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Château de Fesles: Bonnezeaux 2005

Parliamo spesso dei grandi bianchi della Loira, vini secchi, tesi e minerali, dimenticando che i viticoltori di Bonnezeaux, Vouvray, Couteaux de Layon e Quarts de Chaume hanno una forte predisposizione all’elaborazione di vini dolci. In queste denominazioni lo chenin blanc genera nettari con una particolare capacità d’invecchiare. L’area della denominazione Bonnezeaux si sviluppa su soli 90 ettari nel territorio di Thouarcé, comune situato sulla sponda destra del fiume Layon, uno degli affluenti della Loira. Le rese non superano i 25 hl. per ettaro, le vendemmie sono eseguite a “tries” su acini surmaturi che presentano una concentrazione naturale data dall’appassimento o dall’attacco della muffa nobile. I suoli sono gessosi e ricchi di quarzo, il clima è di tipo oceanico, temperato e piuttosto secco con deboli escursioni termiche.

Diretto dal 1996 da Bernhard Germain, Château de Fesles è una delle referenze di questa “appellation”. Fu costituito nel 1070 sulla cima di una delle quattro colline coltivate a vigna che dominano il corso del Layon. La vicinanza al fiume crea la formazione delle nebbie mattutine che favoriscono lo sviluppo della muffa nobile, fattore che esalta la personalità dello chenin blanc. Gli acini sono scelti manualmente uno per uno con diversi passaggi in vigna, i ceppi hanno un’età media di 50 anni e hanno una magnifica esposizione verso sud, sud-ovest. Il mosto è lasciato a fermentare in fusti da 400 litri fino a un paio di mesi e in seguito affinato in fusti per 10-15 mesi. Si tratta di uno dei grandi liquorosi di Francia che meritano veramente di essere conosciuti. All’occhio è brillante e tendente al dorato. Gli aromi si fondono con armonia e il carattere floreale denuncia la propria giovinezza. Complessità che si esaltano con finezza su note di buccia d’arancia, albicocca, pesca, mela cotogna e una miscela di spezie. Untuoso all’attacco, si profila con una piacevole dolcezza ben equilibrata dall’acidità, questa conferisce tensione ed energia. Si sviluppa cremoso e vivo fino ad un finale maestoso e di lunghissima persistenza. La chiusura è di grande classe,  evidenzia la freschezza del frutto, la mineralità e le fini note boisées. È un vino capace di evolvere il proprio carattere per una ventina d’anni. Necessita di una temperature adeguata (11°) per potere esprimere il proprio potenziale aromatico e, se consumato giovane, è consigliata una scaraffatura di circa un’ora.

Lo trovi da CAVE SA a  fr. 47.20

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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