Domaine Sébastien Magnien a Meursault

Siamo giunti a Meursault da pochi minuti quando, accompagnati da Patrick Maclart, scendiamo nelle cantine di Sébastien Magnien. Giovane, gentile e talentuoso, dirige dal 2004 una parte dell’azienda famigliare. Gli piacciono le cose semplici, un serio lavoro in vigna e vinificazioni tradizionali. La ricerca è di evidenziare il carattere delle varie denominazioni. I bianchi subiscono un leggero rimontaggio e maturano per circa 12 mesi in botte. Per i rossi niente di rivoluzionario: diraspatura totale e maturazione in legno per 15/16 mesi. La percentuale di fusti nuovi passa da 20%, i bianchi, al 30% dei rossi.

Vini & Denominazioni

Bourgogne Hautes-Côte de Beaune Blanc 2008

Proviene da una vigna coltivata a Meloisey, comune situato sopra Volnay e Pommard. Dà un vino senza particolari sussulti ma piacevole, vivace e con una bella acidità. Anche il finale dà freschezza con ritorni d’agrumi e floreali.

Saint Romain “Sous Château” 2008

Proviene da una zona di terre bianche e calcaree, ben esposte verso sud. Al naso è fine e fresco con note di frutta bianca e minerali. Un vino longilineo ed equilibrato, con un’acidità che dà vigore e una discreta lunghezza.

Meursault “Les Grandes-Charrons 2008

Questa parcella è il prolungamento della Goutte d’Or. In questi giorni si degusta con difficoltà. È chiuso, poco espressivo sia aromaticamente sia al gusto anche se fa percepire fondo. Da attendere in tempi migliori.

Meursault “Les Miex Chavaux” 2008

Al naso ricorda la nocciola, la frutta bianca, la pietra focaia, il tutto avvolto da note fumé. La bocca ha una bella ampiezza, l’attacco è vinoso ed equilibrato. Si svolge con una bella lunghezza, fresco, sapido e con il aromi percepiti al naso. Un vino che promette molto.

Bourgogne Hautes-Côtes de Beaune “Clos de la Perrière” Rouge 2008

Gli aromi sono di ciliegia, lampone, floreali e speziati. L’attacco è fruttato, è snello e abbastanza persistente. Il finale evidenzia note di pepe.

Beaune 1er cru “Les Aigrots” 2008

È situato nell’alto della collina, in direzione di Pommard, un settore che dà vini di colore scarico. Il naso è puro e fresco, emergono note di frutta rossa a nocciolo e piccole bacche. La bocca è splendida, elegante e armonica. La trama tannica è vellutata, è slanciato e molto persistente. Una vera delizia.

Volnay “Les Echards” 2008

È chiuso e ancora scomposto causa la sua giovinezza. In bocca evidenzia anche una forte acidità, è comunque notata una buona materia che ci fa pensare a tempi migliori. Da rivedere.

Pommard “Les Perrières” 2008

Il climat è posizionato nella parte più bassa della denominazione. Situato al confine nord con Beaune è diviso da Les Petits-Épenots, solo dalla Route des Grands Crus . Un Pommard di quelli tosti e di una certa rusticità. Al naso esprime sensazioni di frutta rossa fresca, liquirizia e fumé. La bocca è intensa, virile e con una ricca carica tannica. Il finale è tonico con ritorni di ciliegia. Un vino che necessita alcuni anni di maturazione per ammorbidire qualche asperità.

Pommard “Les Petits Noizons ” 2008

Questa parcella è datata 1931. È situata nella parte alta della collina proprio sopra a Les Charmots e Les Arvelets , nel settore che confina con Beaune. Il naso è da vero pinot, frutti selvatici, bacche, frutta rossa a nocciolo, liquirizia e fumé. Gioca, grazie alla finezza dei tannini, sull’eleganza ma allo stesso tempo è succoso e vivo. Il finale è completo ed evidenzia una bell’acidità, note di ciliegia, mora e pepe. Veramente buono.

L’assaggio dei 2009 dalla botte

Bourgogne Hautes-Côte de Beaune Blanc 2009

Già aperto, è su note di nocciola e frutta bianca e gialla. Ha volume e rotondità ma manca un po’ di freschezza.

Meursault “Les Grandes-Charrons 2009

I rari rimontaggi creano in questo momento difficoltà sotto il piano aromatico evidenziando note riduttive. Anche in bocca è chiuso e riservato, ma si percepisce un’evidente ricchezza di struttura. Sarà per un’altra volta.

Meursault “Les Miex Chavaux” 2009

Sono ancora chiare le note di lieviti, ha volume ed è cremoso, speriamo che in futuro l’acidità riesca a sostenere tale struttura. Molto promettente.

Bourgogne Hautes-Côtes de Beaune “Clos de la Perrière” Rouge 2009

I profumi sono già ben nitidi ed è risaltata la fragranza del frutto. In bocca è piacevolissimo e brillante, la struttura è completa una fine percezione tannica. Il finale è fresco e di buona lunghezza.

Beaune 1er cru “Les Aigrots” 2009

È una denominazione che non conoscevamo ma che ci piace proprio. Ha una bella vinosità ed è succoso. Presenta lo stesso carattere elegante dell’annata 2008 ma il tutto sostenuto da maggiore struttura e volume. È ben presente sul finale.

Pommard “Les Perrières” 2009

Note fumé e speziate introducono un frutto nero maturo. L’importante presenza tannica riscontrata nel 2008 è meno ruvida e meglio integrata nella struttura generale del vino. Un’equilibrata acidità darà capacità di durata nel tempo;  vigoroso sul finale. Un vino d’ottimo potenziale.

Sébastien Magnien non dispone di appellations di primo piano, ma sa valorizzare al massimo quelle di cui è proprietario. Ci sono piaciuti i bianchi 2008, ricchi d’energia e slancio, mentre i 2009 sembrano essere più ricchi di volume ma forse meno brillanti. I rossi invece esaltano la sincerità e la semplicità, vini senza alcun “maquillage”. Dal colore scarico, fragranti negli aromi e fini nella struttura, hanno l’impronta del vero pinot di Borgogna. I 2009 confermano tutto quanto di bene è stato detto fino ad ora sull’annata.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Patrick MACLART ha detto:

    Voici un beau domaine où les vins purs, droits et étirés font honneur à la Bourgogne. Deux points sur lesquels il faut vraiment insister : la sympathie de Sébastien et de sa famille, mais aussi des prix angéliques, rares dans la région. Vraiment pour moi une référence.
    Un conseil malin ? Achetez les blancs en 2008 et les rouges en 2009.
    En tout cas, article précis, bien écrit, et un beau moment passé… Elle est pas belle la vie ?

    1. Stefano Ghisletta ha detto:

      C’est vrai Pat, bon adresse et belle découvert et c’etait just le début du week-end ! 😉

  2. Alessandro Russo ha detto:

    Leggo prezzi che attirano…

    1. Stefano Ghisletta ha detto:

      si discute spesso con Giorgio o Patrick sull’utilità di visitare in Côte d’Or produttori a basso prezzo anche perché prezzi tra i 10/20€ li troviamo anche in Italia o in altre regioni della Francia. La Côte d’Or è riconosciuta per i costi elevati, ma in queste vecchie cantine si ricerca soprattutto l’emozione. Se poi la si trova a prezzi ragionevoli EVVIVA !

  3. Pingback: Nonsolodivino

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