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Meursault: Domaine Jean-Philippe Fichet

Fissare un appuntamento con Jean-Philippe Fichet era una nostra priorità da alcuni anni, da quando Patrick Essa ce ne ha parlato in toni entusiastici. In effetti anche questa volta Patrick non si sbagliava. Al 2 di Rue de la Gare vieni soprattutto per parlare di chardonnay, terroir e Meursault.

Jean-Philippe Fichet

Qui parli con una persona dinamica, con le idee estremamente chiare, maniaco della precisione e della pulizia, pronto a sperimentare per trovare giuste soluzioni. Lo scopo è uno solo, quello di proporre vini originali e fedeli al loro territorio. Chi ha visitato qualche produttore della Borgogna sa benissimo che la stragrande maggioranza delle cantine sono secolari ed interrate, qui invece è tutto nuovo e ricostruito in quella che una volta era una fermata per le diligenze.

Jean-Philippe Fichet ha alle spalle alcune generazioni di viticoltori ma, come spesso accade, eredità e donazioni hanno frantumato nel tempo le proprietà di famiglia. Fu costretto nel 2002 a riorganizzare una nuova azienda appoggiandosi anche su qualche vigne in affitto. Per la lavorazione della vigna si affida alle proprie esperienze, con pratiche finalizzate alla difesa dei suoli ma senza seguire tendenze o certificazioni ritenute “modaiole”.

Le moderne e funzionali cantine di Meursault

Il lavoro ha come obiettivo quello di offrire vini che danno il meglio sulla lunga durata, sostano in botti per 11 mesi sui lieviti fini con un’incidenza “zero” di rovere nuovo. La pignoleria lo ha portato a sviluppare studi sulle botti, dopo anni di ricerche ha optato per pièces con doghe da 36 mm. di spessore e tonneaux da 500 litri di 46 cm..

La gran parte delle sue vigne si sviluppano nei migliori lieux-dits di Meursault, senza per altro produrre 1ers crus nel comune.

LA DEGUSTAZIONE

I 2010 sono in cuve inox per l’affinamento in attesa dell’imbottigliamento.

HAUT-CÔTES DE BEAUNE : questo 2010 è l’ultimo nato, proviene dalla piccola attività di negoce che Jean-Philippe ha recentemente iniziato. Al naso è quasi timido, fresco, floreale e minerale. Al gusto è pieno di vivacità, incisivo e teso, ha comunque una discreta grassezza e una bella lunghezza. Splendido inizio per una denominazione regionale.

BOURGOGNE BLANC : un assemblaggio di uve chardonnay provenienti da tre diverse parcelle: Les Dressoles (vigne del 1963), Les Grands Clous Perrons (impiantate tra il 1948 e il 1982) e Les Grandes Coutures (1960) situate su dei suoli argillo-calcarei, sparsi nella piana di Meursault. Un 2010 marcato dalla dolcezza del frutto e accompagnato da nuance floreali ed esotiche. Ha una buona presenza gustativa, ha freschezza, mineralità e una discreta lunghezza.

BOURGOGNE BLANC VIEILLES VIGNES : è l’unione di diverse parcelle situate nelle frazioni di Les Pellands (vigne tra il 1945 e il 1986) e Les Millerand (1973). Les Millerands confinano con le vigne Meursault village mentre Les Pellands sono la sola appellation Bourgogne confinante con un 1er cru, Meursault Les Charmes. Il 2010 è intrigante e minerale con una bocca intensa e tesa, è di lunga persistenza e di bella struttura. Una magnifica espressione. Il 2009 conferma le complessità, è cremoso ed equilibrato. Che classe, e … stiamo parlando solo di un Bourgogne Blanc.

AUXEY-DURESSES BLANC : è rappresentato da circa mezzo ettaro suddiviso tra le parcelle di Les Nampoillons e Les Closeaux. La prima si situa al confine con St. Romain, esposta in pieno sud e poggia su terre di marne bianche molto ciottolose. La seconda è posizionata nella parte opposta del comune a ridosso di Meursault. Un 2010 discreto nel proporsi, è decisamente fumé, carattere dato dal terroir, con fresche note d’agrumi e minerali. Ha mordente, grande vivacità e una rigida dorsale che dà profondità. Un vino che rileverà il suo valore solo tra alcuni anni.

MONTHELIE BLANC : Sous le Cellier è una giovane parcella situata all’uscita di Monthelie in direzione di Nantoux, posizionata su forti pendenze ed esposta verso ovest beneficiando di un’ottima insolazione pomeridiana. Un 2010 maturo e solare che immediatamente sa accattivarsi le simpatie. La dolcezza del frutto, le note fumé e di gesso, l’acidità che dà equilibrio a una fine concentrazione, la persistenza che termina con ritorni di pompelmo, … sanno conferire al vino grande piacevolezza.

Le vigne del Domaine Fichet su Meursault

MEURSAULT VILLAGE : le parcelle situate nei lieux-dits di Les Chaumes de Narvaux, Les Clous, Le Limozin, Les Criots e Les Crotots si combinano a meraviglia dandoci ottime complessità. Les Narvaux sono esposti verso sud-est su suoli rocciosi e ricchi di ciottoli, vigne che danno un vino elegante e minerale. Les Clous si situano su terre poco profonde (30-40 cm) e producono un vino sottile e minerale. Le Limozin hanno dolci pendenze e terre di media profondità, danno un vino ricco e potente. Les Criots e Les Crotots sono su suoli molto ricchi e danno un vino generoso, leggermente burroso e grasso. La miscela è esplosiva, un 2010 magnifico e intrigante, ha mordente, profondità ed eleganza, riassume la classicità dei Meursault di un tempo. Per contro il 2009 è leggermente meno brillante, gli aromi ricordano note grasse, burrose e frutta esotica. Un vino ampio e con una buona freschezza; chiude con un fondo floreale e di frutta bianca.

MEURSAULT LE MEIX SOUS LE CHÂTEAU : Meix significa “Clos d’arbres”, cioè una vigna circondata da alberi. È situata nei pressi dell’abitato, esposta ad ovest e al riparo dai venti da nord. Per via dell’esposizione riceve poco sole il mattino ma beneficia di una ricca concentrazione di calore il pomeriggio. Queste condizioni si riflettono nel vino, in particolare nell’annata 2010, è solare e opulento, lotta per trovare equilibrio e dare un finale minerale di discreta freschezza. Per contro il 2009 esprime maggior nerbo e brillantezza, ricco ma lungo e fresco.

MEURSAULT LE TESSON : è una delle vigne meglio piazzate del settore Meursault village, ha pendenze regolari che guardano verso est, le terre hanno una profondità di 40-50 cm. e poggiano su un sotto suolo di roccia lavica. Un 2010 elegante e complesso, timido nell’aprirsi, cremoso e di classe, ha una gran bella lunghezza. Un vino vellutato.

MEURSAULT LES GRUYACHES : questa piccola parcella è situata nella parte più bassa della collina, in continuità con Meursault 1er cru Les Charmes, proprio al confine con Puligny-Montrachet. È una parcella di 80 anni che offre una ottima concentrazione naturale degli acini, il sottosuolo è calcareo. Per comprenderne l’evoluzione sono due le annate degustate, il 2010 si esprime per tutta la sua tensione, tira diritto per la sua strada con grande decisione e persistenza, chiude con una fresca mineralità. Undici anni sono passati dalla vendemmia 2000 ma il vino non mostra ancora il segno del tempo. Il colore è d’incredibile vivacità, note speziate, frutta gialla e minerale. Ha un corpo affusolato ed equilibrato, tutte le componenti sono racchiuse con grande armonia. Il finale è scoppiettante, una continua evoluzione di aromi.

MEURSAULT LES CHEVALIÈRES : si tratta di due vigne situate su leggere pendenze, esposte verso nord-est con terreni ciottolosi, poco profondi e freddi a maturazione tardiva. Il 2010 si esprime in tutta la sua freschezza con note floreali e di frutta bianca. L’attacco gustativo ha un superbo equilibrio, poi si apre con energia e determinazione. La sua persistenza è molto lunga, la chiusura è elegante e salina. Un vino di grande precisione. 2009 è un’annata splendida per questo territorio, fresco, minerale e con sensazioni burrose. La bocca riceve una scossa d’energia, si apre slanciato e profondo, il finale dà equilibrio e lascia una lunga scia di freschezza. Ci viene chiesto quale annata degustare, puntiamo diritti su un ’99. Il colore è splendido, dorato e luminoso; l’evoluzione marcia lentamente e per niente stancante, le complessità si sviluppano pian piano nel bicchiere: lieviti, miele, mela cotogna, un elegante sfumatura di sottobosco, frutta matura, spezie … Che equilibrio e che morbidezza, ma pure tanta energia, un vino che non cede mai per lungo tempo. Il fascino dei grandi Meursault !

PULIGNY-MONTRACHET 1ER CRU LES REFERTS : è l’unico 1er cru della Côte des Blancs prodotto da Jean-Philippe Fichet, Les Referts sono impiantate su un terreno argillo-calcareo ferruginoso di colore rosso ocra. Prende forma un 2010 molto fine e femminile, è controllato in ogni sua espressione, nulla sfugge al suo controllo. Gli aromi sono floreali, frutta bianca, minerali e di mandorla.

Conclusione: una degustazione che esalta il valore del territorio, ogni operazione è curata e studiata nei minimi particolari. Mai ci siamo entusiasmati così degustando Bourgogne, Hautes-Côte e Village; una domanda ci frulla per la testa, ma che farebbe Jean-Philippe Fichet con 1ers crus e grands crus ?

Informazioni su Stefano & Giorgio ()
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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