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Faccia a faccia: Chassagne-Montrachet Farendes e Meursault Goutte d’Or

Chassagne-Montrachet, Meursault. Les Farendes, La Goutte d’Or. Morey-Coffinet, Buisson-Charles. Un solo comune denominatore: lo chardonnay. Un interprete che da queste parti sà dialogare con il territorio, riassumendo l’originalità di ogni singolo pezzo di terra.

I Morey ed i Buisson sono persone riconosciute nella Côte des Blancs, famiglie amiche tra loro e con una forte stima reciproca. Thibault e Michel Morey lavorano una bella serie di 1ers crus siano essi situati in prossimità di Montrachet (En Remilly, Dent du Chien e Blanchots Dessus) o attorno al villaggio (La Romanée, En Caillerets o Les Farendes). La Boudriotte, Le Grand o Petit Clos, Vignes Blanche, …. e Les Farendes o Fairendes, sono tutte sotto-zone di Le Morgeot il 1er cru più esteso a Chassagne. Una denominazione di oltre 7 ettari adatta ad ospitare sia lo chardonnay che il pinot nero. La piccola parcella dei nostri, copre 0.17 ettari nel lieu-dit Les Farendes, sono vigne impiantate nel 1938 con una densità di 11’000 ceppi per ettaro, guardano verso sud-est e poggiano su terre argillo calcaree.

Thibault Morey: quel beau duo …😉

Per contro, Michel Buisson, Catherine e Patrick Essa, le anime del Domaine Buisson-Charles (Charles, dal nome di famiglia della moglie di Michel e mamma di Catherine) sono alloggiati al 3 di Rue de la Velle a Meursault. Si distinguono per la produzione di 1ers crus locali di alto livello (Les Cras, Les Charmes, En Bouchères e La Goutte d’Or). Un’azienda che dal 2009 ha subito un rinnovamento interno dando maggiore autonomia a Catherine e a Patrick. Meursault La Goutte d’Or è il 1er cru dell’azienda più rappresentativo, quello che ha fatto conoscere questa piccola realtà agli appassionati dei vini di questo comune. Si estende su poco più di 5 ettari a nord del settore dedicato ai 1ers crus, dando vita a circa 60’000 bottiglie distribuite sulle tavole di tutto il mondo. La loro parcella copre 0.26 ettari situata proprio nel centro della denominazione, i filari tagliano dall’alto al basso l’intero vigneto, con un’esposizione verso est, così da proteggerlo dall’eccessivo calore.

Le bottiglie stappate risalgono all’annata 2007, lo sappiamo, sono ancora giovani ma la disponibilità di più bottiglie nelle nostre cantine ci invoglia a scoprirne lo stato attuale.

Les Farendes esaltano la freschezza sia al naso che in bocca. Il colore è di un giallo paglierino luminoso. L’impatto aromatico è sugli agrumi, limone in primis ma anche pompelmo e mandarino. Seguono note frutta bianca, foglia di tè, salvia, menta e una decisa connotazione minerale. Al gusto è scattante, lineare e profondo, pieno d’energia e con rinfrescate sapidità. Una meraviglia che conferma la nostra passione per quest’annata, inoltre il giudizioso affinamento in legno (20-30% di legno nuovo) non lascia tracce importanti. “Uno sprinter” !

Di tutt’altro carattere la Goutte d’Or, già il suo colore è più concentrato e di una tonalità più dorata. Al naso è più maturo e compatto, è più restio a svelarsi ma ha un fondo intrigante e tutto da scoprire. Un tocco di vaniglia al primo impatto, poi sfumature di frutta gialla (pesca, pera) e fiori gialli. Ha un attacco di bell’ampiezza dove si ritrova una concentrazione ben equilibrata, e poi via … corre lungo, con forza e decisione. Il finale suggella la sua qualità, saporito e speziato. “Un mezzofondista di razza” !

Contenti di averle stappate, rinnoviamo i nostri complimenti agli amici di Chassagne e Meursault per le soddisfazioni che ci regalano.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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