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Elégance des Volnay 2011

Per il secondo anno consecutivo abbiamo avuto il piacere di partecipare a questa simpatica manifestazione che si svolge in questo grazioso villaggio alle porte di Beaune. La stessa è nata una decina di anni fa grazie all’intraprendenza di alcuni giovani produttori. Al mattino una giuria unicamente femminile ( da qui “élégance…?) ha la possibilità di degustare alla cieca una serie di vini, il pomeriggio in due postazioni situate direttamente nei vigneti si possono degustare i “village” e i “1er Cru” dell’annata 2009… L’atmosfera è improntata alla più semplice cordialità  e in un ambiente decontratto ci è stato possibile  incontrare e rivedere con estremo piacere amici e conoscenti… Arrivati a Volnay, accompagnati da un caro amico, ci spostiamo, in un ambiente d’altri tempi, in calesse, fino al tavolo di mescita dei “Village” che si trova in basso nel villaggio.

Vigne di Volnay illuminate dal sole

…. e subito al primo vino… bingo! Volnay 2009 di Christophe Vaudoisey che accomuna ricchezza di materia, tensione e grande piacevolezza. Veramente un gran bel vino! Altro vino molto buono il Volnay Robardelle 2009 dell’amico Thiebault Huber Verdereau per la sua energia intrinseca combinata molto bene con la ricchezza della materia. Non è oramai più una sorpresa l’eccellente qualità dei vini di Jean -Marc e del figlio Thomas Bouley e una prova ne è il loro Volnay Vieilles Vignes 2009  con una freschezza e purezza di frutto rimarchevole combinata con pregevole finezza ed eleganza. Un vino più che buono, di un Domaine  che non conoscevo, è il Volnay 2009 di Pascal Mure di piena energia  combinato con un certa qual “rusticità”. Come non citare pure il Volnay VV 2009 di Joseph Voillot  con rimarchevole materia e profondità. Altro vino che mi ha molto favorevolmente impressionato è il Volnay Vielles Vignes di Henri Delagrange, di grande materia e già piacevole ora… Altri vini che mi sono piaciuti parecchio sono Volnay di Bitouzet Prieur, Volnay di Pascal Bouley e Volnay 2008 di Nicolas Rossignol.

Le impressioni avute già negli assaggi dei mesi e degli anni scorsi, e cioè di un’annata particolarmente favorevole, con vini che presentano un bel frutto, una particolare abbordabilità già in fase giovanile, che però per la loro importante parte tannica non disdegneranno l’invecchiamento, sono qui pienamente confermate. Grande e di notevole omogeneità il livello raggiunto…

Il “village” che più abbiamo apprezzato

Ci spostiamo inseguito, passando in mezzo ai filari, verso l’alto dove è posizionato il tavolo di mescita dei 1e Cru…

Del millessimo 2009 ci sono piaciuti molto… Volnay Les Pitures di Bitouzet-Prieur per l’energia intrinseca che lo accompagna a un finale molto lungo (eccellente). Il Volnay Les Carelles di Thomas Bouley già degustato in cantina e qui si conferma su grandi livelli, grande concentrazione di materia… ma oramai per noi il giovane Thomas è una certezza, bravo…! Grande vino Les Fremiets di Joseph Voillot, in bocca è setoso, il finale è molto elegante. In uno stile un pò più moderno molto buoni Les Santenots di Jacques Prieur e Comtes Lafon. Una conferma Les Fremiets di Huber – Verdereau di ricca materia che necessiterà del tempo per esprimersi al meglio, bisogna solo avere pazienza. Di pregevole fattura Les Brouillards di George Glantenay et Fils, un produttore che non conoscevamo…

Tavolo di mescita dei “village”

Per l’annata 2007, presenti una decina di vini, abbiamo particolarmente apprezzato per la sua spiccata personalità il Clos des Chênes di Pascal et Réyane Bouley. Ma grandissimo è risultato lo Chevrets di Nicolas Rossignol, per la sua grandissima energia. La struttura e soprattutto l’importante parte tannica lo porteranno molto lontano. Bravo Nicolas!

La manifestazione si conclude con l’aperitivo sulle colline di Volnay a cui fa seguito il Galà Dîner dove come consuetudine i convenuti si scambiano le bottiglie, il tutto in un ambiente amichevole e cordiale.

Sicuramente ritorneremo!

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

1 Trackback / Pingback

  1. Le Nonsolo… incontrano Thiebault Huber all’azienda Huber-Verdereau a Volnay « nonsolodivino.com

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