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Qualche escursione tra gli alpeggi ticinesi: l’alpe di Piora 1#

Anche se questa strana estate ha faticato a decollare, le ultime settimane di agosto ci stanno regalando giornate splendide con cieli tersi e con temperature più simili al mese di luglio. Giornate da sfruttare cercando un po’ di refrigerio tra le vallate dell’Alto Ticino, percorrendo alcuni sentieri montani che conducono ad alpeggi dove d’estate si celebrano tradizionali sagre.

Le vallate del Ticino sono ricche di tradizioni casearie, Leventina, Valle di Blenio, Riviera, Bellinzonese, Locarnese, Valle Maggia, Luganese, Mendrisiotto, si dividono un centinaio di pascoli. Compresi in genere tra i 1’000 e 2’000 metri di altitudine dove tra i mesi di giugno e settembre trovano nutrimento mucche e capre.

La vallata che dal tunnel del Gottardo attraversa il Canton Ticino

Le nostre camminate si sono sviluppate attraverso i boschi del distretto Leventina, meta gli alpeggi di Piora, Gera e della Piota.

Per raggiungere l’Alpe di Piora, si sale con la monorotaia del Ritom (partenza da Quinto), qualche decina di minuti da brivido ma che ti offrono un bellissimo panorama su tutta la vallata dove scorre l’alto Ticino. Fu realizzata nel 1921, corre su un percorso di 1369 metri superando un dislivello di 786 metri e raggiungendo in poco tempo quota 1793 metri sul livello del mare.

La monorotaia del Ritom tocca pendenze massime del 87.9 %

Il laghetto del Ritom

L’alpe di Piora giungendo dal laghetto di Cadagno

Scesi dalla funicolare, un percorso non troppo impegnativo, ti porta sulle rive dei laghetti del Ritom e di Cadagno da dove si intravvede la capanna di Piora. Situata a quasi 2000 metri di altezza, l’alpe è formato da quattro edifici in muratura, mentre il caseificio è moderno e super attrezzato con macchinari che garantiscono igiene e qualità. Piora è sinonimo di formaggio, forse il più rinomato anche oltre Gottardo e sicuramente tra i più costosi e venduto solo nelle migliori gastronomie. Quello prodotto è definito ” un nostrano semiduro grasso” ottenuto esclusivamente da latte di mucca non scremato. Si producono circa una quarantina di forme all’anno con un peso variabile tra i 9 e i 10 kg. La regolamentazione della DOP obbliga che la dicitura “Piora” sia riportata sullo scalzo, marchio garanzia di originalità e provenienza.

Il moderno caseificio

La cantina del caseificio dove stanno a maturare le forme di formaggio

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

2 Commenti su Qualche escursione tra gli alpeggi ticinesi: l’alpe di Piora 1#

  1. IL MESE DI AGOSTO 2012
    VENGO A VISITARE E A TROVARE
    I LAVORATORI BERGAMASCHI
    MONTAGNE MERAVIGLIOSE

  2. Un altro alpe che vale la pena visitare è Predasca, in Val di Blenio.
    Il sito web è http://www.predasca.com

1 Trackback / Pingback

  1. Qualche escursione tra gli alpeggi ticinesi: l’alpe della Piòta 2 # | Nonsolodivino

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