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Degustando con Giorgio Rossi all’azienda Mondò a Sementina

L’azienda Mondò di Giorgio Rossi dista solo un paio di chilometri da casa nostra, per raggiungerla basta salire sui ronchi di Sementina, un comune del bellinzonese situato sul lato destro del fiume Ticino. Qui Giorgio gestisce un’attività oramai consolidata da anni anche grazie all’immancabile aiuto dei famigliari. 5 ettari di vigna divisi in piccole parcelle sparse nei vari comuni della zona per una produzione di circa 40’000 di bottiglie annue. Negli ultimi anni oltre all’abituale produzione di merlot e bondola, l’unico vero vitigno autoctono ticinese di cui e’ il maggiore esponente di valore, ha allacciato sinergie con altri attivi vignerons delle vallate  del Sopraceneri. Queste hanno portato alla produzione di un nuovo vino bianco.

Giorgio Rossi commenta con noi i vini degustati

CRUDÈLL – Bianco della Svizzera Italiana IGT

La collaborazione con Marco e Vincenzo Meroni di Biasca, Nicola e Raffaele Marcionetti di Monte Carasso e Mauro Giudici-Della Ganna di Malvaglia, ha come obiettivo di produrre un bianco ticinese ambizioso. Siamo solo agli inizi, nel periodo in cui si stà cercando la giusta via. Ogni anno sono apportati dei correttivi come la composizione dell’asseblaggio, oggi siamo ad un mix tra chardonnay, sauvignon blanc, riesling, viognier ed arneis.

La simpatica etichetta del Crudèll

Giorgio ci ha preparato una piccola verticale delle tre annate fin qui prodotte: 2008 – 2009 – 2010

La vendemmia 2008 fu elevata per 12 mesi in barrique nuove ! Il vino è solare e ricco di struttura. Ha un fresca aromaticità  apportata dal sauvigmon e dal riesling, mentre lo chardonnay e il viognier apportano grassezza e struttura. Un insieme di fini complessita, si sente la dolcezza del frutto, fresche note esotiche e di limone, un carattere tostato e fumé. In bocca è ampio, l’acidità lotta per dare equilibrio riuscendo a darci un finale di buona salivazione e lunghezza.

Nel 2009 subito una modifica, meno legno nuovo (50/50). L’annata non permette di avere la stessa struttura. Già più scarico di colore, ha una piacevole freschezza aromatica: limone, mela verde e pera. In bocca è più fluido e ballerino con una vena acida che risalta la sapidità. Il finale si distingue per delle belle note amarognole.

Il 2010 si inserisce tra i due, minore potenza del 2008, ma con un bell’equilibrio tra alcol e acidità. Ha tensione, energia e una forma allungata. Il finale è vivo, fresco e sapido. Chiede su ritorni d’agrumi, salvia e menta. L’imbottigliamento e qualche anno di affinamento saranno positivi.

BONDOLA DEL NONU MARIO – Ticino DOC 

Dopo le nostre riflessioni sulle tre annate del bianco si passa alla degustazione dei rossi iniziando dalla Bondola del Nonu Mario 2010. Giorgio è l’unico produttore che ha dedicato vere attenzioni a questo vitigno indigeno che, per la gran parte dei casi, genera vini modesti. Forse esagerando un pò nella ricercatezza, di un vino che elegante non lo sarà mai per natura propria, si è preferito con l’annata 2010 ritornare verso un prodotto più tipico. Dall’uso di barriques di più annate, si è passati a fusti di maggiore capienza (500 litri) lasciando emergere l’originale rusticità. Il suo colore è sempre scuro, gli aromi intensi di frutti e bacche rosse, una sfumatura vegetale e un tocco di pepe a contorno. Il carattere varietale emerge con un’intensa carica tannica e un’elevata acidità, integrati in una solida e succosa struttura. Una Bondola da conoscere e apprezzare.

I campioni del Ronco dei Ciliegi 2010

RONCO DEI CILIEGI – Merlot del Ticino DOC

Gli assaggi continuano con alcune prove di vini che comporranno l’assemblaggio definitivo del Ronco dei Ciliegi 2010, il vino di riferimento di Giorgio Rossi.

1 assaggio : merlot + cabernet sauvignon; malolattica in inox; da aprile 2010 sosta in barriques di 3 passaggio (circa il 20% della massa finale)

Frutto rosso e tracce vegetali. Manca di struttura in entrata, riapparendo nella seconda parte della bocca dove si denota una ricchezza tannica e una fresca acidità.

2 assaggio : merlot + cabernet sauvignon; malolattica in barrique 100% nuove (circa il 50/60% della massa finale)

Un vino di grande carattere che sarà la spina dorsale del vino. Spregiudicato, deciso e diretto, ha tannini vellutati e note speziate.

3 assaggio : merlot + cabernet sauvignon; malolattica in inox; barrique di 2 passaggio; oltre il 20% della massa finale.

Decisamente ridotto. Dà una forte spinta, un vigore acido e un rigore tannico. Lunghe la profondità e la persistenza finale .

Ronco dei Ciliegi 2009 : Non ancora imbottigliato ma già assemblato. Ha un bell’equilibrio tra volume ed acidità, una ricchezza che si somma a tannini di qualità e con una lunghezza che fa ben sperare. Ne risentiremo parlare dopo l’estate con ottime aspettative .

Un grazie a Giorgio Rossi per le opportunità a noi concesse.

Informazioni su Stefano & Giorgio ()
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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