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Gevrey-Chambertin Vieilles Vignes 2007 di Philippe Naddef

Cosa c’è di meglio che festeggiare un compleanno stappando una bottiglia acquistata durante una nostra visita presso l’azienda di Anne Marie e Philippe Naddef a Fixin. Quando condividi con i famigliari e gli amici una di queste bottiglie condividi pure l’amicizia, la simpatia e la discrezione delle persone che stanno dietro al vino e che sanno interpretare a meraviglia questi grandi territori.

Stappata e ossigenata un paio d’ore prima

Sicuramente l’azienda Naddef non è tra le più pubblicizzate ma è una di quelle che gli appassionati attendi devono conoscere, perchè ignorare queste persone e i loro vini è una grave mancanza. Hanno sede a Fixin anche se la gran parte delle loro vigne si estendono sulla collina a nord-est dell’abitato di Gevrey-Chambertin, qui possiedono parcelle nei 1ers crus di Les Champeaux e Les Cazetiers, chiamato anche lo “Chambertin dei poveri”. L’unica denominazione Grand Cru è rappresentata dai 42 acri di Mazis-Chambertin. 

Durante il nostro passaggio in cantina abbiamo apprezzato il carattere di tutti i pinots di Gevrey, ma in modo particolare quello della cuvée Vieilles Vignes. Stupiti dal carattere, dalla piacevolezza e della profondità di questo vino non abbiamo potuto mancarne l’acquisto.

Il tappo, Domaine Philippe Naddef

Questa bottiglia ha affermato le sue complessità, confermando come questo genere di vino necessita di attenzioni anche nella sua preparazione. Portata dalla cantina a una temperatura di circa 12° e vista la giovane età, è stata stappata e versata nel decanter, con circa 2 ore di anticipo per dare maggiore ossigenazione. Immediatamente siamo stati investiti da un’ondata di profumi di fruttati: fragoline di bosco, lampone, ribes, liquirizia e sfumature fumé. Nella sua evoluzione il vino ha toccato varie fasi, passando da uno stadio lattico, a uno leggermente amarognolo dove si evidenziavano tannini un po’ aggressivi, caratteristiche forse influenzate da una temperatura non ancora ottimale.

Dopo un  paio d’ore eccolo, bello, solare e radiante. Dà aromi nitidi, quasi tridimensionali e con una bella profondità. Frutta rossa matura, la dolcezza delle spezie orientali, sfumature di kirch e un tocco di floreale. In bocca è intenso, con una bella acidità a dare equilibrio, certo i tannini sono ancora un po’ da levigare ma stiamo pur sempre parlando di un Gevrey-Chambertin di spessore, quidi per questo basta pazientare. Il finale è completo e persistente, dove rimarca un’evidente nota sapida.  Non è facile nemmeno a Gevrey trovare village di così forte personalità.

Stappata la prima bottiglia la ragione ci consiglia di lascire riposare le altre ancora qualche anno, poi chissà che goduria !

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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