Huber-Verdereau a Volnay

Thiebault Huber è una persona molto simpatica, esuberante, appassionata, sempre con il sorriso sulle labbra e con tanta voglia di raccontarti del suo lavoro. Negli anni scorsi lo abbiamo incontrato all’Élégance des Volnay  e alle degustazioni dei vini ticinesi di Meursault dove ha mostrato interesse verso i nostri vini, ma mai lo abbiamo visitato all’azienda Huber-Verdereau a Volnay.

Di origini alsaziane, da parte di padre (Huber), e borgognone, da parte di madre (Verdereau), Thiebault ha trascorso l’infanzia e completato la formazione in hotelierie e sommelierie in Alsazia. La fortuna gli sorride perchè negli anni ’80 i nonni materni sono proprietari di 3 ettari di vigne a Volnay, un’occasione che non si lascia sfuggire e dopo uno stage presso suo cugino Jean-Marc Bouley rileva l’attività viticola a partire dall’annata 1994. Da sempre attento alle questioni ecologiche e ambientali segue dapprima la strada del biologico per poi dirigersi verso la coltura biodynamica, certificazione Ecocert del 2005. Dopo aver recuperato in affitto altre vigne, la superficie si è estesa agli attuali 9.5 ettari. Anche se le icone di Volnay sono altre, Joseph Voillot, Michel Lafarge, Nicolas Rossignol, … Thiebault ha saputo ritagliarsi il proprio spazio con umiltà e merito, capacità confermate da una coinvolgente degustazione dove ci ha proposto i 2011 dalla botte e i 2010 appena imbottigliati.

Vini & denominazioni

Bourgogne Aligoté 2010

È messo in bottiglia dopo circa 6 mesi di affinamento in inox. È un vino senza grandi pretese, piacevole, fruttato e leggero in particolare da consumare giovane.

Bourgogne  Chardonnay 

È una denominazione regionale proveniente dal comune di Meursault, vinificato per la metà in inox e per l’altra in fusti di rovere.

Bourgogne Chardonnay 2010

Ha una piacevole espressione fruttata, presenta un carattere gessoso, una buona vivacità e una discreta persistenza.

Bourgogne Chardonnay 2011 

È un vino curioso perchè unisce allo chardonnay una percentuale di chardonnay muscaté un particolare incrocio, uve raccolte nella frazione Pré au Dames situata nel comune di Puligny-Montrachet. Dal moscato prende il timbro aromatico, note esotiche d’agrumi, floreali, un vino leggero, leggermente amarognolo con un presenza vegetale.

Puligny-Montrachet “Les Levrons”

Nasce da una vecchia parcella che confina con Les Referts 1er cru.

Puligny-Montrachet “Les Levrons” 2011

Un vino con un evidente carattere riduttivo, note di polvere da sparo che poi lasciano spazio a quelle minerali ed d’agrumi. È di discreta concentrazione ha un buon nerbo e un’acidità che emerge sul finale.

Meursault “En Dressolles”

È una delle ultime acquisizioni dell’azienda, un territorio che si sviluppa nella piana del settore nord e che genera anche dei Meursault rouge.

Meursault “En Dressolles” 2011

Vinificato per la prima volta a partire dal 2010, presenza una bella ricchezza. Anche se la malolattica non è ancora terminata dà una sensazione non aggressiva, una fresca tensione che permette di risaltare un finale esotico.

Fino qui bianchi abbastanza semplici, ma francamente si viene a Volnay soprattutto per assaggiare i rossi infatti da questo momento comincia il bello !

Bourgogne Pinot 2010

È un vino che allinea la fragranza, il frutto, una buona concentrazione e grande piacevolezza. La presenza in bocca è di quelle che non lasciano indifferenti, la qualità dei tannini è fine, il finale è di discreta persistenza e con una bella aromaticità. Per 8.5 € un buon acquisto, detto … fatto.

Hautes-Côtes de Beaune

Proviene da una sola parcella situata su ripide pendenze nella zona che sovrasta Pommard dove i suoli sono sassosi e le vendemmie tardive.

Hautes-Côtes de Beaune 2010

Il fatto di comprendere un 20% di pinot beurot dà un vino di colore scarico, esprime un lato speziato e piccoli frutti selvatici. Un vino che fa della finezza la sua immagine anche se ci sembra al momento abbastanza semplice.

Volnay

La cuvée Volnay è rappresentata dall’assemblaggio di 5 vigne di età diverse.

Volnay 2010

Offre una bella definizione aromatica e note speziate. La finezza ne determina il carattere, è equilibrato con una grana tannica vellutata, succoso e persistente, chiude sulla freschezza del frutto. Veramente buono.

Volnay 2011

È ancora difficile da interpretare ridotto e duro ma visto la piacevolezza dell’annata precedente non dubitiamo della riuscita.

Volnay “Les Robardelles”

È un territorio che conferma la complessità della Borgogna, infatti la parte più a ovest è classificata 1er cru, mentre quella più a est rappresenta il settore comunale. La bella parcella di Thiebault Huber è situata in quest’ultima zona, una vigna datata 1943.

Volnay “Les Robardelles” 2010

È ben rappresentata l’eleganza “volnaysien”, un vino più complesso che intenso, una struttura slanciata che comprende freschezza e una tessitura tannica fine, una freschezza evidenziata da note floreale e di ciliegia. Al momento è ancora trattenuto ma promette bene.

Volnay “Les Robardelles” 2011

In quest’annata Thiebault presenta qualche novità, infatti la vendemmia non è stata completamente diraspata, il 30% dei raspi è rimasta a macerare con le uve. A parte la mancanza di finezza aromatica dovuta alle vinificazioni ancora in corso il campione presenta un corpo sostenuto, una bella complessità vegetale, tannini fermi e intriganti speziature. Esprimerà sicuramente un vino d’importante carattere.

Volnay 1er cru “Les Frémers”

sono l’immagine dello stereotipo dei vini di Volnay dotati di eleganza e finezza. Sia nel 2010 che nell’annata successiva il 50% di vendemmia intera ha contribuito a dare corpo e complessità ai vini.

Volnay 1er cru “Les Frémers” 2010

È già ben aperto, poggia su un eccellente equilibrio, una texture sottile, un’alta qualità aromatica e una definizione minerale e speziata. Molto, molto buono.

Volnay 1er cru “Les Frémers” 2011

L’embrione del 2011 conferma questo carattere, ha struttura, intensità e lunga persistenza. Un vino che si apprezza già in gioventù ma che dopo una decina d’anni evolverà al meglio.

Pommard

La cuvée Pommard nasce dall’assemblaggio di 5 vigne, rappresenta in modo generale il carattere dei vini del comune.

Pommard 2010

Un 2010 virile, minerale, speziato e con note di gelatina di fragole. Una carica tannica ben evidente anche nel 2011.

Pommard 2011

Astringenza presente anche se di fine tessitura, in aggiunta una buona definizione aromatica e una bella lunghezza. Un vino che esige qualche anno di riposo per smussare tanto vigore.

Pommard “Vaumuriens-Hauts”

Pommard Vaumuriens-Hauts si trovano nella parte alta di Pommard una zona comunale influenzata dalle condizioni microclimatiche dalla Grande Combe da cui discendono correnti fresche.

Pommard “Vaumuriens-Hauts” 2010

L’annata 2010 ci piace in maniera particolare, il colore non è molto intenso, un carattere “sauvage” dato da piccole bacche, note speziate e minerali. Un vino incisivo che sale con una progressione di sensazioni e volume, lungo e calcareo. Un ottimo acquisto.

Pommard “Vaumuriens-Hauts” 2011

Anche il 2011 piace per la sincerità e il rispetto del territorio, il vino è lineare, con una rigida spina dorsale e un’acidità ben integrata, termina su frutti freschi ed erbe medicinali.

Pommard “Clos du Colombier”

Clos du Colombier è una vigna di recente acquisizione situata nel settore comunale a cui Thiebault sta dedicando diverse attenzioni al fine di ottenere vini di spessore.

Pommard “Clos du Colombier” 2011

È un Pommard leggero e fine che privilegia la parte fruttata. Una cuvée che sicuramente migliorerà con il passare delle vendemmie una volta che il territorio sarà meglio compreso e interpretato.

Pommard 1er cru “Les Bertins” 

È uno dei 1ers crus côté Volnay ed è considerato uno dei più fini anche se mantiene un carattere forte.

Pommard 1er cru “Les Bertins” 2011

Il campione è di difficile interpretazione, esprime un naso inavvicinabile per via di una momentanea riduzione. In bocca ha fondo, materia, una definizione minerale che fanno ben sperare per l’avvenire. Come tutti i vini del domaine guadagnano con l’imbottigliamento.

Pommard 1er cru “Les Bertins” 2010

Ricorda la frutta nera, un frutto di equilibrata maturazione a cui si accosta una sfumatura vegetale. È concentrato e succoso ma allo stesso tempo dinamico e fresco, intenso nei tannini. Il finale è lungo e molto buono.

Pommard 1er cru “Les Bertins” 2009

Un’annata che genera un vino denso, succoso e rotondo, uno di quei vini che piacciono per la loro tessitura ma forse anche un po’ ruffiano.

La splendida visita si chiude dopo quattro ore di degustazione con una chicca, un vino prodotto dal nonno di Thiebault nel 1966. La bottiglia stappata logicamente non porta etichetta, si tratta di una denominazione che ad oggi non fa più parte del portafoglio dell’azienda: Pommard Les Rugiens 1966. Un vino che dimostra tutta la sua capacità di resistere al tempo, il colore è scarico con riflessi aranciati. Presenta una bellissima evoluzione aromatica, il bouquet è ampio, si esprime con sfumature di muschio, terroso, speziato, ma soprattutto ha ancora un bel frutto e un fresco tocco minerale. Bellissima la presenza in bocca con un’acidità ben integrata e una persistenza che tiene alla grande. Chiude con una fine e complessa nota aromatica. Una grande espressione per uno dei territori più riconosciuti della Côte de Beaune.

Che dire ancora ? Merci Thirbault pour avoir partagé avec nous toute ta passion et à bientôt pour la dégustation des merlots tessinois 2010.

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