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Quattro serate con Alessandro Russo e Salvatore Accietto a “Le 3 Arcate” a Piano di Sorrento

Possono bastare alcuni scambi di messaggi su Facebook o Twitter per farsi degli amici in giro per il mondo ?

Sembrerebbe proprio di si !

Con Alessandro Russo, dapprima, furono degli sporadici “mi piace”, poi  i contatti via via si intensificarono fino decidere di visitarlo nella Penisola Sorrentina, suo luogo d’origine e di residenza. Quando lo incontriamo ci sembra di conoscerlo da tempo, una persona cordiale e generosa che ti fa sentire subito uno di famiglia.

A Piano di Sorrento la famiglia Russo, prima, e Alessandro, poi, gestiscono LE 3 ARCATE da una ventina d’anni. I genitori sono ancora presenti, papà Luciano alle prese con la pasticceria, mentre mamma Lucia dietro il banco della rosticceria. Il locale nasce come pizzeria, ma con l’avvento di Alessandro, viene ampliato al piano superiore dove fare una cucina più raffinata e ricercata, ma sempre a base di prodotti tradizionali. Lui si occupa di noi clienti dedicando il tempo per consigliare piatti e vini, mentre la cucina è affidata all’estro di Salvatore Accietto, un giovane ed appassionato chef che sicuramente farà strada.

Alessandro Russo, patron-sommelier

Frequentatissima dai giovani e dalle famiglie, la rosticceria ha un ambiente informale, un ideale punto d’incontro dove fare due chiacchiere in sana compagnia. Qui puoi gustare piatti gustosi e veloci come le focaccie, i fritti napoletani, … e la pizza del presidio.

I ricco banco della rosticceria

La pizza del presidio: semplicemente, mozzarella di bufala, pomodorini del piennolo vesuviano e basilico 

Al piano superiore la sala è accogliente ed elegante, qui si possono assaporare piatti della tradizione ma rivisitati in forma più raffinata e moderna. Alessandro ha scelto le linee guida dettate da Slow Food, una politica che punta sull’educazione del gusto specificando la provenienza dei prodotti. Un progetto a livello nazionale che coinvolge 1300 piccoli produttori (contadini, pescatori, pastori, casari, fornai, pasticceri, …) intenti nella salvaguardia o nel recupero di prodotti tipici e a difesa della loro qualità. Una cultura alimentare che ci ha stupito e affascinato.

L’estroso Salvatore Accietto ai fornelli

Quello che leggerete è il riassunto di quanto goduto in questi quattro incontri (foto piatti: day 1; day 2; day 3; day 4). Un percorso esclusivo tra i sapori, i profumi e i colori della Campania, dove l’assoluta qualità del prodotto ha messo in secondo piano la raffinata tecnica dello chef Salvatore ma che ne ha esaltato la creatività.

I fritti

Pizza fritta napoletana; Crochettino, mozzarella in carrozza e arancino; Frittatina di pasta alla napoletana e melanzana alla milanese.

La cucina campana è ricca di questo genere di proposte, invitanti stuzzichini come ideale abbinamento a bollicine metodo classico. 

Molluschi, crostacei e pesci


Scampo scottato al vapore con purea di fave; Insalata di polipo con carciofi di Schito; Crudo di capesante; Capasanta scottata con purea di broccoli napoletani; Seppie nostrane al vapore, sedano e pinoli tostati; Totani e patate; Gambero mediterraneo e scampo; Crudo di baccalà islandese, purea di broccoli, nocciole tostate e olio extra vergine sorrentino; Bon bon di merluzzo con cuore di cacciocavallo sorrentino, purea e olio extra vergine sorrentino; Crocchetta di pesce spada, riduzione di aceto balsamico e verdurine; Orata in carrozza con crudité di verdure; Trancetto di pesce spatola (o pesce bandiera), fonduta di cacciocavallo sorrentino e noci di Sorrento; Bounty di gallinella di mare e cioccolato fondente 70%; Filetto di spigola di amo (cotto a bassa temperatura), Crostone croccante e guazzetto di totani.

La pasta di Gragnano del Pastificio dei Campi

Mezzi paccheri con gallinella di mare e peperoni verdi; Paccheri, pomodorini piennolo vesuviano e astice; Paccheri al nero di seppie, gambero rosso e spuma di latte; Fresina (o linguina) e aragostina di Piano di Sorrento; Spaghetti, cozze di Castellamare, crema di patate, crema di pecorino di Moliterno; Spaghetti alle vongole veraci; Spaghetti, colatura d’alici e pomodorini del piennolo vesuviano; Penne a candela e cacciatora di tonno rosso.

I dessert

I dessert sono classici, in prevalenza quelli della tradizione campana: Pastiera napoletana; Torta alla ricotta, pere e noci; Babà al rhum; Flan al Fondente Monorigine Ecuador 70% di Maglio; La “mitica” Delizia preparataci da papà Luciano; Il sorbetto al limone di Sorrento.

I vini


Alessandro ha voluto proporre un tour enografico tra i bianchi delle denominazioni campane più conosciute, ma anche qualche piccola chicca: Gli Spumanti metodo classico dei Feudi San Gregorio, Bubl (bianco e rosé); Fiano di Avellino 2007 di Ciro Piccariello; Fiano di Avellino 2006 di Guido Marsella; Fiano d’Avellino 2008 Vigna della Congregazione di Villa Diamante; Greco di Tufo 2009 di Cantine Dell’Angelo; Greco di Tufo 2009 Vigna Cicogna di Benito Ferrara; Fauno Bianco Coda di Volpe 2008 di Sylva MalaCasa Barone Bianco 2008; Palagrello Bianco 2007 Le Sèrole di Terre del Principe; Colli di Lapio Fiano di Avellino 2009 di Clelia Romano; Mel Vino da Tavola di Antonio Caggiano; Moscato di Baselice 2003 di Masseria Parisi.

LE 3 ARCATE non saranno dietro l’angolo ma, nel caso di una visita nella Penisola Sorrentina, una fermata da Alessandro e Salvatore è d’obbligo e dite pure che vi manda NONSOLODIVINO e vi assicuriamo che sarà una grande serata.

Una ringraziamento e un caloroso saluto alla famiglia Russo e a tutta l’equipe de LE 3 ARCATE e, se vuoi diventare anche tu suo amico contattalo al suo profilo di Facebook.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

4 Commenti su Quattro serate con Alessandro Russo e Salvatore Accietto a “Le 3 Arcate” a Piano di Sorrento

  1. Felicissimo anche nel vedere che c’era anche un po’ di Sannio tra i vini che hai assaggiato.

    E onore ad Alessandro ché il Moscato di Baselice è davvero una chicca…

  2. e noi fortunati che abbiamo Alessandro Russo e Salvatore Accietto ” sotto casa” non riusciamo più a fare a meno di loro, della loro professionalità e accoglienza….e perchè poi privarsene????…..

2 Trackbacks / Pingbacks

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  2. Fiano, Greco, …, e qualche rara chicca | Nonsolodivino

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