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Meursault: Domaine Henri Germain

François Germain

Meursault, giornata da ricordare quella di sabato 12 novembre 2011, dopo la visita da Jean-Philippe Fichet si continua con Henri Germain, una piccola azienda famigliare con sede nel centro del villaggio. Raramente recensita dalle guide, poco conosciuta e commentata su blog e forum, … ma fidatevi qui siamo del top del comune. Anche se siamo a tardo pomeriggio siamo ricevuti con la massima disponibilità da Jean-François Germain, figlio di Henri, che da qualche anno si occupa sia della cura delle vigne che della cantina.

L’origine dell’azienda è abbastanza recente e risale al 1973 quando Henri Germain venne ad installarsi a Meursault. Le prime acquisizioni furono le parcelle di Charmes e Limozin; nel 1977 approfittando di alcune vigne della famiglia della moglie Paulette, originaria di Chassagne,  l’azienda inizia un lento sviluppo che poi continua con alcune vigne in affitto su Beaune. Attorno agli anni ’80 con 3 ettari di superficie la viticoltura diventa l’attività principale della famiglia. Oggi la produzione avviene su 7 ettari, 75% in bianco e 25% in rosso, ripartiti in gran parte su Meursault, Chassagne-Montrachet e Beaune. La filosofia di lavoro è molto semplice e tradizionale, un lavoro il più accurato possibile in vigna, vinificazioni lunghe, maturazione dei vini per 12 mesi con il 20-25% di legni nuovi. Sembra semplice fare “grandi Meursault” !

LA DEGUSTAZIONE

La degustazione avviene nelle cantine al 4 di Rue Forges, i 2010 sono prelevati direttamente dalle botti.

MEURSAULT : Questo vino rappresenta lo stile classico dei village di una volta, in grado di unire i caratteri di parcelle diverse situate nei quattro angoli del comune, Les Pellans (direzione Puligny), Les Vireuils (parte alta), Le Cromin (direzione Volnay) e … qualche altra piccola vigna. Il 2010 è una meraviglia che ci fa immediatamente capire a cosa stiamo andando in contro; fresco, minerale, con note dî frutta bianca. Al gusto è di grande precisione, equilibrato e concentrato ma pieno di vivacità. Chiude con una scia di freschezza, sapidità e di elegante aromaticità.

MEURSAULT LIMOSIN : Si tratta di vecchie vigne situate proprio sotto Les Genevrières Dessous. Un 2010 al momento riservato e timido nell’esprimersi aromaticamente, si apre su una bella ed equilibrata materia, è elegante e cremoso. Bel vino anche se al momento è piuttosto trattenuto. Il 2009 è già una meraviglia, è strutturato, si mantiene per lunghi tratti lineare e con un perfetto controllo di tutte le sensazioni. Aromaticamente gioca su note di frutta bianca, sfumature floreali ed erbe aromatiche. Il 2007 ti affascina, un vino che si svela pian piano. Con l’ossigenazione si apre offrendo un carattere complesso e minerale, prende forma con una bella tensione e poggia su una struttura importante. Il suo finale è lungo e di qualità aromatica. Che “village” !

MEURSAULT 1ER CRU LES CHARMES : Due parcelle di 0.60 ettari totali, di cui una reimpiantata nel 1990, danno origine ad 2010 solido, ricco e potente; ci dà l’impressione di avere grandi potenzialità evolutive. È tonico e brillante, chiude lungo su freschi e complessi ritorni di agrumi, floreali, speziati e minerali. Il 2009 ha un naso riservato ma si percepisce un originale fondo minerale; offre un attacco di bell’ampiezza segno di un’annata matura, ma non si blocca a questo stadio e comincia una lunga rincorsa verso un finale molto persistente. Il finale è scoppiettante con aromi in continua evoluzione. Les Charmes 2000, ecco casa può dare questo territorio dopo una decina d’anni; per questi vini il tempo non passa mai evidenziando una perfetta evoluzione e grandi complessità, un’armonia che racchiude tutte le sensazioni. Grandi vini questi !

MEURSAULT 1ER CRU LES PERRIÈRES :  L’azienda è proprietaria di vigne nel lieu-dit Perrières Dessous situate all’estremo sud della denominazione proprio al confine con Puligny-Montrachet. Sono vigne impiantate nel 1951 e danno origine a sole 3 pièces. Rullo di tamburi per questo superbo territorio, un 2010 che già oggi offre importanti complessità. Un vino di razza che unisce maturità e forza ad eleganza e energia. È sferico e avvolgente, lungo, profondo e salino. Siamo sui livelli dei migliori Grands Crus !

CHASSAGNE-MONTRACHET 1ER CRU MORGEOTS LES FAIRENDES : Morgeots è uno dei più reputati 1ers crus di Chassagne, allo stesso tempo il più esteso quindi per limitarlo è spesso specificata la parcella, in questo caso Les Fairendes. Il 2010 si esprime delicato ed elegante, ha una bella materia sempre ben equilibrata dall’acidità. È cremoso, teso e di fine aromaticità; chiude su ritorni citroné e minerali. Una delizia. La versione 2009 dà i brividi per l’energia che infonde, un vino diritto ma non mancano concentrazione ed equilibrio, il tutto avvolto nella solita eleganza. Armonia pura !

MEURSAULT LES CHEVALIÈRES : Jean-François conferma quanto già spiegatoci da Jean-Philippe Fichet, … un territorio situato sulla collina che sovrasta l’abitato, esposto verso nord-est su terre fredde. Il suo 2009 è ricco e ampio, segno che le uve sono state raccolte al momento propizio, si sviluppa in tensione e con eleganza aromatica. Ha dinamismo ed equilibrio. Les Chevalières 2005 è un vino solido e incisivo, pieno di dinamismo e con una perfetta corrispondenza con i luoghi d’origine. Una meraviglia di territorio !

Conclusione : L’entusiasmo è grande, sensazioni rivissute anche al momento di riordinare gli appunti di degustazione. I vini prodotti da questo piccolo domaine sono di assoluta classe, eleganza e precisione aromatica, ad immagine della persona di Jean-François Germain. Il livello complessivo è di altissima qualità, difficile quindi stabilire il vino preferito, anche se il territorio delle Perrières svetta su tutti gli altri non sono da meno. Uno stile che lascia spazio al carattere dell’annata e del territorio.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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