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Enrico Trapletti, sempre qualche novità in vista

Da alcuni mesi abbiamo in programma una visita da Enrico Trapletti, finalmente ecco l’occasione. Dei suoi vini e della sua inesauribile creatività vi abbiamo parlato spesso, idee che l’hanno reso l’unico viticoltore a lavorare il nebbiolo in Ticino. Arrivando da lui trovi un ambiente amichevole e informale, l’ideale per fare quattro chiacchiere tra amici. Presente alla visita anche l’enologo Claudio Widmer che collaborerà con Enrico nello sviluppo dei nuovi progetti.

Enrico Trapletti durante la degustazione

LA DEGUSTAZIONE

Siamo scesi fino a Coldrerio per degustare dalle botti i diversi vini che daranno vita al Culdrée, al Nebbiolo e al Nabumba 2009.

CULDRÉE 2009 : Il Culdrée è un merlot di Coldrerio, una selezione di uve raccolte a maturazione ottimale da ceppi di circa 30 anni. In genere una parte di essa è appassita qualche giorno con il taglio del tralcio, una tecnica spesso usata in Ticino e che favorisce la concentrazione degli zuccheri. Tecnica non utilizzata nella vendemmia 2009 poiché le uve raggiungevano di per sè  l’ideale maturazione fenolica. Le macerazioni sono lunghe come l’affinamento in botti nuove per circa una ventina di mesi.

1° assaggio (Remond da 225 l.): Un vino pieno con equilibrati e intensi tannini. La lunghezza è buona, gli aromi sono di frutta nera e cacao.

2° assaggio (Saury da 400 l.): Al naso è discreto. Al gusto ha spalla, tensione, una percezione tannica intensa e virilità.

3° assaggio (Mercurey da 225 l.): Fumé e balsamico, ha tannini invadenti e aggressivi.

4° assaggio (Vicard da 300 l.): Tutto in freschezza con evidenti note di frutta rossa. Succoso, ha eleganza e grande vivacità allungandone il percorso finale.

5° assaggio (Vicard da 225 l.): Frutta rossa associata alla dolcezza del legno. L’attacco è morbido con tannini in progressione. Forse meno lungo dei precedenti ma lascia lo spazio alla freschezza del frutto.

6° assaggio (Rousseau da 225 l. di 2° passaggio): Piace per la purezza del frutto. Gioca sulla freschezza e sull’allungo, anche se l’intensità dei tannini maschera l’espressione del finale.

7° assaggio (Vicard 225 l.): Floreale, frutta a polpa rossa. Presenta un attacco equilibrato, una bella progressione e un finale in freschezza.

8° assaggio (Vicard da 300 l. + Marsannay da 225 l.): Potente e voluminoso, ha tannini croccanti e di fine tessitura. Il finale è contraddistinto da note di frutta rossa e boisés.

9° assaggio (Saury da 225 l.): Dirompente e scontroso, tanto da dubitare che sia merlot.

Culdrée 2009: Per gioco abbiamo composto un assemblaggio dei vini degustati in precedenza, è sortito un vino di grande spessore. Ricco, vivo, vigoroso, la grana dei tannini dà finezza alla struttura. Gran bel finale fumé. Promettente.

NEBBIOLO 2009 : “ Il nebbiolo era presente in Ticino ben prima dell’arrivo del merlot già all’inizio del XX secolo. È mia intenzione rivalutarlo e comprendere il potenziale del vitigno nel nostro cantone, senza volerlo paragonare a quello del Piemonte e della Valtellina ”. La produzione è di tre barrique.

1° assaggio: Sgraziato, ruvido e potente. Termina su note di liquirizia.

2° assaggio: Gli aromi sono di ciliegia, la sua forma è longilinea e lunga. Bell’acidità sul finale.

3° assaggio: Con note di lamponi, è il più delicato e il meno tannico.

NABUMBA 2009 : Nabumba esce per la seconda volta, si tratta di una volontà di Enrico. Un uvaggio composto da nebbiolo (40%), merlot (30%), arinarnoa (20%) e cabernet franc (10%), con percentuali variabili ogni anno. I mosti sono uniti prima della fermentazione, vini maturati in sole tre barrique nuove. “ L’obiettivo è quello di ottenere un vino capace di durare nel tempo e che si esprimerà al meglio solo dopo diversi anni dalla vendemmia. Un vino come piace a me, non ciccione ma un po’ rognoso con tannini di forte personalità ”.

1° assaggio: L’effetto del legno è presente, ma anche note floreali e frutta rossa. È ricco con una bella tessitura tannica, l’alcol è ben integrato.

2° assaggio: Affumicato e con note di frutta nera. Ha progressione, vigore e lunghezza.

3° assaggio: Ha l’effetto predominante della maturazione in legno. Un vino pieno, potente e ricco di massa tannica.

L’assemblaggio 2009: Dà profumi di frutta nera, fumé, liquirizia e caffè. La bocca è ricca, strutturata e allungata da una viva acidità che ne modella la forma. Grande potenziale, poi vedremo tra qualche anno.

 

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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