Latest News

Perle rare del Vallese

Il Canton Vallese rappresenta l’area viticola elvetica di maggiore spicco, sia per quantità, qualità e originalità dei suoi vini. Situato nel sud-ovest della Confederazione, al confine con il Piemonte e la Valle d’Aosta, è chiamato pure l’alta Valle del Rodano. È circondato e protetto dalle Alpi, beneficiando così di un clima caldo, secco e ventilato. I vigneti di maggior pregio si sviluppano sulla sponda destra del Rodano, nel tratto compreso tra Leuk e Martigny. 55 km. di ripidi terrazzamenti in pietra, ben rivolti verso sud e che rendono ogni lavorazione molto impegnativa e faticosa.

Le cime innevate fanno da contorno alla vallata dell’alto Rodano (foto azienda Simon Maye)

Con i suoi 5’200 ettari, rappresenta un terzo dell’intera produzione svizzera. Un vigneto molto frazionato e suddiviso tra circa 20’000 proprietari diversi. La maggior parte di loro sono appassionati vignaioli che conferiscono i frutti alla Provins, cooperativa che tratta un quarto del vino prodotto. Sono circa 600 i vignaioli professionisti che vinificano e commercializzano il loro raccolto, ma non più di 250 aziende superano i 2 ettari d’estensione.

Le vigne sopra Sierre nei pressi della cantina di Claudy Clavien

L’originalità dei vini può essere considerata unica al mondo. Infatti, anche se il numero delle varietà a bacca bianca rappresenta i 2/3, la superficie destinata a quelli rossi è superiore. Benché siano lavorate oltre una quarantina di varietà, l’85% dei vini è ottenuto da quelle definite tradizionali, e cioè pinot nero, gamay, chasselas e sylvaner. La rimanenza deriva da una ampia gamma di vitigni, alcuni dei quali considerati tipicamente vallesani come l’amigne, la petite arvine, l’humagne blanche e rouge e il cornalin.

“Mi-flétris, flétris o Grain Noble”. Non si può parlare del Canton Vallese senza citare i suoi straordinari vini dolci. Il suo particolare micro-clima, soprattutto in autunno favorisce l’appassimento naturale degli acini e il successivo attacco della muffa mobile. I “Grain Noble” sono la punta di diamante di questa tipologia, risultano di grande struttura, piacevolmente dolci, equilibrati e complessi. Sono regolamentati da una legge che determina l’età dei vigneti (minimo 15 anni), il grado zuccherino dei mosti (minimo 130° Oechslé) e il tempo d’invecchiamento in botte (minimo 12 mesi). I vitigni utilizzati sono l’Amigne, Petite Arvine, Ermitage (marsanne), Johannisberg, Malvoisie (Pinot Gris) e Païen.

Lo Chasselas è la varietà che dà origine al Fendant, il vino più conosciuto. Un bianco che al di fuori dai confini regionali è poco considerato, ma basta assaggiare le versioni di Simon Maye (Moette, Trémazières, Fauconnier), Nicolas Zufferey (Les Bernunes), Denis Mercier (… de Sierre), Maurice Zufferey (… de Sierre), Cornalus (Clos de Mangold Vieilles Vignes), Christophe Abbet (Fully Blanc) e Marie-Thérèse Chappaz (Coteaux de Plamont, Président Troillet) per apprezzarne la mineralità, la fragranza e la piacevolezza. Tutti vini che sanno supportare qualche anno d’attesa.

La Petite Arvine è considerato un prodotto tipicamente vallesano, anche se è conosciuto nella vicina Valle d’Aosta. È prodotto in tutto il cantone, ma le migliori espressioni provengono dalla zona di Martigny e Fully. Vinificato secco è un vino vibrante, sapido e con una fine aromaticità, ma si adatta molto bene anche alla produzione di vini dolci. Per la tipologia secca i produttori di riferimento sono René Favre (… de Chamoson, Grande Année St-Pierre), Marie Therèse Chappaz (Grain Blanc), Domaine des Muses (Tradition), Christophe Abbet, Maurice Zufferey (Les Grand’Rayes), Cornulus (Octoglaive, Clos des Corbassières), Jean Pierre Favre (Excelsus), Benoît Dorsaz (Les Perches, Quintessence), Simon Maye e Claudy Clavien (Perles de Soleil). Nella versione dolce è impossibile scordare i “Grain Noble” di Marie Therèse Chappaz, Mont d’Or (Sous l’Escalier), Philippe Darioli Benoît Dorsaz (Grain de Folie), vini di grande spessore che rivaleggiano con i migliori vini dolci in assoluto.



I terrazzamenti di Simon Maye coltivati con la Petite Arvine (foto azienda Simon Maye)

Païen o Heida, trae origine dal savagnin, la varietà che nel Jura francese dà il carattere agli straordinari “Vins Jaunes e Vins de Pailles”. In Vallese è conosciuto sotto la denominazione Païen o con il termine dialettale Heida. Dapprima coltivato esclusivamente negli alti vigneti di Visperterminen, nel Vallese di lingua tedesca, oggi è lavorato anche in quello francofono dove la sua qualità e la sua originalità è pienamente riconosciuta. Il vino è di fine aromaticità con ricordi di noci e nocciole, ci offre una bocca di buona freschezza, untuosa e persistente; vino da consumare nell’arco di 2-4 anni. Le versioni più conosciute sono quelle di Philippe Darioli, Simon Maye e J.-Y. Mabillard-Fuchs.

Visperterminen: 1100 metri sul livello del mare forse le vigne più alte d’Europa

La Malvoisie è prodotta con il pinot gris e non ha niente a che vedere con le diverse varietà di Malvasia. È cosi chiamata quando è vinificata come vino dolce, mentre la versione secca è più rara e in tal caso denominata Pinot gris. Le migliori espressioni sono quelle di Mont d’Or (Crête Ardente), Simon e Jérôme Favre (Grain Noble), Maurice Zufferey (Grain Noble), Marie Thérèse Chappaz (Leytron), André Fontannaz (flétrie), Fabienne Cottagnoud (flétrie) e Simon Maye (flétrie).

L’Ermitage in Vallese è prodotto con la Marsanne blanche, sembra che la denominazione sia stata così attribuita in omaggio alle terre di Tain l’Hermitage. È coltivata su soli 37 ettari e si adatta molto bene alle condizioni di Fully dove le terre granitiche, la perfetta esposizione e la sensibilità alla botrytis genera vini liquorosi di grande classe. Marie Thérèse Chappaz (Grain Noble), Philippe Darioli (Grain Noble), Mont d’Or (Merle des Roches) e Denis Mercier (flétrie), commercializzano vini di grandi complessità. Vinificato secco è spesso etichettato anche come Marsanne. Le versioni più originali sono del Domaine des Muses (Réserve), Marie-Bernard Gillioz Praz (… de Sion), Simon e Jérôme Favre, Philippe Darioli (Barrique) e Marie-Thérèse Chappaz (Grain d’Or).

Il Cornalin è considerato un tesoro del patrimonio ampeleografico vallesano, può vantarsi di essere una delle varietà più antiche del cantone. È un’uva molto esigente che ha rischiato di scomparire; oggi infatti oggi è considerato una rarità e coltivato su solo 27 ettari. Le basse rese danno vini robusti, con una certa rusticità e decisamente maschili. Ecco il nome di alcuni produttori che dedicano tanto impegno a questo vitigno: Denis Mercier, Claudy Clavien (Carmin des Pierres), Thierry Constantin (Aguares), Benoît Dorsaz (Les Perches, Quintessence), Jean-Claude Favre (Exelsus), Maurice Zufferey ( … de Sierre, Viouc), Nicolas Zufferey (Barrique), Philippe Darioli (Barrique), Cornalus (Antica, Coeur du Clos des Corbassières), Domaine des Muses (Tradition) e Christophe Abbet.

Anche se il panorama viticolo è ricchissimo alla syrah sono dedicati grandi sforzi, ripagati dai riconoscimenti internazionali. Infatti le versioni di Gérald Besse (Les Serpentine), Christophe Abbet (Barrique), Marie Thérèse Chappaz (Grain Syrah), Cornalus (Antica), Pierre Robyr (Heredium Réserve), Nicolas Zufferey,Claudy Clavien (Encre de la Terre), Simon Maye (Syrah Vieilles Vignes), Denis Mercier (… de Sierre), Benoit Dorsaz (Quintessence), Maurice Zufferey (Maison Rouge), … riescono a rivaleggiare alla pari con quelle ben più prestigiose della Côte Rotie, Conas ed Hermitage.

Un altro aspetto da non tralasciare, è quello riguardante la longevità dei bianchi. Alcuni mesi fa ho avuto il privilegio di partecipare a una verticale di alcuni vini della Cave d’Orsaz, una cooperativa che produce vini senza particolari selezioni e che abitualmente si consumano in gioventù. Ebbene, il risultato è stato straordinario, percorrendo quanto fatto dagl’anni ’30 ad oggi. Non dimenticherò mai lo Johannisberg 1956 o l’Ermitage 1942, vini ancora in grado di suscitare grandi emozioni.

Bene, ora non ci resta che invitarvi a conoscerli e ad apprezzarli !

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

3 Commenti su Perle rare del Vallese

  1. grazie Stefano, x le tue presentazioni, essenziali ma al tempo stesso complete, presenti anche delle viticoltrici enologhe degne di note, mi tocca molto l’orgoglio o meglio la fierezza vallesana, che dalla varietà delle loro uve , ci permettono di assaggiare delle vere specialità!!..
    anch’io sono rimasta affascinata dalla degustazione dei vini di Cave d’Orsat e, stupita dalla longevità di quei bianchi !! : )

  2. Merci, Stefano et Giorgio, pour ce coup de projecteur sur les meilleurs vignerons du Valais natal ! Il se passe en effet des choses extraordinaires dans ce canton.
    Un petit détail : le vignoble de Visperterminen (au-dessus de Viège) passe pour le plus haut d’Europe. On cite toujours l’altitude de 1100 m. A mon avis, c’est une gentille légende. D’une part, 1100 m est l’altitude du village mais les vignes s’arrête à 980 m. D’autre part, en Espagne ou en Italie (Etna), il existe des vignes plus hautes.

  3. Merci Stefano! Les vignes valaisannes aimeraient un peu plus de froid et pourquoi pas un peu de neige…

2 Trackbacks / Pingbacks

  1. Syrah Vieilles Vignes di Simon Maye | Nonsolodivino
  2. Un vigneto nascosto tra le Alpi dell’Alto Vallese « nonsolodivino.com

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: