Marc Colin a Saint Aubin

Mentre Giorgio e Stefano “folleggiavano” tra le migliaia di bottiglie della Paulée di Meursault, l’altra meta del gruppetto (Marco e Graziano) viaggiava in direzione di Saint Aubin per qualche visita, prima fermata da Marc Colin. Come Sylvain Langoureau, Jean-Claude Bachelet e Larue, anche Marc Colin ha sede nella piccola frazione di Gamay alle porte di Saint Aubin dove è stata costruita la nuova sede. L’azienda ha dimensioni estese per i classici canoni della Borgogna dove difficilmente si superano i 5-6 ettari di vigne, qui sono ben 19 gli ettari e una trentina denominazioni prodotte. Copre un’importante fetta di Saint Aubin oltre a qualche interessante lieu-dit di Chassagne e Puligny. La storia fu lanciata alla fine degli anni ’70 da Marc Colin raggruppando 6 ettari di vigne di proprietà delle famiglie Colin e Ponavoy, nome d’origine di sua moglie. Oggi sono i tre figli Caroline, Joseph e Damien ad occuparsi dell’azienda, la filosofia è quella ricorrente da queste parti e cioè la difesa dell’espressione territoriale.

Vini & denominazione

La scelta è variata, una lunga lista di “appellations” Saint Aubin 1er cru come En Créot, Les Champlots, Sur Gamay, La Chatenière, En Remilly, Sur le Sentier du Clou, Les Combes, En Montceau. Si aggiungono qualche bel 1er cru come Les Caillerets e Les Champs-Gain su Chassagne e La Garenne a Puligny. Il top viene raggiunto grazie alle parcelle presenti nei grandi territori come Corton-Charlemagne, Bâtard-Montrachet e Montrachet. Su Montrachet l’azienda possiede 2 “ouvrés” circa 1000 m2 situati nel comune di Chassagne-Montrachet, dove vengono prodotte 600 bottiglie.

I vini degustati sono frutto dell’annata 2010, bottiglie appositamente preparate per la degustazione, al momento i vini rossi si trovano nelle cuve e non sono filtrati. Su consiglio di Damien Colin iniziamo la degustazione da un paio di vini rossi, una scelta che fa capire l’importanza data ai bianchi di questa zona.

Saint Aubin 1er cru 2010

Un assemblaggio di alcuni 1ers crus, Les Frionnes, Les Castets e Sous Roche Dumay, i primi due si trovano a Saint-Aubin mentre Sour Roche Dumay si situa nella frazione di Gamay sulla strada che porta a Blagny, frazione in collina del comune di Puligny-Montrachet. È un vino gentile ed elegante con tannini fini su un bel frutto rosso, molto fresco e mediamente lungo. La leggera percentuale di legno nuovo (10 %) non incide sul gusto del vino.

Santenay “Champs Claude” Vieilles Vignes 2010

Non è la prima volta che incontriamo questo lieu-dit avendo già degustato negli anni scorsi la versione di Jean-Marc Pillot. La parcella di Colin ha vigne antichissime, addirittura prefilossera, gli aromi sono bellissimi e nitidi, al naso sentori di bacche e di frutta selvatica, un carattere che ritroviamo anche in bocca. Molto fine e piacevolmente lungo su un finale speziato. Un vino molto interessante.

Bourgogne Chardonnay “La Combe” 2010

Un regionale proveniente dalla piana di Puligny-Montrachet con vigne impiantate tra il 1972 e il 1998. Bel vino, piacevole, fresco, floreale e tocchi minerali. Senza grandi ambizioni, da aperitivo.

Saint Aubin 2010

È un assemblaggio di parcelle con vigne di giovane età, in media di 15 anni. Al naso è floreale e solare, la bocca è ampia con una bella tensione e freschezza.

Saint Aubin 1er cru “La Chatanière” 2010

Sono vigne classificate 1er cru e situate nelle immediate vicinanze della cantina. Al naso è decisamente floreale ed elegante, la bocca è ampia e fresca con note minerali e agrumate che danno un bel allungo finale.

Saint Aubin 1er cru “En Montceau” 2010: En Montceau costeggia la strada che sale da Chassagne-Montrachet proprio all’entrata sud della frazione di Gamay, sono vigne di circa 50 anni su suolo calcareo. Al naso si presenta molto minerele seguito da delicati sentori di frutta bianca e sfumature floreali. In bocca è ambio e speziato con questa nota minerale che non ci lascia più. Complesso e molto buono. Coup de Coeur.

Chassagne-Montrachet “Les Enseignières” 2010

Questa denominazione village su Chassagne ha vigne di circa 60 anni che si sviluppano giusto sotto Batard-Montrachet al confine con Puligny-Montrachet. Bello ed elegantissimo sul piano aromatico, carattere ben percepito anche gustativamente, un vino “flatteur” dove si evidenziano note floreali. Di buon corpo e media lunghezza.

Chassagne-Montrache 1er cru “En Caillerets” 2010

Queste vigne sono situate nei pressi dell’abitato, si esprime con una particolare ricchezza d’aromi, in gioventù emergono sfumature floreali e minerali. In bocca è cremoso e ampio con una bella tensione data dalla mineralità, lunga la persistenza gustativa. Grand bel vino che potrà solo migliorare con il passare degli anni.

Saint Aubin 1er cru “En Remilly” 2008

Marc Colin, Sylvain Langoureau, Hubert Lamy, … sono diversi i produttori che lavorano questa denominazione e tutti con ottimi risultati. Colin unisce cinque parcelle diverse situate nella parte inferiore e superiore del cru, vigne situate su un suolo calcareo. Gli aromi sono freschi, speziati e minerali, è vivo e teso, la chiusura è lunga con ritorni d’acacia e sapidi. Molto buono.

Tutti i vini degustati sono molto precisi, puliti e ben vinificati e crediamo che rappresentino bene l’espessione dei terroirs.

Un grazie a Damien per la gentile ospitalità.

Per Nonsolodivino Marco Pedrini

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