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Una fermata da Enrico Togni a Darfo Boario

La Valcamonica e il vino, sicuramente un rapporto difficile, vuoi per quel carattere alpino della vallata, vuoi per i terreni impervi e faticosi da lavorare, vuoi per la mancanza di tradizione, …

Ma e poi mai avremmo pensato di passare di qui e visitare un produttore di vino, ma dopo qualche contatto on-line ecco l’appuntamento con Enrico Togni. Enrico ama definirsi “viticoltore di montagna”, riassumendo con ciò l’aspetto territoriale della sua valle. Per raggiungere la cantina situata nella frazione di Erbanno bisogna arrampicarsi su strette viuzze che si intrecciano e attraversano un vecchio nucleo abitativo. La zona è sovrastata dal Monte Altissimo, una parete rocciosa che sale fino ai 1703 e che sembra caderti addosso da un momento all’altro. I rari vigneti si sperdono tra la boscaglia, sostenuti da muri in sassi che rendono le lavorazioni difficili e faticose. In questa zona dedita alla produzione di vini rossi, Enrico funge da esempio e stimolo per alcuni piccoli produttori, anche se non dello stesso livello e con obiettivi non così ambiziosi.

Muri e terrazze nella frazione di Erbanno a Darfo Boario Terme

La Valcamonica è compresa tra la Valtellina, la Franciacorta e il Trentino, questo incide sull’uso dei vitigni, le scelte di Enrico sono cadute sulla barbera (usata in Franciacorta), sul nebbiolo (in Valtellina), sul marzemino e sulla schiava (in Trentino), mentre il merlot era già presente nelle vigne del nonno, ma probabilmente sarà sempre meno usato. Sarà rimpiazzato dall’erbanno una varietà considerata locale (vedi l’omonomia con la frazione dove ha sede l’azienda) che Enrico stà studiando in collaborazione con l’Istituto Agrario di San Michele all’Adige.

 

I VINI DI ENRICO TOGNI

La visita è stata organizzata in particolare per soddisfare una nostra curiosità e mai ci saremo aspettati di degustare, in questa zona, vini di tale carattere. Sono vini che ben riassumono le scelte di Enrico Togni a favore della bevibilità e della freschezza, pur sostenuti da una buona struttura. Una riuscita influenzata dalle condizioni climatiche generate dal Lago d’Iseo che invia correnti d’aria, ne regola la temperatura determinando rilevanti escursioni termiche notturne. Tutti fattori che favoriscono una lenta maturazione delle uve, con vendemmie che Enrico ritarda il più possibile.

Anche se la Valcamonica ha una discreta predisposizione per i vini rossi, Enrico si impegna nella produzione di questo rosato ottenuto da uve schiava provenienti da vecchi ceppi. Il Martina 2010 (€ 8.00) è dedicato alla figlia, è asciutto e secco, con una bella sapidità e freschezza, un vino che non lascia indifferenti.

Il Lambrù è denominato Valcamonica rosso IGT, rappresenta l’unico assemblaggio prodotto in azienda, miscela infatti uve marzemino (in maggioranza), barbera e merlot. Il suo nome è un omaggio al territorio, infatti Ambrù è il termine dialettale che identifica il principale vigneto aziendale. Il 2009 è un vino senza fronzoli che non ha bisogno di tante parole per farsi apprezzare. Fresco, fragrante e speziato, sviluppa una bella presenza gustativa, equilibrato, bei tannini, una viva freschezza e una lunghezza inaspettata. Ne berresti a secchi ! Un vino che non dovrebbe mai mancare nelle nostre cantine anche in ragione dei sui 8.00 €.

Rebaioli Cav. Enrico (12 €) è il fiore all’occhiello ed è dedicato al fondatore Enrico Paolo Rebaioli che negli anni ’70 diede il via all’avventura. Un merlot in purezza; il 2007 presenta un colore con riflessi un po’ evoluti, gli aromi sono dolci, solari e speziati, per contro al gusto rileva piena energia, tannini ancora ben presenti e una fresca sapidità. Un vino di spessore e complesso che non ha ancora giocato tutte le sue carte. Con il 2009 si cambia stile nella vinificazione (macerazioni più corte), l’obiettivo è quello di favorire l’espressione del frutto, ha un tocco vegetale e una bocca più snella e meno complessa della precedente annata, evidenzia una maggiore esuberanza. Quale preferiamo ? Il gusto personale ci fa propendere per l’annata 2007.

Vindur ” … è la nostra scommessa, una Barbera con l’ambizione di restituire al vitigno il giusto valore e la giusta godibilità”, ci spiega Enrico. La versione 2009 ha una naso pieno di freschezza, ostenta note di ciliegia, mora, violetta e speziate. Ha un bel succo, tannini ancora da addomesticare, una bella vivacità euna persistenza che ci soddisfa. Un bel vino che sa farsi rispettare. L’annata 2007 (12 €) si presenta invece più evoluto e sotto un’altra forma, più ampio, rotondo e muscoloso.

Millesettecentotre onora il Monte Altissimo (1703 metri d’altezza) sulle cui pendici sorgono le vigne. Un nebbiolo 2009 (10€) con una bella definizione aromatica, non troppo impegnativo e di bella finezza. L’attacco è carnoso, denso e con un bello sviluppo; termina su note di frutti neri e speziati. Sempre su un buon livello.

Il San Valentino è la chicca. È prodotto con l’erbanno un vitigno di queste parti che Enrico sta sviluppando, è stato prodotto per la prima volta nel 2010, il vino che dà origine è fragrante, decisamente speziato e tutto in freschezza. È incisivo, sincero e con un’acidità che ne detta le forme, bello il finale minerale. Piace molto per quel carattere energico e rustico.

Un bellissimo incontro e una conferma che il mondo del vino è fatto di persone speciali, un grande grazie e un plauso ad Enrico Togni per i suoi sforzi.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

2 Commenti su Una fermata da Enrico Togni a Darfo Boario

  1. Sound Good! Grazie per il post su amici di enoserate.

  2. Una bella presentazione

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