ed acidità. Nello sviluppo trova grande forza e continuità, con un finale in continua evoluzione. Una sensazione di freschezza che invade tutto il palato. Se il buon giorno si vede dal mattino …

Meursault 1er cru “Les Perrières 2011” – Vincent Dancer

Lascia trasparire alte potenzialità ma bisogna attendere con tanta pazienza. Ha forza, equilibrio, tanta energia e lunghezza.

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2010 – Henri Germain

Un vino di razza che unisce maturità e forza ad eleganza e energia. È sferico e avvolgente, lungo, profondo e salino. Un vino di grande  nobiltà.

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2008 – Ballot-Millot

Tutto è avvolto in una fresca mineralità. Ha un attacco morbido che si sviluppa con decisione e tensione, il finale si apre su note saporite, di limone, agrumi e una nota tostata.

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2007 – Ballot-Millot

Aromaticamente è preciso e fresco con note d’agrumi e floreali. Ha un attacco di buona grassezza ma poi acquisisce spessore con energia e tensione. Il finale al momento è chiuso e poco espressivo ma saporito. Gran bel potenziale.

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2007 – Pierr Morey

Assaggiare la Perrières in gioventù risulta sempre difficile perchè il vino è riservato e discreto. Ha una spina dorsale longilinea ma ha bisogno di anni per creare la struttura e le complessità che gli competono e che gli permetteranno di darci grande piacere per decenni. Oggi basta comprenderne il potenziale e sognare …, sperando di riassaggiarlo nel periodo migliore.

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2007 – Therry Matrot

Sia la fase olfattiva sia quella gustativa sono accompagnate da una bellissima freschezza: gli aromi evidenziati sono di pompelmo, limone, buccia d’arancia, sensazioni avvolte da una sfumatura di pietra focaia. È di straordinaria personalità, ha eleganza e forza; ha un bellissimo equilibrio tra volume e acidità ed un finale d’incredibile completezza. Grande vino, “Speriamo di rivederlo tra 15 anni …”

Meursault 1er cru “Clos des Perrières” 2007 – Domaine Clos des Perrières (Bardet-Grivault)

Un vino lineare e fresco che si apre con un naso floreale di bella intensità e una bocca stretta che guadagnerà in complessità con l’areazione. Di grande razza dove l’elevazione simpone discretamente e con un’energia notevole. Un Clos sempre al top nella gerarchia comunale. Molto buono

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2005 – Michel Bouzereau

Benchè ancora giovane afferma il proprio carattere sassoso, una bella tensione e un dinamismo aromatico molto complesso. Al naso è sugli agrumi, la bocca compatta, ancora un pò austera ma che sembra aprirsi lentamente. Eccellente

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2004 – Comte Lafond

Un vino denso e con una struttura fuori dal comune, la bocca è superlativa, morbida e con un fine boisé. Eccellente

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2004 – Therry Matrot 

Un bel boisé, fine e integrato in una trama morbida e fluida, con note di frutta bianca e agrimi. Bella lunghezza finale e di grande distinzione. (Patrick Essa)

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2004 – Jacques Prieur

Il colore dagli abbaglianti riflessi oro, fa seguire intensi profumi di miele di tiglio, agrumi canditi, susina matura che poi virano su note di pepe bianco, burro fuso e pietra focaia. In bocca si presenta con una perfetta accopiata acido-sapida in bel fraseggio. Le note burrose si distendono nel finale in cui domina una dolce mineralità.

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2004 – Vincent Girardin

Un vino ricco e opulento che combina le diverse parcelle in una sintesi armoniosa e potente. Le note boisé sono generose ma la trama del vino le sostengono. Bel vino d’avvenire.

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2004 – Domaine Clos des Perrières (Bardet-Grivault)

Un vino trattenuto che chiede di aprirsi per liberare una splendida personalità. Grande Perrières, un vino magnifico.

Meursault 1er cru “Les Perrières” 2002 – Coche-Dury

Una magnifica riuscita in quest’annata tardiva, abbastanza fredda e con un principio di botrytis. È potente, profumato e molto ricco. Un vino che sembra aver raggiunto un ottimo grado di maturità ma che denota ancora un grande potenziale di longevità. Mi piaciono gli aromi di frutta gialla, la tensione e la freschezza che accompagnano una lunghezza finale magistrale.

Meursault 1er cru “Les Perrières” 1992 – Therry Matrot

Il  nostro pensiero corre lontano, questo è un vino straordinario, incredibile per forza, eleganza, complessità e persistenza; al livello dei migliori Grands Crus.

 

 

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