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Gaston Chiquet Champagne Spécial Club Brut 1999

Alcuni Champagne sanno proprio regalarci eccellenti bottiglie, vini che sanno evolvere per diversi decenni offrendoci innumerevoli complessità e soddisfazioni. Con la denominazione Champagne “Special Club” si intende una cuvée préstige prodotta esclusivamente da una dozzina di vecchi viticoltori, uniti da una ventina d’anni nell’associazione “Club Trésors de Champagne”. Per riconoscerli dalle altre tipologie champenois è stata scelta un’etichetta e una bottiglia comune, di forma particolare, appunto battezzata Spécial Club. L’elaborazione di questa cuvée avviene esclusivamente nelle migliori annate e ottenuta con vini dello stesso millesimo. Un marchio ambizioso e che racchiude un lavoro minuzioso da parte dei produttori. Le aziende che operano sotto questo label oltre a Gaston Chiquet sono Pierre Gimmonet, Larmandier père & fils, Paul Barra, Roland Champion, J Vesselle …

La famiglia Chiquet elabora Champagne da diverse generazioni, infatti l’azienda fu creata nel 1746 da Nicolas Chiquet, dal 2003 sono i fratelli Antoine e Nicolas a rappresentare l’ottava generazione. Oggi il loro vigneto si estende su 23 ettari a Aÿ, Dizy e Hautvillers dove trovano alloggio le tre varietà autorizzate e cioè pinot noir, meunier e chardonnay.

Per questa cuvée datata 1999 sono state impiegati vini chardonnay (70%) e pinot noir (30%), frutto di raccolte su suoli argillo-calcarei e gessosi, terreni di carattere minerale che hanno la particolarità di trattenere a lungo in calore solare. Le vigne hanno un’alta densità d’impianto variante tra gli 8’000 e i 10’000 piedi per ettaro, la loro età è di circa una trentina d’anni. Le vinificazioni sono parcellari, fattore che permette autentificare e studiare il territorio prima dell’assemblaggio definitivo; la maturazione sui lieviti è di almeno 7 anni.

Già versandolo si mostra un vino di classe, le bollicine non invadono il bicchiere, ma la loro qualità è molto fine e di continuo effetto, lasciando trasparire un colore dorato luccicante. Il bouquet è complesso, le classiche note apportate dalla lunga maturazione sui lieviti sono quasi svanite e lasciano spazio all’eleganza: frutti di bosco, miele, agrumi confit, … d’inebriante freschezza. Al gusto, grazie ad un delicato dosaggio (8 g/l.), è soave, la “musse” è cremosa e seguita da una pregevole energia, il finale è raffinato e di bella lunghezza; risalta note di mandorla, nocciola e frutta matura. Si vede che gli anni passati hanno apportato saggezza ed equilibrio. Una gran bella conferma.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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