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Volnay: Joseph Voillot: “quelle bonheur” monsieur Charlot

Salire la domenica mattina in Place de l’Eglise a Volnay per incontrare Jean Pierre Charlot è sempre un momento speciale, per l’originalità dei suoi vini, ma sopratutto par la forte personalità e la simpatia che emana, anche se quella facciata severa potrebbe far pensare diversamente. Ma quando gli vai in simpatia …

Un personaggio vero sempre disponibile verso “… les suisse” tanto da riceverci qualche ora prima di un pranzo in famiglia e congedarci con una straordinaria bottiglia di Volnay Champans 1969.

L’entrata delle vecchie cantine Joseph Voillot

Con lui condividiamo alcuni amici ” Una persona molto generosa, dotata di tanto buon senso e di grande ironia, al punto da sembrare più italiano che francese. Uno di noi, insomma. ”  il pensiero di Giancarlo Marino.

” Su Jean-Pierre, si potrebbe scrivere un libro. Innanzitutto, è il solo che ci ha letteralmente spalancato le porte di casa, con uno slancio inaspettato sommergendoci di affetto, simpatia e umanità. Lavorando nel commercio viticolo ho apprezzato la sua grande carica umana, la generosità e la sua professionalità, un comportamento che non sempre ho riscontrato in questo ambiente. Conosce tutto del suo mondo, dagli aspetti commerciali a quelli viticoli o enologici, ha formato talenti, … ma la sua modestia prevale su altri atteggiamenti e se può darti una mano è sempre a tua disposizione. Che altro dire ? Potrei continuare per parecchio ancora. Per questa persona provo grande affetto, un uomo grande, un grande uomo … ” l’entusiastico commento di Luca Santini.

Jean-Pierre Charlot

Concordiamo pienamente con il pensiero degl’amici sulla persona di Jean-Pierre Charlot, sensazioni vissute in parte sulla nostra pelle. Dei vini di Joseph Voillot ci siamo innamorati dalla visita del novembre ’08, sono vini che degustati giovani li apprezzi per l’eleganza della struttura e per la qualità aromatica, ma se hai la fortuna di ritrovarli dopo 20, 30, 40, … anni ti emozionano per la tenuta e le complessità, come dimostrano le nostre esperienze avute su Champans ’78-74-71-69-64 e Les Fremiers ’83-78.

LA DEGUSTAZIONE

La gamma dei vini è l’ ideale se si vuole approfondire il carattere di Volnay e Pommard, una sfilata di territori classificati 1ers crus: Les Champans , Les Fremiets, Les Caillerets e Les Brouillards, su Volnay, Clos Micault, Les Pézerolles, Les Epenots, Les Rugiens …, su Pommard.

I 2011 in botte

Volnay Les Fremiets: ha una bella materia, dà un vino con tensione, un frutto fresco e una piacevole sapidità.

Volnay Les Brouillards: è ricco e vellutato, ha  equilibrio e lunghezza, si gusta a meraviglia.

Volnay Les Champans: ha ampiezza, è minerale e sostenuto da un bel frutto fresco, ha materia e fondo per riuscire, come al solito, bene.

Pommard Clos Micaut: esprime un bel lato vegetale, una grana dei tannini più larga dona un carattere rustico.

Pommard Les Pézzerolles: offre sfumature floreali e di gelatina di fragola e lamponi, è snello e teso. Un Pommard di grande intensità.

Pommard Les Rugiens: avvolgente ma pieno d’energia, ha un’intensa carica tannica ma di grana sottile. Piace la purezza del frutto e la freschezza che lo accompagna.

Le vigne di Les Champans ai piedi della collina di Volnay

I 2010 in acciaio in attesa dell’imbottigliamento

Bourgogne Pinot noir: buono pure il 2010, ha nitide note frutte, ha peso e presenza con tannini maturi e un finale che gioca su una fresca lunghezza. Un vino da godere in gioventù ma che fa onore all’originalità del pinot.

Volnay Vieilles Vignes: ha un naso timido, in bocca è sulla difesa ma con volume ed evidenzia un bel lato vegetale e un  frutto rosso fresco; buona la qualità dei tennini.

Volnay Les Fremiets: il carattere è minerale e incisivo, gioca sulla freschezza e la tensione, senza per contro mancare di struttura.

Volnay Les Caillerets: fragrante e minerale, in bocca è elegante e teso; si apre pieno di vita, snello e lascia una viva salivazione.

Volnay Les Champans: bellissimo per la trama tannica, ha spessore, intensità e profondità; equilibrata la marurità del frutto. Lasciamolo in pace.

Pommard Les Pézerolles: proviene da terre fredde e si sente, è sui piccoli frutti di bosco, slanciato, tannico e con un finale lungo e speziato.

I 2009 in bottiglia

Pinot noir 2009, Volnay vs Pommard

Volnay Vieilles Vignes: una delizia di “village”,  ha equilibrio, ricchezza di materia, una trama compatta e precisa, è persistente … Ma che si vuole di più ?

Volnay Les Brouillards: evolve con note di liquirizia, una bella desità di frutto, erbe medicinali. Incredibile la finezza e la setosità dei tannini, un vino completo per lunghezza e concentrazione.

Volnay Les Champans: è ricco e ampio ma sempre tonico perchè ha dalla sua grande classe che riesce a conferire energia e profondità. Ne riparleremo tra una ventina d’anni.

Pommard Les Pézzerolles: gli aromi ci riconducono alle radici, erbe di montagna, liquirizia, spezie, … un vino che intriga, ha una bella concentrazione che sostiene l’acidità data dal territorio. Piace molto proprio per quella sua sincerità.

Pommard Clos Micaut: piu snello e minerale, conferma quel carattere rustico e masculino che gli compete, buona lunghezza finale.

Pommard Les Epenots: un vino crudo esaltato da fini sfumature vegetali, con un attacco largo e uno sviluppo longilineo, i tannini sono di grana fine. Un gran bel vino.

Pommard Les Rugiens: chiuso e timido nell’espressione aromatica; l’attacco introduce con grande freschezza una ricca concentrazione, evolve su un corpo deciso e incisivo, tannini sottili e un persistente finale minerale. Un vino di grande personalità

Volnay Champans 1969 in Place de l’Eglise

… e per concludere

È uso comune in Borgogna per concludere le degustazioni stappare qualche bottiglia datata, di solito sono annate considerate difficili. Da Voillot questo avviene con bottiglie di 30-40 anni !

Per l’occasione è stappato un Volnay Champans 1969, un vino superbo di grandi complessità e presenza gustativa. Speziato, liquirizia, muschio, terroso, radici, frutta nera … In bocca è sontuoso e armonico, con un’acidità sostenuta da una struttura che non fa mancare la sua presenza; i tannini sono sempre presenti e patinati. Il finale sfodera una sinfonia di aromi.

Merci monsieur Jean-Pierre.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

4 Commenti su Volnay: Joseph Voillot: “quelle bonheur” monsieur Charlot

  1. Grande personaggio come lo sono i suoi vini. Immancabile tappa in
    Borgogna…

  2. Ho conosciuto personalmente Joseph Voillot diversi anni fa ed ho avuto il privilegio di gustare ed acquistare alcuni suoi splendidi vini, di cui conservo ancora qualche esemplare dell’annata 1986, ancora perfettamente ‘in forma’. Constato con piacere che la continuità dell’azienda (e l’alta qualità dei suoi vini) sono assicurate anche per il futuro !

  3. Pubblichiamo con piacere un commento ricevuto direttamente da Volnay.

    Bonjour Stefano et Giorgio,
    je vous remercie de votre bel article, vos photos et des mots gentils que vous avez à mon égard.
    J’ai beaucoup de respects pour les gens qui comme vous sont passionnés par le vin et ses hommes….. bien loin des hommes qui ne songent qu’au business !!!!!!

    Merci à Patrick de vous avoir fait connaître.

    Cordiales et amicales salutations.

    Jean Pierre Charlot

  4. Encore un bel article, qui partage, qui donne du plaisir, qui sourit.
    J’ai déjà dégusté des choses sublimes de ce domaine, mais pas encore eu le plaisir de le rencontrer; Patrick ne me donne pas ses bonnes adresses, vous êtes des VIP !
    A bientôt de vous revoir mes amis.
    Patrick MACLART.
    Bourgogne Wineblog.

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