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Ticino 2009 in degustazione a Meursault

Finalmente, ad un anno di distanza, rieccoci di fronte ai nostri Merlot 2009 tanto amati dagli amici borgognoni. Tutti presenti o quasi i degustatori intervenuti l’anno scorso, i pochissimi che hanno dovuto dare forfait per motivi professionali o famigliari, sono stati degnamente sostituiti. Questo grande interesse  conferma l’alto livello delle degustazioni da noi proposte negli anni scorsi.

La gran parte dei partecipanti sono produttori della Côte d’Or, quindi i vini sono stati valutati attentamente, non con l’occhio dell’appassionato, ma con quello pignolo del vinificatore. Sempre con un atteggiamento costruttivo, grande rispetto del lavoro altrui e disponibilità nel comprendere il carattere del nostro territorio.

Bisogna onestamente ammettere che i vini in questo momento si esprimomo in maniera meno piacevole rispetto alla presentazione annuale dello scorso settembre che avevamo commentato in maniera molto positiva. Il trasporto, il recente imbottigliamento e il mancato affinamento in bottiglia, stanno creando stress non ancora assorbiti dal vino.

Arnaud Cagni, Thomas Bouley e Nicolas Rossignol, da Pommard e Volnay per ridegustare i nostri vini

Culdrée  (Trapletti);  Novi  dal Drunpa (Mauro Ortelli); Arco Tondo (Mike Rudolph); Emozione (Weingartner); Oro di Gudo (Pian Marnin); Meride (Favino); Le Pergole e Rampèda (Meroni); Ronco dei Ciliegi (Mondò); Vindala (Settemaggio); Sinthesys (Gianni Cristini); Riserva dell’Or (Agriloro); Rovio Riserva e IL 2009 (Rovio); Arzo e Sassi Grossi (Gialdi); Riflessi d’Epoca e Platinum (Guido Brivio);  Riserva del Ronco (San Matteo); Cavaliere Riserva (Il Cavaliere); Pizzorin (Pizzorin).

Probabilmente la più grande selezione di vini ticinesi che ha varcato i confini cantonali per una degustazione privata, testati rigorosamente alla cieca per evitare l’influenza dell’etichetta.

Tra i vini che più hanno entusiasmato in questa occasione i nostri ospiti citiamo il Vindala e Rampèda. Su alti livelli si sono espressi, come d’abitudine, Sassi Grossi, Culdrée, Sinthesys, Oro di Gudo e Le Pergole. Confermano il loro carattere Cavaliere Riserva, Riserva del Ronco, Ronco dei Ciliegi, Rovio Riserva, Pizzorin …. Per contro qualche vino si è trovato in difficoltà, esternando un andamento un po’ altalenante.

Nicolas Rossignol da Gevrey-Chambertin con Giorgio; pinot o merlot ?

Michel Buisson grande fan di “les gros cailloux” di Feliciano Gialdi

Nelle conclusioni tratte dai presenti abbiamo avuto una conferma di quanto andiamo dicendo da parecchio tempo. Il Ticino ha il potenziale per produrre vini di alta qualità, soprattutto di territorio e di personalità, senza la necessità di dover assomigliare ad altre regioni o seguire tendenze di mercato.

Tra gli aspetti che dovrebbero comunque essere fonte di riflessione citiamo, una  conoscenza ancora più dettagliata del territorio, l’uso in alcuni casi un po’ più parsimonioso di concentrazioni in pianta (taglio del tralcio per alcuni giorni) e un uso del legno nuovo nella maturazione, per alcuni vini ancora da perfezionare. Solo così si può crescere ulteriormente … !

Abbiamo pure stappato alcune bottiglie di annate passate per comprendere la loro capacità di evolversi nel tempo. Sassi Grossi e Ronco dei Ciliegi 2005 hanno dimostrato grande integrità e brillantezza, promettendo un gran bel futuro. Castello Luigi 2002 ha evidenziato invece una frutta troppo matura mancante  un po’ di freschezza e la bottiglia degustata ci ha in parte deluso …

È qui la festa ?

L’incontro “Ticino – Bourgogne” è continuato in modo conviviale e amichevole (canti e inni bourguignon in nostro onore), con salumi, formaggi dei nostri alpeggi e un eccellente risotto cucinato da Graziano e Marco, molto apprezzato dai nostri ospiti.

Da bere ? Nessun merlot, ma magnum di Meursault 1er cru Bouche Chères e Charme e una splendida di Volnay Les Fremiers 1978 di Joseph Voillot. Santé les amis!

I degustatori : Patrick Essa (degustateurs.com e Domaine Buisson-Charles a Meursault); Patrick Maclart & Sandrine Roussin (Bourgogne WineBlog); Nicolas Rossignol (Domaine Rossignol-Trapet a Gevrey-Chambertin); Arnaud Cagni (La Grande Boutique du Vin); Thomas Bouley (Domaine Jean-Marc & Thomas Bouley a Volnay), Catherine e Michel Buisson (Domaine Buisson-Charles a Meursault); Nicolas Rossignol (Domaine Nicolas Rossignol a Volnay), Marco Pedrini, Graziano Gemetti e les Nonsolo….

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

3 Commenti su Ticino 2009 in degustazione a Meursault

  1. Complimenti agli Ambasciatori del vino ticinese !

  2. bravo les NONSOLO ! Bientôt l’article visible sur mon blog, et ça va détonner. Les merlots du Tessin n’ont aucun complexe à avoir, ce sont de grands vins. Et les vignerons diletantes sont parfois les meilleurs !
    A bientôt mes amis.

2 Trackbacks / Pingbacks

  1. Ticino 2009, le note di degustazione di Patrick Essa – Nonsolodivino.com
  2. Synthesis di Gianni Cristini, la verticale – Nonsolodivino.com

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