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Meursault: Domaine Coche-Bizouard

L’azienda Coche-Bizouard ha sede in Rue de Mazeray a Meursault, una stradina dove si affacciano diverse cantine viticole. Un’azienda fino ad ora a noi totalmente sconosciuta e solo Patrick Maclart poteva suggerirci questo indirizzo. Anche qui si scende in vecchie cantine oscure, un ambiente circondato da vecchie bottiglie dove si respira tutta la tradizione borgognona.

L’insegna in rue de Mazeray

Coche-Bizouard è un’azienda famigliare creata nel 1940. Di dimensioni relativamente grandi, per gli standard borgognoni, raggruppa 10 ettari di vigne ripartite su Meursault, Pommard, Auxey-Duresse e Monthelie. A questi si aggiunge una piccola attività di negoce su Puligny-Montrachet, St. Romain e St. Aubin, bottiglie commercializzate con l’etichetta Coche-Bouillot.

Troppa confusione, vero ?  Per semplificare le cose dalle prossime annate tutti i vini saranno prodotti sotto un’unica etichetta: Fabien Coche – Meursault.

Circondati da vecchie bottiglie

Le denominazioni sono tante, non meno di 27, il 60% prodotte da uve bianche.  I metodi di lavorazione sono rispettosi del territorio e dei vini, niente diserbanti né prodotti chimici, quindi. L’ambizione è di produrre vini che sappiano durare nel tempo, con una spiccata acidità che rende li rende duri nei primi anni. L’affinamento in botti nuove non supera il 20% per i bianchi e il 30% per i rossi.

Fabien Coche ci presenta il domaine Coche-Bizouard

LA DEGUSTAZIONE

Con 27 denominazioni la degustazione è stata lunga e impegnativa per questo motivo riassumiamo solamente i vini più rappresentativi.

AUXEY-DURESSES Blanc 2008 : Ha una discreta densità, un’acidità spiccata ma sostenuta dal corpo del vino. All’attacco è rotondo, seguito da una buona testensione. Termina fresco, con un fine boisé e agrumi sul finale.

SAINT AUBIN 1ER CRU LES COMBES 2007 : Ancora chiuso e poco espressivo su piano aromatico, ma si denotano freschezza e mineralità. Al gusto ha equilibrio, una buona struttura e una viva tensione che rende il finale asciutto e di lunga persistenza. Sono rimarcate note di pompelmo, limone, mela verde. Buono.

Puligny-Montrachet 1er cru La Garenne di Coche-Bouillot

Meursault ha la particolarità che nella quasi totalità dei vini prodotti viene specificato il nome della parcella registrata a catasto. Quindi anche le denominazioni comunali sono fedeli espressioni del territorio.

MEURSAULT LES GRUYACHES 2007 : Patrick Essa sottolinea sul degustatuers.com che una gran parte di questo vigneto fu integrato nelle Charmes (1er cru) al momento della definizione delle “appellations”. Dunque le parcelle rimanenti sono quelle con minori pendenze. Deve ancora trovare il proprio equilibrio, anche se all’attacco ha una certa concentrazione. Lo sviluppo e il finale sono ancora trattenuti  e riservati. Al momento solo abbastanza buono.

MEURSAULT EN ORMEAU 2008 : En Ormeau si estende tra le abitazioni nella parte più bassa del villaggio. Ha tutt’altra espressione, esotico, fresco e minerale. Ha un bel corpo equilibrato, una spina dorsale che non cede e un finale di valore. ” Joli vin ! “.

MEURSAULT LE LIMOZIN 2007 : Patrick Essa ci insegna: “La parte alta del Limozin ha la tenuta e il carattere di un Genevrières di Bas, sicuramente una delle migliori versioni village”. Sono ceppi di 90 anni, i più vecchi dell’azienda e tra i più vecchi del comune. Piace per la freschezza olfattiva, per le note di buccia d’arancia, pompelmo, pietra focaia e un affinamento in legno ben gestito. Ha fondo, tensione, dinamicità e una lunga persistenza. Invecchierà molto bene.

MEURSAULT LES CHEVALIÈRES 2007 : Difficile degustarlo oggi per una certa scontrosità e riservatezza. Tagliente e lineare, sembra, al momento, cadere un po’ presto. Ma a sentire chi lo conosce meglio di noi non c’è da temere, basta concedere del tempo. Da rivedere in futuro.

Gioielli di famiglia …

MEURSAULT LES LUCHETS 2007 : Elegante e maturo nel frutto e rinfrescato da note di fiori gialli. All’attacco ha ampiezza, un frutto ben presente, freschezza e una bella lunghezza finale. Buono.

MEURSAULT 1ER CRU LES CHARMES 2007 : Les Charmes è il 1er cru più esteso di Meursault, situato proprio sotto Les Perrières. Al naso dà dimostrazione di concentrazione e maturità, sensazioni confermate da una bocca voluminosa e strutturata, ma sempre in tensione grazie a una bell’acidità. Il finale si distingue con note d’agrumi e minerali. Gran bel potenziale.

PULIGNY-MONTRACHET 1ER CRU LA GARENNE 2007 : Per trovare La Garenne è necessario salire fino a Blagny nella parte più alta e scoscesa di Puligny-Montrachet. Un vino che ci piace molto per un carattere elegante, preciso, pieno d’energia e di tensione. Il finale risalta una nota decisamente saporita.

PULIGNY-MONTRACHET 1ER CRU LES FOLATIÈRES 2008 : Siamo in uno dei settori più importanti per la produzione di Puligny, giusto a due passi da Montrachet, quindi … È ancora compatto e reticente a svelarsi. Fa presagire un vino di personalità, minerale e fresco. L’acidità che caratterizza la fase gustativa dà tensione, vivacità e profondità, in attesa che il tempo porti un po’ di muscoli al vino. Invecchierà alla grande.

MEURSAULT 1ER CRU LA GOUTTE D’OR 2006 : Un vino dalla trama densa e ricca cio che sottolinea l’importanza del cru. La struttura è vivacizzata da una bella freschezza che dà lunghezza al finale. Termina su note di mandorla, fiori d’acacia, citroné e saporite. Belle complessità.

AUXEY-DURESSES 2004 : Questo assaggio ci fa capire il potenziale di durata dei vini dell’azienda nel tempo e, benché in Borgogna sia stata un’annata difficile, sta tenendo bene. Basta osservare il suo colore per percepirne la vivacità, confermata da una pungente mineralità al naso.  La bocca è asciutta, tagliente e lineare, con un finale brioso. Come se gli anni non passassero …

MEURSAULT LES CHEVALIÈRES 1999 : Questo fu ancora prodotto dal papà di Fabien, un vino vecchio stile che invecchia bene. Bel colore dorato. Complesso: pepe, mela cotogna, frutta gialla matura, sottobosco, nocciola, mandorla, … Al gusto è morbido ma ancora tenuto in equilibrio da una bella freschezza. Il finale è vivo e di bella presenza.

Il bellissimo colore dorato del Meursault Les Chevalière 1968

MEURSAULT LES CHEVALIÈRES 1968 : Un grande momento ! Uno Chardonnay di 42 anni, un vino che trasmette grandi sensazioni. Le complessità, l’equilibrio, la brillantezza, … tutto è ancora al proprio posto. Il finale una sinfonia d’aromi: tartufo, miele, funghi, zafferano, fiori secchi, humus, spezie, … . Grazie !

Quando usciamo dalla cantina è oramai notte e dopo 4 ore di degustazione oramai affaticati. Un grazie a Fabien Coche e a Patrick Maclart per questa bella scoperta.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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