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Focus: le Richebourg a Vosne-Romanée

Richebourg è un’altro di quei nomi roboanti che solo la Borgogna sà proporre. Ci troviamo sempre in quel angolo magico di Vosne-Romanée dove trovano spazio alcuni dei più rappresentativi Grand Cru come la Romanée, la Romanée-Conti, la Tâche, … un luogo meta di pellegrinaggio da parte di tutti gli appassionati.

La cartina di Vosne-Romanée (foto Vins de Bourgogne)

La specificazione Richebourg apparve per la prima volta nel 1512, prima questa parcella, interamente di proprietà del monastero di Saint-Vivant, era conosciuta con il nome di La Gueuppe. Fu smembrata e divisa tra varie comunità religiose, tra cui l’abbazia di Cîteaux che contribuì ad elevarne la gloria. I monaci cistercensi si occuparono direttamente della lavorazione della vigna, delle raccolte e della vinificazione che avveniva nelle cantine del Castello di Clos de Vougeot. Venduta, dopo la Rivoluzione, come bene nazionale fu acquisita da un uomo d’affari parigino che la suddivise tra parecchie famiglie locali, questo spiega l’attuale divisione tra una dozzina di proprietari.

La croce, sicuramente uno dei punti più fotografati

Richebourg visto dalla Romanée-Conti

Nel 1924 alla parcella originale è aggiunta quella sottostante di Les Varoilles-sous-Richebourg, portando la superficie totale a poco più di 8 ettari. Superficie confermata nel 1936 con l’attribuzione della denominazione Grand Cru. È il più a nord dei Grands Crus di Vosne, è idealmente situato in media collina è separato da La Romanée e da Romanée-Conti da un sentiero.

Suoli e terre del Richebourg (foto Bunpei Someya)

Poggia su un sottile strato, che raramente supera i 30 centimetri, vegetale e argilloso frammisto a detriti sassosi. Si noterà una piccola differenza tra le due parcelle che lo compongono: Les Véroilles è prevalentemente orientato verso est, nord/est esposto alle correnti d’aria che provengono dalla vicina vallata, questa differenza determina una maturazione ritardata degli acini, sempre di ottima qualità, ma un po’ meno ricchi di zuccheri rispetto a Richebourg. Il colore dei vini è sempre molto sostenuto anche in annate difficili, il naso è di rara generosità miscela note di fragola, violetta e speziate tutte racchiuse in un’elegante mineralità. All’inizio sono rigorosi e opulenti, si liberano in tutta la loro ampiezza con il passare degli anni, la struttura tannica evolve in tutta la sua eleganza, caratteristica del grande territorio di Vosne. Richebourg si avvicina alla setosità estrema della Romanée-Conti e al vigore ineguagliabile della Tâche.

I portabandiera della denominazione sono di grande spicco, in genere aziende residenti a Vosne: DRC, Anne Gros,  Gros frère et soeur, Anne-Françoise Gros, Lalou Bize-Leroy, Etienne Grivot, Thibault Liger-Belair, …

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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