Domaine Jean Chartron a Puligny-Montrachet

Qui lo stile è diverso e maggiormente improntato sull’organizzazione, niente vecchie cantine ma una bella sala degustazione dove ci consegnano fascicoli rilegati contenenti le notizie relative l’azienda, sulle denominazioni e con le schede per gli appunti di degustazione.

Fondata nel 1859, questa azienda occupa circa 13 ettari e, vantando parcelle nei più prestigiosi Premiers e Grands Crus di Puligny, predilige la produzione di vini bianchi. Ogni vino, anche quelli denominati Bourgogne rappresentano l’espressione di un singolo vigneto.

Clos de Chevalier, Bâtard-Montrachet, Clos de la Pulcelle, Clos de Cailleret, … sono vigneti storici e che ci hanno motivato a venire qui.

Bourgogne Haut-Côte de Beaune “En Bois Guillemain” 2007

Anche se è una denominazione Regionale rappresenta l’espressione dell’omonimo lieu-dit, una parcella superiore ai 2 ha. che si trova a Nantoux, un comune che sovrasta Pommard. È un vino ben eseguito che esprime fini aromi d’ agrumi, pesca e albicocca. Ha un attacco saporito ed equilibrato, con una buona freschezza sul finale. Un vino senza grosse pretese ma piacevole.

Rully “Montmorin” 2007

Con questo assaggio si abbandona la Côte de Beaune per scendere nella Côte Chalonnaise. Questa è la parcella più ampia del domaine e si estende su quasi 3.5 ha., genera un vino che miscela aromi floreali a quelli di mela e pesca. È sottile e lineare, ha un buon equilibrio e un finale fresco e minerale. Discreto.

Chassagne-Montrachet “Les Benoîtes” 2007

Questo lieu-dit confina con la parte bassa del Premier Cru Morgeot, uno di più noti vigneti di Chassagne. Ha un bello spessore, ha maggiore volume dei precedenti, una viva freschezza da equilibrio alla sua struttura. Termina su note d’agrumi, minerali e una fine tostatura. Ha buone complessità da sviluppare.

Puligny-Montrachet 2007

Proviene da vigne impiantate tra il 1950 ed il 1980. Ha una fresca espressione aromatica, è improntato sulla finezza e la delicatezza, il finale è caldo e con una definizione boisé ancora da integrare. Non ha difetti ma non suscita entusiasmo.

Puligny-Montrachet 1er Cru Clos de la Pucelle 2007

Clos de la Pucelle occupa più di 1 ha. ed è interamente di proprietà del domaine. Genera un vino di maggiore finezza, densità e complessità a venire: accompagna note speziate e floreali a quelle d’agrumi. Ha una piacevole rotondità ed un equilibrio ben modellato da una bella freschezza. Bella lunghezza finale di carattere minerale. Ha un potenziale d’evoluzione che il tempo potrà solo sviluppare. Buono

Puligny-Montrachet 1er Cru Clos de Cailleret 2007

Non sappiamo bene cosa sia successo nel secolo scorso ma sui piloni che delimitano l’entrata di questo monopolio è citato “Clos de Cailleret Grand Cru”, significa che una volta era classificato Grand Cru, ma ora non più. È posizionato alla stessa altezza del Montrachet da cui è diviso solamente da una stradina, quindi … Ha una fine espressione aromatica, è denso e complesso ma deve ancora assimilare bene la maturazione in botte. Ha volume ed eleganza, si sviluppa con tensione su un finale dove si evidenziano note minerali e una fine speziatura. È su ottimi standard.

E i Grands Crus ? purtroppo sono già esauriti.

Peccato sarebbe stato interessante poterli valutare, infatti i vini degustati erano tutti di un buon livello ma mancavano della personalità e delle complessità che ci saremmo aspettati da questi grandi territori.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. arnaldo ha detto:

    Prezzi franco cantina ????

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