Ticino 2009 in degustazione a Meursault

Finalmente, ad un anno di distanza, rieccoci di ronte ai nostri Merlot 2009 tanto amati dagli amici borgognoni. Tutti presenti o quasi i degustatori intervenuti l’anno scorso, i pochissimi che hanno dovuto dare forfait per motivi professionali o famigliari, sono stati degnamente sostituiti. Questo grande interesse  conferma l’alto livello delle degustazioni da noi proposte negli anni scorsi.

La gran parte dei partecipanti sono produttori della Côte d’Or, quindi i vini sono stati valutati attentamente, non con l’occhio dell’appassionato, ma con quello pignolo del vinificatore. Sempre con un atteggiamento costruttivo, grande rispetto del lavoro altrui e disponibilità nel comprendere il carattere del nostro territorio.

Bisogna onestamente ammettere che i vini in questo momento si esprimomo in maniera meno piacevole rispetto alla presentazione annuale dello scorso settembre che avevamo commentato in maniera molto positiva. Il trasporto, il recente imbottigliamento e il mancato affinamento in bottiglia, stanno creando stress non ancora assorbiti dal vino.

Culdrée  (Trapletti);  Novi  dal Drunpa (Mauro Ortelli); Arco Tondo (Mike Rudolph); Emozione (Weingartner); Oro di Gudo (Pian Marnin); Meride (Favino); Le Pergole e Rampèda (Meroni); Ronco dei Ciliegi (Mondò); Vindala (Settemaggio); Synthesis (Gianni Cristini); Riserva dell’Or (Agriloro); Rovio Riserva e IL 2009 (Rovio); Arzo e Sassi Grossi (Gialdi); Riflessi d’Epoca e Platinum (Guido Brivio);  Riserva del Ronco (San Matteo); Cavaliere Riserva (Il Cavaliere); Pizzorin (Pizzorin).

Probabilmente la più grande selezione di vini ticinesi che ha varcato i confini cantonali per una degustazione privata, testati rigorosamente alla cieca per evitare l’influenza dell’etichetta.

Tra i vini che più hanno entusiasmato in questa occasione i nostri ospiti citiamo il Vindala e Rampèda. Su alti livelli si sono espressi, come d’abitudine, Sassi Grossi, Culdrée, Sinthesys, Oro di Gudo e Le Pergole. Confermano il loro carattere Cavaliere Riserva, Riserva del Ronco, Ronco dei Ciliegi, Rovio Riserva, Pizzorin …. Per contro qualche vino si è trovato in difficoltà, esternando un andamento un po’ altalenante.

Nelle conclusioni tratte dai presenti abbiamo avuto una conferma di quanto andiamo dicendo da parecchio tempo. Il Ticino ha il potenziale per produrre vini di alta qualità, soprattutto di territorio e di personalità, senza la necessità di dover assomigliare ad altre regioni o seguire tendenze di mercato.

Tra gli aspetti che dovrebbero comunque essere fonte di riflessione citiamo, una  conoscenza ancora più dettagliata del territorio, l’uso in alcuni casi un po’ più parsimonioso di concentrazioni in pianta (taglio del tralcio per alcuni giorni) e un uso del legno nuovo nella maturazione, per alcuni vini ancora da perfezionare. Solo così si può crescere ulteriormente … !

Abbiamo pure stappato alcune bottiglie di annate passate per comprendere la loro capacità di evolversi nel tempo. Sassi Grossi e Ronco dei Ciliegi 2005 hanno dimostrato grande integrità e brillantezza, promettendo un gran bel futuro. Castello Luigi 2002 ha evidenziato invece una frutta troppo matura mancante  un po’ di freschezza e la bottiglia degustata ci ha in parte deluso …

L’incontro “Ticino – Bourgogne” è continuato in modo conviviale e amichevole (canti e inni bourguignon in nostro onore), con salumi, formaggi dei nostri alpeggi e un eccellente risotto cucinato da Graziano e Marco, molto apprezzato dai nostri ospiti.

Da bere ? Nessun merlot, ma magnum di Meursault 1er cru Bouche Chères e Charme e una splendida di Volnay Les Fremiers 1978 di Joseph Voillot. Santé les amis!

I degustatori : Patrick e Cahterine Essa, Michel Buisson (Domaine Buisson-Charles a Meursault); Patrick Maclart (Bourgogne WineBlog); Nicolas Rossignol (Domaine Rossignol-Trapet a Gevrey-Chambertin); Arnaud Cagni (La Grande Boutique du Vin); Thomas Bouley (Domaine Jean-Marc & Thomas Bouley a Volnay); Nicolas Rossignol (Domaine Nicolas Rossignol a Volnay), Marco Pedrini, Graziano Gemetti e les Nonsolo….

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Fernando Cattaneo ha detto:

    Complimenti agli Ambasciatori del vino ticinese !

    1. Stefano & Giorgio ha detto:

      No Fernando, un grazie a voi piccoli e grandi produttori che ci date l’opportunità di parlare del nostro Canton Ticino(spesso confuso come parte dell’Italia) fuori dai confini nazionali.

  2. Patrick MACLART ha detto:

    bravo les NONSOLO ! Bientôt l’article visible sur mon blog, et ça va détonner. Les merlots du Tessin n’ont aucun complexe à avoir, ce sont de grands vins. Et les vignerons diletantes sont parfois les meilleurs !
    A bientôt mes amis.

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