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Alsazia: Seppi Landmann a Soultzmatt

Quando arriviamo a Soultzmatt per incontrare Seppi Landmann la giornata è splendida. La collina dello Zinnkoepflé, che domina il villaggio, è illuminata dal sole che traccia contorni nitidi e decisi.

Abbiamo conosciuto Seppi Landmann alcuni anni fa quando fu nostro ospite per una serata, presentando i suoi vini agli amici del CLUB. Ricordiamo dei Riesling, Pinot gris, Gewurztraminer, vendemmie tardive e acini nobili di grande successo. In questo tempo i contatti tra noi si sono mantenuti vivi, quindi impossibile visitare l’Alsazia senza una fermata a Soultzmatt.

Seppi Landmann

Personaggio, forte, creativo e generoso, sempre molto ben disposto nei nostri confronti. Talvolta un po’ irruento e polemico contro i politici francesi che, a suo dire, non favoriscono il vino e il suo consumo. Un disappunto che si legge anche delle pagine della RVF: ” Grazie ai nostri clienti per la loro fedeltà, in un momento di crisi profonda dovuta in grande parte a una politica nazionale contro il vino suicida che sta’ portando frutti amari “.

Seppi ci insegna che i grandi bianchi alsaziani possono essere apprezzati sia giovani che maturi. Entro i 3 anni esprimono in particolare il loro lato fruttato e floreale, un periodo in cui domina il carattere varietale. Con lo scorrere del tempo diventano via via sempre più complessi, assimilando alla maturità del frutto una serie d’aromi apportati dal terroirs. Un’alchimia tra il micro-clima, i suoli e il vitigno che contribuisce alla formazione del bouquet. E’ in questo momento che sono rimarcate nei vini sfumature di pepe, cumino, muschio, foglie secche, funghi, …

La creatività di Seppi si riflette nella gamma dei vini, nei nomi e nelle etichette. Oltre alle varie tipologie di Riesling e Gewurztraminer nate dallo Zinnkoepflé, è proposta una lunga serie di vini a denominazione Alsace AOC Valleé Noble. Una scelta che spazia dal Cremant d’Alsace fino ai vini più nobili (Riesling, Pinot Gris e Gewürztraminer) passando attraverso ai Muscat e ai Sylvaner. Ci si imbatte anche in etichettei inusuali: Hors-la-Loi e Inédits. Sono vini fuori legge che vogliono affermare il loro carattere e la loro originalità ma che non sono autorizzati alle denominazioni vigenti. Con Hors-la-Loi si intendono delle raccolte tardive da vitigni non considerati nobili come il sylvaner; Inédits invece sono vini che potrebbero essere tranquillamente inclusi tra le sélections de grains nobles, non classificabili per i motivi elencati in precedenza.

Sempre molto attento alle vendemmie, Seppi ha trovato il modo di coinvolgere i più fedeli clienti rendendoli partecipi del lavoro in vigna all’atto finale. Pure nella commercializzazione ha trovato canali alternativi proponendo i vini i suoi vini in primeurs, un interessante sistema di riservare i vini con largo anticipo in cambio di una forte riduzione del loro prezzo.

Il territorio

Zinnkoepfle

Oggi Seppi Landmann lavora 8.5 ettari ripartiti tra lo Zinnkoepflé, il Bollenberg e la Vallé Noble. Con soli 2 ettari ha reso famoso questo grand cru, si tratta di una collina maestosa con pronunciate e scoscese pendenze orientate da sud a sud-est. Chiamata pure Sonnenkoepflé, per via della lunga insolazione, domina l’imbocco della pittoresca e calda Vallé Noble (Valus Praenobilis). Grazie alla protezione del Petit e Grand Ballon d’Alsace la zona è riparata dai venti e vanta scarse precipitazioni tanto da ricreare un microclima arido dove prospera una fauna di tipo mediterraneo. Il carattere calcareo dei suoi 68,4 ettari favoriscono in particolare il gewürztraminer, anche se riesling e pinot gris interagiscono in maniera ottimale e personale con il territorio. Il gewürz… avrà un carattere esplosivo e decisamente speziato, mentre il riesling darà vini intensi e strutturati che si esprimono con una viva acidità, finezza ed armonia. Apprezzabili già in gioventù ma che sorprenderanno per la loro complessa evoluzione nel corso degl’anni. Le particolari condizioni micro-climatiche permettono di raggiungere facilmente alti gradi di maturazione delle uve permettendo di produrre vini secchi e aromatici ma anche favolose VT, SGN e Vins de Glace.

LA DEGUSTAZIONE

SYLVANER Z 2009 : Si tratta di un sylvaner vendemmiato nello Zinnkoepflé quindi non autorizzato alla menzione Grand Cru. Olfattivamente è fresco e discreto per intensità, risponde con note di frutta bianca e minerali. L’attacco è sottile e ritorna sul finale con una rinfrescante mineralità.

SYLVANER VALLÉ NOBLE 2009 : Di fine aromaticità, floreale e minerale. In bocca è agile, lineare e salino, ritorna su note d’agrumi.

SYLVANER “HORS LA LOI” 2007 (VT) : Le note fruttate sono ben muture: bergamotto, albicocca, caramello, … È fine, con una delicata dolcezza; la persistenza è lunga e marcata da una rinfrescante salinità.

SYLVANER VALLÉ NOBLE VIN DE GLACE 2008 : Un vino cremoso e rotondo, con una piacevole dolcezza ben sorretta da una bell’acidità. La sua persistenza gustativa è lunga ed evidenzia ritorni maturi di albicocca, agrumi e note saline.

SYLVANER “INEDIT” 2009 : Potremmo chiamarla selection de grains nobles, ma questo titolo al sylvaner non è riconosciuto, quindi Seppi lo ha definito, appunto, “Inedit”. In vino elegante, che non vuole essere invadente. Gli aromi sono “confit” , il gusto è grasso e avvolgente, trova una bella energia ed un’equilibrata dolcezza. La persistenza è lunga e lascia la bocca con una scia di freschezza e una vena minerale.

PINOT GRIS BOLLEMBERG 2001 : Una  bottiglia di quelle che lasciano il segno nella nostra memoria. Si tratta di una bottiglia stappata da 15 giorni, con pochissime tracce d’ossidazione e con grandi complessità. Un ampia successione di profumi che ci portano su note di frutti di bosco, muschio, funghi, tartufo, foglie secche, spezie, … Trova un grande equilibrio, una buona freschezza e un finale un continua evoluzione. Una grande dimostrazione di forza che conferma la progresione dei vini di Seppi.

RIESLING VALLÉ NOBLE 2009 : Un po’ slegato, ma ricco in acidità e mineralità. Niente paura, come dicono i francesi “on fait confience”, prese 6 bottiglie ne riparleremo più in là !

RIESLING ZINNKOEPFLÉ 2009 : Troppo presto per poterlo apprezzare pienamente. C’è la struttura e il carattere del 2001 o del 2002 che stiamo tutt’ora apprezzando. Oggi esprime una bella definizione aromatica: sfumature d’agrumi, floreali e minerali. Si sviluppa in lunghezza con slancio con ritorni saporiti, di limone e speziati. Gran bel potenziale, diamogli tempo.

RIESLING ZINNKOEPFLÉ 2001 : Ecco come i grandi territori alsaziani reagiscono dopo una decina d’anni. Con il passare del tempo emergono complessità inaspettate: spezie, miele, frutta confit, mela cotogna, sottobosco. Intrigante è il gioco tra le sensazioni agro-dolci avvolte nella freschezza e nella sapidità. Le sensazioni di ritorno rafforzano la complessità con note di pepe e zafferano.

MUSCAT CUVÉE EROTIQUE 2009 : Dopo tanto ben di dio vien difficile degustare un muscat. Ha un naso esuberante, un contorno di frutta esotica, fiori bianchi e acacia. Piacevole per freschezza, aromaticità e sapidità.

GEWÜRZTRAMINER VALLÉ NOBLE 2009 : Presenta un naso esotico e speziato, con note di rosa e muschio. In bocca ha una bella aromaticità, è brillante, fresco, minerale e lineare. Il finale trova un buon equilibrio.

GEWÜRZTRAMINER ZINNKOEPFLÉ 2009 : Altro spessore e complessità del precedente. La presenza di zuccheri residui dà opulenza e rotondità all’attacco gustativo. Per proseguire trova energia e forza grazie a una bell’acidità. Il finale si distingue per definizione aromatica ed equilibrio. Molto buono.

GEWÜRZTRAMINER ZINNKOEPFLÉ 2008 : Presenta una forma diversa rispetto al 2009. Più slanciato e meno ricco di materia, ha tensione e profondità che permettono una chiusura di lunga persistenza. I ritorni gustativi si esprimono con eleganza e freschezza.

GEWÜRZTRAMINER ZINNKOEPFLÉ VT 1998 : Questo vino simboleggia la grandezza dei vini dolci di Seppi Landmann. Cosa pensate di una bottiglia stappata un mese prima ? Sicuramente ossidata, invece … Il colore è dorato intenso, ancora brillante. Il bouquet è sontuoso: zafferano, miele, pietra focaia, fiori appassiti, mela cotogna, speziato, … Al palato è avvolgente, cremoso ed equilibrato. Il finale è una sinfonia di gusti dove si evidenziano eleganti note di canditi, uva sultanina, caffè tostato. Un grande vino.

GEWÜRZTRAMINER ZINNKOEPFLÉ VT 2007 : Un vino di grande potenziale. La percezione della dolcezza è più intensa, un vino ricco ed avvolgente ben sostenuto  da una fresca vena acida. Il finale è elegante e di lunga persistenza. Un vino che merita alcuni anni d’evoluzione per potere sviluppare al meglio le complessità che gli competono.

GEWÜRZTRAMINER ZINNKOEPFLÉ SGN 2002 : Un vino solare e caldo che lascia trasparire l’intensa esposizione del territorio. Al naso ha qualche traccia di botrytis, poi nel bicchiere si alternano note di zafferano, canditi, curry dolce, … La bocca è piacevolmente dolce, opulenta, ma equilibrata; si distende con una buona freschezza che aiuta a sostenere un ricco e lungo finale.

La degustazione ha rinnovato l’originale espressione dello Zinnkoepflé e confermato la capacità di evolvere dei vini di Seppi, in particolare i vini dolci.

La galleria fotografica

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

2 Commenti su Alsazia: Seppi Landmann a Soultzmatt

  1. Andrea Alvise Volpin // 5 luglio 2011 alle 18:29 // Rispondi

    Ciao Stefano, ti posso chiedere una curiosità?
    Sto cercando di capire quale sia uno degli stili più adatti per un pinot gris, e quindi vorrei chiedere qualche dettaglio sulla coltivazione e la vinificazione poi del pinot gris di Landmann.
    Grazie, attendo tue nuove!

    • Non sò essere preciso, ma ho una sensazione. Le cose mi sembrano più semplici di quello che si può pensare: in vigna non ci sono posizioni rigide, ben inteso sono escluse pratiche o trattamenti dannosi ai terreni. In cantina lieviti autoctoni e poco più, niente barriques, …
      Solo la capacità di territori che hanno la capacità di raccontarci qualche cosa.

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