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Morey-St. Denis: Domaine Alain Jeanniard

Questa visita non era in programma, ma all’uscita del domaine Naddef, dietro nostra insistenza, Patrick Maclart chiama Alain Jeanniard per verificare la sua disponibilità. Immediatamente siamo ricevuti nelle cantine situate in un nucleo agricolo a Morey-Saint Denis. Qui tutto è semplice e artigianale, i vini eseguiti a regola d’arte e, anche se non dispone di territori rinomati, tutti i vini sono buoni. Pure il Bourgogne Passe Tout Grain ha struttura e spessore.

” Sono le bottiglie che stappo per dare piacere ai miei migliori amici “, ci dice Patrick.

Clos Saint Denis, Clos de la Roche visti dall’esterno della cantina

Alain Jeanniard è un personaggio timido e discreto che ti accoglie sempre con un sorriso e tanta passione. È attivo dal 2000 sviluppando la propria azienda su tre diverse attività. Lavora direttamente 4 ettari di terra divisi tra Chambolle-Musigny (Les Combottes), Morey-St.Denis (Les Chenevery), Fixin (En Combe Roye), Gevrey-Cambertin e Pommard (Les Saussilles); un insieme di vecchie vigne che variano tra i 40 e  80 anni d’età. Parallelamente vinifica i  Grands Crus di Mazis-Chambertin e Clos de la Roche per l’Hospices de Beaune. Mentre nel 2003 ha istituito un’attività di “negoce”, con la quale ha potuto estendere la produzione ad altri terrivori.

Il nucleo dove è inserita la cantina di Alain Jeanniard

Alain ci presenta la sua attività

LA DEGUSTAZIONE

La degustazione proposta riguarda i 2009 che riposano ancora nelle pièces.

BOURGOGNE PASSE TOUT GRAIN 2009 : Pensiamo che pochi appassionati dei vini della Borgogna abbiano assaggiato questa denominazione regionale composta da un assemblaggio tra pinot noir e gamay. Si tratta di vigne di oltre 40 anni. Il vino ci soddisfa per una bella tensione, una fresca acidità e un’equilibrata concentrazione. Il finale dà una discreta persistenza e una viva fragranza. Da provare e apprezzare senza timore per pochi €.

BOURGOGNE PINOT NOIR 2009 : Nella sua semplicità dà piacere e, per una versione regionale, presenta vigore, una discreta materia e un bel finale sapido.

BOURGOGNE HAUTS CÔTES DE NUITS ROUGE 2009 : È originato da giovani vigne, presenta una discreta lunghezza e una sufficiente struttura. Il finale è distinto con ritorni di erbe aromatiche e frutta fresca, accompagnati dalla dolcezza del legno.

Bottiglie grande formato appesi ai muri delle “caves”

CÔTE DE NUITS VILLAGES VIEILLES VIGNES 2009 : In generale è una denominazione prodotta con le uve raccolte nei comuni di Fixin e Brochon, a nord di Gevrey; Premeaux, Comblanchien e Corgoloin, a sud di Nuits-St. Georges. È un vino ottenuto da vigne di 60 anni che ci piace in modo particolare e, considerato il prezzo di 14 €, da acquistare senza esitazione. Ha densità e tannini vellutati, è rotondo e si sviluppa con energia, dà profondità a un bel finale. Termina con ritorni floreali, frutta rossa matura, liquirizia, … Una piccola delizia.

MOREY-SAINT DENIS VIEILLES VIGNES 2009 : Un’altra grande dimostrazione delle vecchie vigne (80 anni) di Alain Jeanniard. Strutturato, equilibrato e brioso, con tannini compatti. Lunga è la persistenza, dove sono risaltate sfumature di ciliegia, frutti selvatici e un finale virile. Molto buono.

MOREY-SAINT DENIS 2009 : Queste vigne hanno “solo” 40-50 anni d’età ! Generano un vino meno profondo e complesso del precedente. Ha una forma più larga e si sviluppa con minor energia e persisenza. Da riprovare in tempi migliori, ma sempre piacevole.

FIXIN “COMBE ROI” 2009 : Fixin è un comune a nord di Gevrey-Chambertin, in questa frazione Alain dispone di vigne di 50 anni.  Il vino è mentolato e floreale, ricco, potente e lungo. Gran bella dimostrazione.

GEVREY-CHAMBERTIN 2009 : Sono vigne di 40 anni d’età, suddivise tra En Roncevie e Creux Brouillard. Il vino è strutturato e completo, senza cedimenti nello sviluppo gustativo. Ricco di materia, con tannini abbondanti e un’acidità spiccata, una volta armonizzate tutte le sensazioni si esalterà in tutta la sua lunghezza. Un vero Gevrey come piace a noi.

CHAMBOLLE-MUSIGNY 1ER CRU LES COMBOTTE 2009 : Vigne di 45 anni originano un vino avvolgente, con tannini di fine tessitura, elegante ed energico. Il finale evidenzia la purezza del frutto (ciliegia, lampone e bacche selvatiche) e una fresca mineralità. Ha stile.

POMMARD 1ER CRU LES SAUSSILLES 2009 : Si tratta di straordinarie vigne di 80 anni, vendemmie solo parzialmente diraspate. È austero, compatto e, al momento, poco espansivo. È vivo e allungato con una fine nota vegetale, dovuta alla vendemmia intera. La persistenza è lunga. In vino che si proietta nel prossimo decennio con un gran bel potenziale.

La grande capacità di Alain è quella di saper esprimere al massimo le potenzialità di territori non propriamente di primo piano.

Informazioni su Stefano & Giorgio ()
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

5 Commenti su Morey-St. Denis: Domaine Alain Jeanniard

  1. Les vins d’Alain, les vins des copains!
    Très beau reportage. Comme dit Patrick, tous les vins d’Alain sont bons !

    • C’est vrai, Alain a la grande capacitée de valoriser au maximun des vieilles vignes dans des terroirs presque inconnus.
      J’ai bien apprécié son BOURGOGNE PASSE TOUT GRAIN 2007, sourtout le jour après 🙂

  2. Andrea Alvise Volpin // 11 febbraio 2011 alle 11:29 // Rispondi

    ..peccato che non abbia Grand Cru per le mani: sarebbe stato curioso vedere come se la cavava!!
    ..altrimenti bisogna guardare nei vini degli Hospices..
    Grand’uomo!

  3. Alain JEANNIARD, c’est comme dans le cochon, chez lui tout est bon ! Merci mes amis de votre présence.

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  1. I produttori si raccontano: Alain Jeanniard a Morey-St. Denis « Nonsolodivino
  2. Nonsolodivino

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