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Germania: Riesling Tour

È difficile immaginarlo eppure la Germania produce tra i più esclusivi vini bianchi al mondo, vini che attraversano i decenni senza il ben che minimo cedimento. Questo è permesso esclusivamente grazie a tre fattori inscindibili tra loro: un grande territorio, le particolari condizioni climatiche create dai corsi d’acqua che l’attraversano e uno straordinario interprete: il Riesling.

Nonostante il Riesling sia presente anche in altre nazioni, quelli tedeschi rappresentano un punto di riferimento per tutti gli altri paesi produttori. Le sue origini sono misteriose, ma si pensa ad una varietà teutonica, la sua presenza è attestata già nel XV secolo grazie ai monaci cistercensi del monastero di Eberbach che ne compresero immediatamente le potenzialità. Dapprima apparve nel Rheingau, poi nel Palatinato e nel Rheinhessen, solo nel XVI secolo apparì nella regione della Mosella. Della longevità di questi vini si parlava già all’epoca e alla fine del XIX secolo figuravano tra i più preziosi e ricercati al mondo. Il Riesling delle regioni settentrionali fa parte delle varietà più nobili, è conosciuto per l’intensa ed elegante complessità aromatica. Il suo processo vegetativo è ben più lungo dei famosi 100 giorni che passano tra la fioritura e la vendemmia, estendendosi dai 120 ai 160 giorni. Una lenta maturazione che, grazie alle escursioni termiche nei mesi di settembre e ottobre, favorisce la formazione di limpidi ed inebrianti aromi fruttati. I profumi varietali sono riconducibili alla pesca, albicocca, limone, mela, pompelmo, frutto della passione, erbe aromatiche … Il terroir offre note minerali, mentre il passare del tempo favorisce lo sviluppo di intriganti sfumature speziate. Si esprimono con sensazioni di freschezza, più mature o addirittura sotto forma di confetture a seconda dal periodo della vendemmia e del grado di maturazione delle uve. Il Riesling, infatti, dove trova le condizioni propizie, favorisce l’attacco della muffa nobile (botrytis) originando vini di elegante dolcezza perfettamente equilibrati dalla vibrante acidità.

Da queste parti il Riesling è il vitigno più indicato a rappresentare le mille sfacettature del territorio, solo negli anfiteatri esposti perfettamente verso sud che seguono il corso del Reno e della Mosella trova le condizioni edeali per esaltarsi. Sui terreni ricchi d’ardesia e sfruttando la riflessione dei raggi solari sullo specchio d’acqua si crea un’interazione che permette alle uve di raggiungere una graduale e ottimale maturazione.

La quasi totalità dei Riesling è prodotta senza l’ausilio di botti o barriques. La legislazione è tortuosa e di difficile interpretazione, la paletta dei vini è vasta ed è subordinata al grado zuccherino naturale raggiunto dai mosti al momento delle raccolte offrendo vini secchi, abboccati o più o meno dolci. È complicato capire in anticipo cosa ci troviamo nella bottiglia, un piccolo aiuto potremmo averlo osservando il grado alcolico esposto in etichetta, più questo sarà basso più sarà elevata invece la dolcezza. I vini sono suddivisi in diverse categorie, l’indicazione più precisa è data dalle etichette con il termine Trocken, qui non possiamo sbagliare i vini saranno secchi anche se una leggera morbidezza potrà derivare da qualche grammo di zucchero residuo. Dalla cattegoria Kabinett iniziano le difficoltà, qui i vini possono essere secchi o leggermente abboccati. La legge richiede una gradazione zuccherina dei mosti di almeno 67° Oechsle, questo si traduce in una gradazione alcolica attorno ai 9-10%. I vini sono leggeri, delicati e con una frescha ed intensa sensazione aromatica. Spätlese ci indica un grado di maturazione più elevato (min. 76° Oechsle) con uve selezionate una decina di giorni più tardi. I sono vini più intensi, strutturati e ricchi dei Kabinett, possono essere secchi, abboccati o fruttati a seconda delle preferenze del produttore e con un contenuto d’acidità piuttosto alto, pertanto l’eventuale dolcezza è solitamente mitigata da questa freschezza. Più le vendemmie si protraggono le concentrazioni naturali aumentano, a partire da mosti con 83° Oechsle i vini possono essere inclusi nella categoria Auslese, qui i vini daranno una sensazione di dolcezza più elevata. Con l’arrivo dell’autunno e con il concorso di diversi fattori micro-climatici gli acini subiscono progressivamente l’attacco della botrytis dando così origine a vini du grande nobiltà e complessità, una selezione definita Auslese Goldkapsel. La legislazione tedesca prevede inoltre che al di sopra dei 110° Oechsle i vini possono apropriarsi della tipologia Beerenauslese mentre con più di 150° di quella definita Trockenbeerenauslese. L’influsso della muffa nobile dà vini sempre più dolci, grassi e opulenti, ma senza mai però passare il limite della piacevolezza. Diverso il discorso per gli Eiswein (vini di ghiaccio), il limite richiesto è simile ai Beerenauslese, sono contraddistinti da una particolare vendemmia, eseguita in inverno con uve ghiacciate ad una temperatura di -7° C. In questo modo l’acqua contenuta negli acini sarà congelata e gli zuccheri concentrati, questo renderà il vino piacevolmente dolce.

Complicato vero ?

Le etichette aiutano fino ad un certo punto: è indicata la varietà, il comune del vigneto seguito da …er (Erden + er). Fa seguito il nome del vigneto (Prälat, Würzgarten, Sonnenuhr, …) della tipologia, dell’annata e del produttore. I migliori territori o le vigne più vecchie vengono indicate con le terminologie “Grosse Gewächse (GG) o Erste Lage”.

Le zone viticole

Pfalz o Palatinato, Mosella, Rheingau e Rheinhessen non sono le uniche regioni produttrici di vino come pure il Riesling non è l’unica varietà lavorata, ma sicuramente sono le regioni più qualitative e adatte a produrre grandi vini. Palatinato, Rheingau e Rheinhessen sono in genere attive nella produzione di Riesling secchi, mentre le vigne situate sulle rive della Mosella danno per lo più vini con residui zuccherini.

  

Il Palatinato è la regione più a sud di queste e segue il corso del fiume Reno anche se gran parte delle vigne non sono situate direttamente sulle sponde del fiume. Qui sono lavorati vari vitigni anche se il principale è sempre il Riesling, vini secchi per la maggioranza. È una regione che è riuscita a sconfiggere la propria immagine di produttore di massa, infatti su un vigneto di circa 23’000 ettari si può trovare dei buoni vini a prezzi interessanti. Con la protezione dei Vosgi e della foresta di Pfalz, il vigneto beneficia di un clima temperato ed equilibrato. I suoli sono vari: le loess danno origine a vini densi e fruttati, il grès rosa dà invece Riesling particolarmente strutturati, mentre le marne calcaree offrono vini massicci e concentrati. I produttori al Top che meritano di essere scoperti e seguiti sono: Bassermann-Jordan, Josef Biffar, Dr Bürklin-Wolf, Christmann, Knipser, Theo Minges, Müller-Catoir, Pfeffingen, Markus Schneider, Dr. Wehrheim, Weegmüller, …

   

Poco più a nord il Rheinhessen, i suoi circa 26’000 ettari rappresentano l’area tedesca più estesa. La superficie a vigneto si sviluppa sulla parte sinistra del Reno delimitata a nord dall’ampia ansa del fiume. Qui si coltiva una grande varietà di vitigni infatti il Riesling copre una percentuale non superiore al 10% della superficie e lo stile dei vini può essere molto variato. Protetta dal Taunus, dall’Odenwald e dal Hunsrück, questa regione può vantare un clima molto dolce. Malgrado una produzione di massa i produttori seri stanno diventando sempre più mumerosi e selettivi, tra questi si distinguono Gunderloch, Heyl zu Herrnsheim, Keller e Wittman.

   

Il Rheingau è sicuramente una delle zone viticole tedesche destinate al Riesling più conosciute. Nei pressi di Wiesbaden il Reno svolta verso ovest per una quarantina di chilometri, creando sulla riva destra un magnifico anfideatro perfettamente rivolto verso sud. Soli 3’200 ettari posti su ripidi pendii ben protetti alle loro spalle dal monte Taunus, qui le temperature sono dolci sia in estate che in inverno. Il suolo è composto da scisti grigie e da quarzi da cui si ottengono vini eleganti e potenti allo stesso tempo. Una regione che rappresenta l’essenza del Riesling secco. La tradizione viticola di questa zona risale all’epoca romana, poi toccò ai monaci del monastero di Eberbach a divulgare la cultura e a svilupparne il commecio. I produttori che più si distinguono sono Bernhard Breuer, Künstler, Kühn, August Kesseler, Josef Leitz, Robert Weil …

   

I Riesling della Mosella e dei suoi due affluenti Saar e Ruwe, oramai non si fa più differenza, vivono di luce propria, i nomi dei produttori sono conosciutissimi come pure quelli delle vigne tanto da creare una classificazione simile a quelli dei Grands Crus bourguignon. Scharzhofberg (Saar), Maxim Grünhauser Abtsberg (Ruwer), Karthäuserhofberg (Ruwer), Piesporter Goldtröpfchen, Piesporter Domherr, Brauneberger Juffer-Sonnenuhr, Bernkasteler Doctor, Wehlener Sonnenuhr, Ürziger Würzgarten, Erdener Prälat e Erdener Treppchen stanno al Riesling come i Grands Crus della Côte d’Or stanno al Pinot noir o allo Chardonnay.

La Mosella è uno degli affluenti principali del Reno, sorge sui Vosgi in territorio francese e per un lungo tratto traccia il confine tra il Lussemburgo e la Germania per poi dirigersi verso nord-est. Dopo aver percorso l’omonima vallata sfocia nel Reno nei pressi di Coblenza. I suoi 5’400 ettari di vigne seguono le anse del fiume e sono divisi in Alta, Media e Bassa Mosella. In virtù delle caratteristiche climatiche abbastanza fresche, l’Alta Mosella produce soprattutto vini leggeri e spumanti (Seck) a partire dall’Elbling e dal Müller-Thurgau. I più grandi Riesling provengono dalle ripidissime sponde della Media Mosella, mentre nelle vigne più a valle si producono vini potenti e in genere vinificati secchi. Nella parte centrale, quella che ci porta da Trier a Zell, si trovano tutti i migliori vigneti. Perfettamente rivolti verso sud, hanno un suolo di roccia d’ardesia grigia e rossa che permette d’assorbire il calore dei raggi riflessi dalle acque del fiume e di regolarne le temperature durante la notte. Il sottile strato che ricopre le rocce costringe le radici delle viti a cercare il proprio nutrimento in profondità conferendo ai vini una forte e caratteristica nota minerale.

Trittenheim, Piersport, Braunberg, Bernkastel, …, la Mosella continua il suo lento scorrere formando scoscesi pendii d’incomparabile bellezza. Il panorama richiama alla mente l’idea di un “anfiteatro” naturale. Le caratteristiche del terreno hanno reso la coltivazione molto difficile e faticosa impedendo qualsiasi meccanizzazione del lavoro. La gran parte dei Riesling qui prodotti hanno un grado zuccherino più o meno marcato, facenti parte delle categorie Kabinett, Spätlese, Auslese e in annate speciali Auslese Goldkapsel.

La qualità dei vini della Saar è fortemente influenzata dal clima. Nelle annate importanti il Riesling possiede una mineralità e un carattere incomparabile dando origine a qualche tra i più grandi bianchi al mondo. In effetti i vini di Egon Müller, Van Volxen e Von Othegraven mettono i brividi. I territori più ambiti sono situati nei comuni di Kanzem e Wiltingen situati ai bordi della Saar.

La lista dei produttori sa seguire è lunga, alcuni dei quali elaborano bottiglie sublimi che restano nella memoria e nel tempo. I vini J.J. Christoffel-Erben, Clüsserath, Fritz Haag, Reinhold Haart, Kerpen, Dr Loosen, Milz-Laurentiushof , Markus Molitor, Egon Müller (Saar), J.J. Prüm, Willi Schaefer, Thansich-Erben, Dr Heinz Wagner (Saar), Van Volxen (Saar) e Von Othegraven (Saar) rappresentano l’eccellenza dei vini della valle.

La degustazione dei vini secchi

RIESLING RÜDESHEIMER SPÄTLESE 2007 (12% vol.) – JOSEF LEITZ (Rheingau)

   

Questo vino è prodotto dall’assemblaggio di diverse parcelle  del villaggio di Rüdesheimer, comune dove ha siede Weingut Leitz, un’azienda considerata tra le migliori del luogo. Il suo vigneto è occupato esclusivamente dal Risling, le scoscese rive cadono a picco sul Reno perfettamente esposte a sud. 12% di volume per un vino di carattere acido. Il suo colore è pallido, gli aromi sono freschi e tenui, evidenziano il limone e altri agrumi, fanno da contorno note di salvia, menta e citronella. La bocca è lineare, asciutta con un’intensa acidità che ne detta la forma. Il finale lascia una viva impronta aromatica e minerale.

RIESLING UNGSTEINER HERRENBERG SPÄTLESE 2007 (13% vol.) – PFEFFINGEN (Pfalz)

  

Il Herrenberg è uno dei cru reputati del Palatinato, siamo lontani dalle sponde del Reno, una zona protetta dalla vicina foresta di Schlammberg. Le vigne sono esposte verso sud-est, mentre il loro suolo è in prevalenza composto da una pietra arenaria rossa con un contenuto elevato di calcare. L’annata 2007 è stata vinificata com mosti da 98° Oechsle. Il colore evolve bene, ha un impatto maturo e minerale con aromi che riconducono il pompelmo, l’anans, il mango e l’albicocca, sensazioni accompagnate da una miscela di sfumature floreali e di erbe aromatiche. I quasi 5 g./l. di zuccheri residui lasciano un vino secco ma ben percettibili attraverso la morbidezza che marca l’attacco gustativo. Una leggera presenza di co2 rafforza la freschezza nel centro del palato anche se un eccesso alcolico fa mancare quell’eleganza che ricerchiamo nel Riesling.

RIESLING NIERSTEIN PETTENTHAL 2008 (12.5% vol.) – GUNDERLOCH (Rheinhessen)

  

Direttamente posizionato ai bordi del Reno, Pettenthal è un singolo vigneto di larghe dimensioni, è situato nei pressi di Nierstein e rappresenta il secondo miglior vigneto dell’azienda Gunderloch. Poggia su ripidissime terrazzamenti esposti verso con suoli formati da ardesia rossa, dove la maturità delle uve raggiunge l’optimum ad ogni stagione. Conclude alla grande la terna iniziale, racchiudendo tutto quanto sperato. Ha una bella materia, un’acidità ben integrata, una bella definizione aromatica che ti invita a scoprirlo pian piano. È complesso, equilibrato e lungo, una ventina di franchi “super” ben spesi.

RIESLING RÜDESHEIMER BERG SCHLOSSBERG “ALTE REBEN” 2007 (12.5% vol.) – JOSEF LEITZ (Rheingau)

   

Il nome del vigneto deriva dalla presenza al suo interno del castello di Ehrenfels costruito dal cardinale di Mainz nel 1211. Le vigne si arrampicano su pendenze che raggiungono il 58° d’inclinazione, sono perfettamente rivolte verso sud e poggiano sul classico suolo composto da un’ardesia color rossa. Un territorio che da un vino generoso e rotondo, sicuramente qualche grado zuccherino aiuta in questo. Il naso è bellissimo nitido, fruttato e fresco, si riconoscono note di albicocca, mango, pesca e citronella. Un vino elegante ed equilibrato ma sempre con quella tensione necessaria a dare profondità.

RIESLING UNGSTEINER WEILBERG “GROSSES GEWÄCHS” SPÄTLESE 2007 (13.5% vol.) – PFEFFINGEN (Pfalz)

   

Le vecchie vigne del Weilberg sono in assoluto una dei più qualitativi cru della regione, si trova a nord del comune di Ungstein, una zona dove la viticoltura era già conosciuta grazie all’insediamento romano presente all’epoca. Causa il colore dei suoli è conosciuto pure come “The Red Earth”, il colore intenso è un indicatore del ricco approvvigionamento minerale. Le vendemmie dell’annata 2007 sono avvenute il 10 ottobre con mosti di 99° Oechsle. In questo vino si ritrova lo stesso carattere del precendente, uno stile che porta a valori alcolici superiori rispetto agli altri. Mostra un lato nascosto che ci stimola a scoprirlo, è meno immediato e mostra un carattere più asciutto (solo 1.5 g./l. residuo), minerale, vivo ed esotico. Intriga per la personalità camaleontica.

RIESLING NACKENHEIM ROTHENBERG “GROSSE GEWÄCHS” 2007 (12.5% vol.) – GUNDERLOCH (Rheinhessen)

  

Questo grande territorio confina a nord con il Pettenthal, una vigna a terrazze che si affaccia sulle sponde del Reno. Il suolo è composto da roccia d’ardesia contenente una buona quantità di ferro, in alcune parti del vigneto le radici scendono fino a 50 metri di profondità per trovare nutrimento. Questo vino rappresenta la prima vendemmia stagionale e la maturazione dei mosti raggiunge i 100°Oechsle. Via via lo stile dei vini di Gundherloc si stà profilando come uno dei nostri preferiti. Un vino molto complesso con un’eccellente definizione aromatica, la struttura è perfettamente equilibrata e contiene la bellissima acidità naturale del Riesling. È potente ed elegante allo stesso tempo mentre la chiusura è da fuochi d’artificio. Gran vino anche in prospettiva.

La degustazione dei vini con zuccheri residui

RIESLING ERDENER TREPPCHEN KABINETT 2006 – DR LOOSEN (Mosella)

  

Lungo la sponda sinistra in faccia all’abitato di Erdner si snoda la collina di Treppchen, circa 45 ettari di ripidissime vigne che confinano con il “mitico” Prälat. I suoli rivolti verso sud, sud-ovest sono composti da una roccia d’ardesia rossa che caratterizza il colore della terra. Questo permette di produrre vini robusti, vigorosi e complessi con un intenso finale minerale. Dopo qualche anno d’invecchiamento sanno esprimere tutto il loro vigore. Le condizioni climatiche sono ottime e permettono di produrre Riesling Kabinett, Spätlese, Auslese, Auslese GK, BA ed Eiswein. Peccato, perché questa bottiglia sfortunata (tappo) ci toglie il piacere di gustare la leggerezza e la brillantezza di questo vino di Erni Loosen.

RIESLING KANZEMER ALTENBERG SPÄTLESE 2003 (9.5% vol.) – VAN VOLXEM (Saar)

  

Altenberg è il miglior vigneto della località di Kanzem, una vigna ritenuta di prima classe. Esposta in pieno sud  riposa su un suolo formato da scisti. Eravamo tutti incuriositi nel capire il risultato di un’annata calda come il 2003 in una zona nordica, purtroppo anche in questo caso il tappo ha lavorato male offrendoci una bottiglia alterata e non negli standard conosciuti.

RIESLING ÜRZIGER WÜRZGARTEN SPÄTLESE 2002 (7.5% vol.) – DR. LOOSEN (Mosella)

   

Il pittoresco comune di Ürzig è situato in una spettacolare ansa del fiume. Il vigneto di Würzgarten si trova alle spalle dell’abitato e forma un bellissimo anfiteatro composto da fiammante terra rossa di origine vulcanica. Copre un’estensione di 60 ettari, su ripidissime pendenze cha variano dai 110 ai 220 metri d’altezza, l’anfiteato è ampio e guarda da est a sud. La produzione spazia su tutta la gamma epassando dai Kabinett ai dolcissimi Trockenbeerenauslese. Nel 2002 dal “giardino delle spezie” esce un vino che non ha ancore trovato la propria dimensione in fatto d’equilibrio. Gli aromi sono di frutta esotica, tropicale e speziati, gioca sul rincorrersi di sensazioni agro-dolci. Chiude fresco, fruttato e con una leggera sensazione lattica. Un vin abboccato che permette intriganti abbinamenti.

RIESLING GRAACHER HIMMELREICH SPÄTLESE 2006 (9.0% vol.) – J.J. PRÜN (Mosella)

  

Graach è un piccolo villaggio situato tra i due più famosi centri di Bernkastel e Wehlen, il ripido vigneto di Himmelreich si affaccia sul fiume circondando l’enclave del Domprobst. Copre una superficie di 76 ettari, i filari corrono dai 110 ai 260 metri di altitudine, ben esposto verso sud-ovest produce a seconda del periodo di vendemmia e di conseguente maturazione Riesling Kabinett, Spätlese e Auslese. Produce vini di grande mineralità che associano l’eleganza di quelli di Wehlen e la forza di quelli di Bernkastel, sono di grande longevità, nelle migliori annate possono raggiungere vari decenni. Un vino medium-dry che cela grandi potenzialità ed aspettative, è intrigante e complesso. Ha forza acida, grassezza, una piacevolissima dolcezza e una mineralità da sballo, la lunghezza èvibrante. Un vino rigoroso e slanciato che attende di raggiungere il giusto equilibrio trà le diverse parti.

RIESLING KESTENER PAULINSHOFBERG AUSLESE 2006 (8.5% vol.) – BASTGEN (Mosella)

  

Kestener Paulinshofberg non è considerata tra le vigne più importanti della Valle della Mosella soprattutto per la vicinanza del famoso Braunenberger Juffer- Sonnenhur. Al colore presenta una bella carica dorata. Un ottimo vino, elegante ed un fine profilo aromatico, è cremoso con una piacevole sensazione di dolcezza ben rinfrescata. Il finale è completo e decisamente minerale.

RIESLING NACKENHEIM ROTHENBERG AUSLESE GOLDKAPSEL 2000 (9.0%) – GUNDERLOCH (Rheinhessen)

  

La straordinaria personalità e le condizioni climatiche di cui gode questo territorio prevede che con selezioni tardive si ottengono vini d’incomparabile nobiltà, una gamma di vini dolci che riflette tutte le tipologie: Spätlese, Auslese, Auslese Goldkapsel, Beerenauslese e Trockenbeerenauslese. Gli acini dedicati a questa versione sono botrizzati e raggiungono un grado zuccherino di 135 – 140 ° Oechsle. Appena stappato e versato nel bicchiere ecco un sussulto, il suo colore è ambrato una tinta più da Sauternes evoluto che da Riesling, ma niente timore il vino è sano e integro e lo dimostrerà con fragore durante durante la degustazione. Gli aromi differiscono dalla tinta e si esprimono con freschezza, note di albicocca, zafferano, rabarbaro, uva sultanina, speziato, …. È raffinato, elegante e vellutato, ha un’espressione brillante e di lunghissima persistenza con una chiusura minerale. Eccellente.

RIESLING ERDENER PRÄLAT AUSLESE GOLDKAPSEL 2002 (7.5% vol.) – DR. LOOSEN (Mosella)

   

Su questa collina di Erden si produce uno dei migliori vini in assoluto della Valle della Mosella. Il Prälat occopa solo 2 ettari, perfettamente esposti verso sud, si sviluppa lungo la riva del fiume nella parte bassa della collina. Ha un suolo composto da ardesia rossa e un microclima straordinariamente caldo (il più caldo), questo conferisce ai grappoli una maturazione perfetta ogni annata tanto da produrre esclusivamente vini della tipologia Auslese. Il vino è di grande nobiltà e nasconde le proprie complessità. Una decisa impronta minerale invade il bicchiere, a contorno la vivacità di frutti tropicali, fiori gialli ed erbe aromatiche, il tutto avvolto dalla freschezza e da una purezza aromatica incomparabile. Al gusto è aristocratico, finemente dolce e concentrato con una dorsale acida a dare profondità e lunghezza. Un vino che esprime già eleganti piacevolezze ma che solo nei prossimi decenni saprà esprimere il suo vero carattere. Superbo.

RIESLING WEHLENER SONNENUHR AUSLESE GOLDKAPSEL 1998 (7.5% vol.) – J.J. PRÜN (Mosella)

  

I comuni di Wehlen e Zeltingen si suddividono la famosa Sonnenuhur, anche se Wehlen ne possiede la parte migliore. È un anfiteatro di 50 ettari, ripidissimo e roccioso che sovrasta la sponda destra della Mosella perfettamente rivolto verso sud, la sua altezza non supera i 200 metri. A seconda della vendemmia si producono Riesling Kabinett, Spätlese, Auslese, Auslese GK, BA ed Eiswein. Il colore dimostra tutta la sua esuberante giovinezza. Al primo sorso si nota l’incidenza della botritys che si manifesta con un’intensa nota di zafferano mentre la dolcezza è sopraffatta dall’acidità. Con qualche grado in più emerge la complessità del vino: note d’acacia, sambuco, pesca bianca, albicocca, limoncello, pompelmo, …  Il vino è soffisticato, pieno d’energia e concentrato. L’ardesia che compone il suolo conferisce una vivace mineralità e una fine acidità che lascia una scia infinita di freschezza. Ha una spina dorsale rigida ed affilata che gli permetterà di evolvere nel modo migliore. Gran vino.

Conclusione: una degustazione che ha confermato la grande personalità del Risling, una gran bella dimostrazione d’insieme. Ha confermato la grandezza di alcuni produttori (Dr. Loosen e J.J. Prüm) e il grandissimo livello generale raggiunto da Gunderloch, come il carattere e la personalità dei diversi territori.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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