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Bordeaux Outsider, il nuovo che avanza

L’area viticola che si sviluppa attorno alla città di Bordeaux offre prestigiose etichette riconosciute mondialmente, in particolare grazie all’influenza di una certa stampa che ha contribuito pure a condizionare i mercati e soprattutto i prezzi. Speculazioni che hanno indotto negli ultimi decenni ad un forte aumento non legato alla qualità dei vini, tanto da trascinare verso l’alto anche aziende che non lo meriterebbe.

In questo contesto nasce l’approfondimento stimolato dalla “Guide des vins de Bordeaux” redatta da Jean-Marc Quarin a nostro avviso il maggior esperto di queste zone. Tra queste pagine Quarin stila una lunga lista di outsider.

Alla parola “outsider” il vocabolario cita ” atleta che vince a sorpresa, pur non essendo tra i favoriti “.


La scheda di uno dei castelli selezionati come “outsider” e “coup de coeur” da Jean-Marc Quarin, degustato costantemente per una decina d’anni per poterne valutare la costanza

Puntando su questo tema abbiamo scelto tra la sua selezione 12 bottiglie che potessero aiutarci a capire e scoprire personalmente il livello di alcuni châteaux poco conosciuti ma che stanno progredendo a grandi passi, un’ascesa costante sia nella qualità che nella personalità dei vini. Aziende dirette con passione e competenza che stanno scalando le vette delle classifiche bordolesi pur mantenendosi a prezzi ancora abbordabili (max. 40.00 fr.).

Degustazione coperta dei 2008

CHÀTEAU LAGRANGE 2008 

Denominazione: Saint Julien 3° Grands Crus Classé – Superficie: 100 ettari – Vitigni: cabernet sauvignon 65%, merlot 28%, petit verdot 7% – Densità d’impianto: – Età media delle vigne: – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 47.50

Per la verità Château Lagrange non può essere definito un “outsider” in quanto già presente nella classificazione del 1855 come 3ème Cru Classé. Considerato però la sua elevata e costante qualità ed il prezzo abbordabile per i canoni bordolesi (anche se di una decina di franchi più caro degli altri) abbiamo voluto inserirlo in questa degustazione. Il suo colore è intenso, un rubino con lampi violacei. Al primo approccio mostra un frutto a bacca nera, un naso maturo e fumé. Con un pò di pazienza sono pure risaltate note floreali, di liquirizia e minerali. L’attacco gustativo è morbido di bella concentrazione, con lo sviluppo il vino prende ampiezza e volume. Decisamente molto saporito presenta equilibrio e una grana di sottile estrazione. Ha persistenza e complessità di fine aromaticità. Gran bell’inizio degustazione.

CHÂTEAU PIBRAN 2008

Denominazione: Pauillac Cru Bourgeois supérieur Superficie: 17 ettari – Vitigni: merlot 54%, cabernet sauvignon 45%, petit verdot 1% – Densità d’impianto: 9’000 ceppi/ha – Età media delle vigne: 30 anni – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 35.50

Il vigneto di Pibran è situato nella parte nord della denominazione in una delle zone più belle di Pauillac, terre di carattere decisamente sassoso. Nel 1987 la tenuta fu acquisita dal gruppo assicurativo AXA già proprietario del vicino Château Pichon-Longueville. Da quel momento l’intero vigneto fu ristrutturato e i vini vinificati dall’equipe di Pichon-Longueville. È il vino meno convincente della degustazione, l’effetto datto dall’elevazione in botte è al momento coprente e poco fine. Il vino si esprime in maniera piuttosto slegata e aggressiva, sbilanciato verso le durezze con una percezione tannica e acida non ben integrate nella struttura generale. Leggendo però le note di degustazione di Jean-Marc Quarin “Sa couleur est belle et son nez fruité, fin et pur. En bouche , il est bâtisur la soavitéet l’éclat aromatique san négligence de la structure. Très savoureux au milieu  il se développe sur une tannicité au grain fin. C’est délicieux et encrachable. Bravo.” ci fanno pensare ad una bottiglia sfortunata.

CHÂTEAU SEGUIN 2008

Denominazione: Pessac-Léognan – Superficie: 31 ettari – Vitigni: cabernet sauvignon 50%, merlot 50% – Densità d’impianto: 7’140 – Età media delle vigne: 15 – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 35.50

Château Seguin è considerato da Quarin l’outsider numero uno nella zona di Pessac, un cru la cui evoluzione qualitativa è molto progredita in questi ultimi anni, questo grazie ad una maggior conoscenza del territorio e a un serio lavoro in vigna ed in cantina. Il vino mostra immediatamente una personalità variegata: fumé, mentolato, bacche nere, nuance floreali, liquirizia e un tocco sassoso. L’attacco gustativo è equilibrato e contraddistinto da una texture tannica vellutata, con l’evoluzione prende forza e slancio per portarci lontano. Un vino con una viva dorsale acida, decisamente persistente e saporito.

CLOS MANOU 2008

Denominazione: Médoc – Superficie: 12.57 ettari – Vitigni: cabernet sauvignon 45%, merlot 40%, cabernet franc 10%, petit verdot 5% – Densità d’impianto: 10’000 ceppi/ha – Età media delle vigne: 35 – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 34.50

Per molti Clos Manou è l’outsider numero uno nel Médoc. Uno dei vini che più cresciuti in quest’ultimo decennio benchè provenga da una denominazione non certo tra le più reputate. Un vino che sta andando a ruba presso i grossisti visto l’altissimo risultato dell’annata 2009. Fu fondato solo nel ’96 e vinificato per la prima volta nel ’98. La sua progressione non stupisce vista la serietà e la qualità del lavoro svolto sia in vigna che in cantina. Si mostra in una veste complessa con sensazioni ben fuse tra loro. Un’intensa e fresca componente fruttata è stenuta da una vena minerale e speziata. Ha ottime prospettive, un attacco ampio e una struttura tannica che si fà sentire e che al momento chiude leggermente lo sviluppo del vino. Sul finale si riprende mostrando sensazioni molto persistenti, una bellissima aromaticità e una piacevolissima salivazione. Un vino da non perdere per nulla al mondo, capace di evolvere bene per una decina d’anni.

CHÂTEAU ANGLUDET 2008

Denominazione: Margaux Cru Bourgeois Exceptionnel – Superficie: 32 ettari – Vitigni: cabernet sauvignon 55%, merlot 35%, petit verdot 10% – Densità d’impianto: 6660 ceppi/ha – Età media delle vigne: 25 anni – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 33.50

Château Angludet si trova nella denominazione di Margaux, stretto tra i castelli di Giscours, Brane-Cantenac e du Tertre. Dalla fine degli anni ’60 questa tenuta è di proprietà della famiglia Sichel da sei generazioni attiva nel commercio del vino. Ecco un’altra bella scoperta che ci soddisfa pienamente, i profumi sono nitidi, maturi e cremosi dove si evidenziano le note varietali del cabernet e un’importante carattere fruttato. Complessità che virano sul balsamico ed il salmastro. Ricco e succoso all’attacco, è sapido con tannini intensi ma fini. Elegante l’aromaticità del finale.

DOMAINE DE L’A 2008 

Denominazione: Côte de Castillon – Superficie: 10 ettari – Vitigni: merlot 70%, cabernet franc 30% – Densità d’impianto: 7’400 ceppi/ha – Età media delle vigne: 35 anni  – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 34.00

Nel 1999 Stéphane Derenoncourt, reputato consulente enologico, lancia una sottoscrizione per acquistare i 2.5 ettari che poi daranno origine al Domaine de L’A. Senza tardare viene aumentata la densità d’impianto e, anno dopo anno, nuove acquisizioni portano la superficie agli attuali 10 ettari. Oggi la lavorazione in vigna segue i principi della coltura biodinamica mentre l’elevazione dei vini è eseguita in barrique di rovere per il 50% nuove. Il vino è di colore impenetrabile, al primo impatto non brilla certo per finezza ed eleganza, un carattere riduttivo che evidenzia note di frutta confit ed un tenore alcolico piuttosto marcato. Lasciandogli il tempo necessario il bicchiere ci ripaga, offrendoci un vino più brillante ed espressivo dove risaltano fini note speziate, mentolate e di frutti rossi freschi. Si evidenzia in apertura per una certa potenza e virilità, si sviluppa su una texture vellutata e finemente gessosa; chiude lungo e persistente. Ottimo il potenziale anche se merita qualche anno di affinamento in bottiglia.

Degustazione coperta dei 2009

CHÂTEAU LE CROCK 2009

Denominazione: Saint-Estèphe – Superficie: 32.50 ettari – Vitigni: cabernet sauvignon 58%, merlot 24%, cabernet franc 12%, petit verdot 6% – Densità d’impianto: 9’000 ceppi/ha – Età media delle vigne: 35 anni – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 33.50

La tenuta di Château Le Crock appartiene alla famiglia Cuvelier pure titolare di Léoville-Poyferré famoso cru di Saint Julien. Sotto l’impulso di Didier Cuvelier e dalla giovane enologa Isabelle Davin dall’annata 2002 la personalità del vino cambia, garantendo una continua crescita nel decennio successivo. Una rivelazione, presenta un bellissomo naso, fine e puro. È succoso, fresco e speziato, con fini complessità fumé. Al gusto dà continuità a quello percepito in precedenza: avvolgente e carnoso, la percezione tannica è fusa con la struttura del vino. Si distingue per l’equilibrio e la qualità aromatica. Una meraviglia.

CLOS PUY ARNAUD 2009

Denominazione: Côte de Castillon – Superficie: 14 ettari – Vitigni: merlot 60%, cabernet franc 25%, cabernet sauvignon 10%, malbec 5% – Densità d’impianto: 4’500/6’600 ceppi/ha – Età media delle vigne: 25 anni – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 33.50

A Clos Puy Arnaud Thierry Vallette applica una viticoltura abiziosa in una denominazione, quella di Côte de Castillon, anno dopo anno sempre più in vista. Con il passaggio nel 2005 alla biodinamica tutto è cambiato conferendo al vino maggior personalità. Il suo colore è scuro e profondo. È profumato e complesso, racchiude toni terrosi, balsamici e un fruttato di equilibrata maturazione. Ha una corretta concentrazione ma pare non sentirla grazie ad una bella acidità che dà brio ad una struttura importante; i tannini intensi e compatti. Un vino che sembra aver molto da dare una volta raggiunto l’equilibrio ottimale. Il finale è completo e presenta una fine sensazione salina. Una bellissima espressione.

CHÂTEAU REYNON 2009

Denominazione: Premières Côtes de Bordeaux – Superficie: 20.50 ettari – Vitigni: merlot 81%, petit verdot 13%, cabernet sauvignon 6% – Densità d’impianto: 5’500/6’500 ceppi/ha– Età media delle vigne: 17 anni – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 20.50

La guida di Jean-Marc Quarin recensisce 329 vini scelti tra le più prestigiose denominazioni bordolesi, colpisce trovare tra queste un Premières Côtes de Bordeaux. Secondo lui Château Reynon non rappresenta esclusivamente un outsider ma pure un “coup de coeur”, cioè un ulteriore riconoscimento all’alta fedeltà. È l’azienda di famiglia di Florence e Denis Dubourdieu, uno degli enologi più influenti nella zona bordolese. xy Al naso si presenta con un frutto maturo, è cremoso e finemente vanigliato. In bocca è accarezzevole e avvolgente, una ricchezza ben equilibrata dall’acidità. È brilante e vivo su tutto il percorso gustativo; lunga la persistenza finale. Per circa 20.00 frs. non sfigura affatto nel confronto, anzi …

CHÂTEAU CLAUZET 2009

Denominazione: Saint Estèphe – Superficie: 23 ettari – Vitigni: cabernet sauvignon 55%, merlot 40%, petit verdot 3%, cabernet franc 2% – Densità d’impianto: 9’000 ceppi/ha – Età media delle vigne: 40 anni – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 26.00

Ricordiamo una degustazione di una decina di anni fa, un vino che non ci entusiasmava. Bisogna dire che Château Clauzet ha saputo progredire molto e ritagliarsi un proprio spazio diventando un punto di riferimento per gli appassionati in cerca di alternative. I suoi profumi non sono esuberanti, si mostra con toni discreti, fruttati e freschi. Gioca sull’eleganza e la raffinatezza della struttura. È suadente, aromatico, speziato e sapido, complessità che si diffondono in un persistente finale. Molto buono, pur rappresentando uno dei migliori rapporti qualità/prezzo dell’Haut-Médoc.

CHÂTEAU FONROQUE 2009

Denominazione: Saint Emilion Grand Cru – Superficie: 17.60 ettari – Vitigni: merlot 87%, cabernet franc 13% – Densità d’impianto: 6’250 ceppi/ha – Età media delle vigne: 35 anni – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 38.50

Château Fonroque è una proprietà di lunghe tradizioni (nato nel 1931) che non ha mai saputo emergere. In questi ultimi anni però con le persone e le scelte giuste ha saputo rivelarsi agli appassionati per la qualità del proprio vino. Scelte in vigna (biologico dal 2006 e biodinamico dal 2009), raggiungimento ottimale maturazione delle uve, estrazioni delicate, … hanno portato ad un vino che non ci lascia indifferenti. Gli aromi sono fini e delicati, soffusi, intriganti e decisamente minerali. Ha una bell’intensità e lunghezza, sviluppa tannini pregiati, una bella freschezza e un gusto preciso dove esalta un bel frutto, ritorni speziati, floreali, di liquirizia e saporiti. Complessità che danno personalità ad un ottimo vino.

Il pirata :

Spesso tra le bottiglie degustate alla cieca si nascondono delle bottiglie pirata, cioè bottiglie scelte a sorpresa per confermare o smentire aspettative diverse. In questa occasione è toccato ad uno dei più conosciuti 2ème Grand Cru Classée essere mascherato, CHÂTEAU PICHON BARON 2008 doveva soddisfare la nostra curiosità a confronto con degli outsider.

Denominazione: Pauillac Grand Cru Classé – Superficie: 70 ettari – Vitigni: cabernet sauvignon 60%, merlot 35%, cabernet franc 4%, petit verdot 1% – Densità d’impianto: 9’000 ceppe/ha – Età media delle vigne: 35 anni – Dove acquistarlo in Svizzera: Vogel Vins (1091 Grandvaux- CH)  – Prezzo in frs: 105.00

Château Pichon-Longueville  è da decenni tra l’élite, vini conosciuti in tutto il mondo. Degustata come bottiglia nr. 5 immediatamente ci ha colpito come un vino di grande classe e seduttore. Presenta una definizione aromatica che gioca sulla purezza e la freschezza del frutto e da nuance floreali. Ha concentrazione, i tannini sono fusi nella struttura e presentano una grana setosa e rinfrescata. Ha slancio ed eleganza, la persistenza è lunghissima, tutte le sensazioni sono equilibrate tra loro. Eccellente, peccato però avremmo sperato che fosse un outsider più abbordabile nel prezzo.

Conclusione: La degustazione ha confermato la validità delle scelte di Jean-Marc Quarin, tutta la serie degli outsider ha soddisfatto per la qualità e l’omogeneità. Tutti si sono espressi ottimamente e confermano che anche a Bordeaux c’è del nuovo che avanza, senza timori e riverenze nei confronti dei grandi nomi già classificati nel 1855, classifica che oggi meriterebbe di essere rivista. Aziende di piccole dimensioni, di recente costituzione (circa 10-15 anni), gestite in maniera seria e ambiziosa, dove sono sempre più spesso applicate pratiche biologiche o biodinamiche poco consone con la realtà bordolese. Anche nell’affinamento in botte ci sembra che qualcosa sta cambiando, il risultato sono vini più fragranti e minerali senza nessuna eccessiva e stancante nota boisé.

Purtroppo abbiamo potuto approfondire solo alcune bottiglie ma la lista outsider di Jean-Marc Quarin è ben più ricca e comprende altre tenute: Château d’Aiguilhe (Côte des Castillon), Château Belle-Vue (Haut-Médoc), Château Rigaud-La Mauriane (Puisseguin-St. Emilion), Château Barde-Haut (St. Emilion), Château Haut-Condissas (Médoc), Château Lafon La Tuilerie (St. Emilion), Château Moulin Haut Laroque (Fronsac), Château La Clotte (St. Emilion), Château Laroze (St. Emilion), Château Gloria (St. Julien), …

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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