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Volnay: Domaine Michel Lafarge

L’azienda famigliare Michel Lafarge è situata nel cuore del villaggio di Volnay, dai primi anni del XIX secolo si occupa con passione della lavorazione della vigna con una superficie che oggi raggiunge i 12 ettari, principalmente disloccata nel comune di residenza. Michel Lafarge dagli anni ’50 fino alla fine degli anni ’70, ma soprattutto il figlio Frédéric hanno contribuito alla rinomanza di questo domaine. Fino agli anni ’30 i vini erano venduti in fusti, poi dal 1934 si iniziò con i primi imbottigliamenti, ma solo a partire dagl’anni ’60 furono integralmente venduti sotto l’etichetta Michel Lafarge.

Quando incontri Frédéric Lafarge capisci l’importanza di avere idee e valori chiari, fondati sul rispetto del terroir, dell’uomo e della natura che ci circonda. Nel 1997 Lafarge fu il primo a Volnay ad abbracciare le teorie di Rudolf Steiner un metodo di coltura fondato sull’osservazione dei cicli della natura e dell’uso di composti di tipo omeopatico. Idee che hanno influenzato non poco la generazione successiva di vignaioli, come testimoniava Thiebault Huber, in una recente visita. Ascoltando le sue esperienze e degustando i suoi vini si è rafforzato il nostro convincimento che questi metodi possono attribuire ulteriore valore al territorio (a condizione che questo abbia qualche cosa da offrirci) aiutandolo a liberare la sua originalitá in tutta la propria energia. Il carattere della persona è discreto, riflessivo, quasi timido ma entusiasta di condividere con persone interessate le proprie sensazioni. Degustando i vini si discute a ruota libera sui principi della biodinamica, i lavori in vigna, l’erosione e il drenaggio dei suoli, le vinificazioni, dei vini … Ci spiega come queste esperienze lo hanno aiutato a difendere meglio le proprie vigne e a gestire queste ultime annate climaticamente molto difficili che hanno costretto gran parte dei vignaioli a perdere gran parte del raccolto annuale; fino all’80% con le vendemmie 2012.

Vini & appellations 

“Ho avuto la fortuna di essere nato a Volnay in uno dei più bei territori della Borgogna da una famiglia di appassionati vignaioli, maturando la convinzione di dover tramandare alle nuove generazioni un territorio sano e carico di storia, che sappia armonizzarsi con il pinot nero la varietà che lo sa interpretare al meglio. Sono un vignaiolo felice. Felice di interpretare il terroir bourguignon, di potere operare in libertà, di stare quotidianamente nelle vigne e di avere fatto queste scelte. L’obiettivo aziendale è finalizzato nella ricerca dell’armonia, della purezza aromatica e dell’originalità. Vini che sanno esprimere prima di tutto la tipicità di ogni singola parcella ma che si riflettono pure nel carattere dell’annata e che sappiano durare nel tempo. Le vinificazioni costituiscono la parte creativa del nostro lavoro bisogna adattarsi con sensibilità alle caratteristiche stagionali applicando scelte nelle estrazioni e nell’elevazione in botte giudiziose di anno in anno, con percentuali di legno nuovo che non superano il 20%”

Bourgogne Aligoté “Raisins Doré” 2011 nasce da vigne molto vecchie situate nel territorio di Volnay, producono piccoli acini dorati vendemmiati a buona maturazione. Questo “semplice” regionale lascia intravvedere cosa ci attende durante la degustazione, mostra un bel frutto supportato dalla freschezza e da una fine sapidità, la bocca è tutta in tensione, bilanciata da un buona concentrazione. Un Aligoté di belle complessità.

La cuvée Bourgogne Pinot Noir 2011 proviene da vigne con un suolo ciottoloso situate nel comune di Volnay, nei pressi della Nazionale 74. Un vino per nulla trascurabile ha una fresca struttura, tannini piacevoli, un buon equilibrio e una discreta lunghezza.

Bourgogne Passetoutgrain “L’Exception” 2011 è una denominazione regionale che proviene da vecchi ceppi di pinot noir e gamay. Nelle vigne di Lafarge le due varietà si alternano creando un’interazione tra loro rendendo così possibile una sola raccolta, altresì non possibile per due vitigni caratterizzati da periodi di maturazione diversi. Misteri della natura ! Questo fu il primo vino commercializzato direttamente dall’azienda, circa 70 anni fa. Quest’annata risalta la fragranza con note di piccole bacche, frutti selvatici, lampone e mora; è succoso e intensamente speziato (pepe bianco).

Lo chardonnay dell’azienda proviene dall’area situata tra Volnay e Meursault in concomitanza con Les Santenots-du-Bas, si tratta di tre vigne che generano un Meursault 2011 di buona potenza e ricco di materia, è bilanciato da una freschezza che si traduce in una decisa salinità. Da una selezione di uve raccolte in vecchie vigne situate sulla roccia nella parte bassa di Les Santenots-du-Milieu nasce Meursault “Vendanges Sélectionnées” 2011, si segnala per la brillantezza, la profondità e un’intenso profilo minerale. Un vino che prende volume con l’ossigenazione.

Beaune 1er cru Les Aigrots 2011, è un territorio a noi sconosciuto, si situa sulle colline nelle vicinanze di Pommard, vigne dove troviamo sia lo chardonnay (1/3 della superficie) che il pinot noir (2/3). La versione in bianco dà un vino di belle complessità, sottile e tutto in finezza che si sviluppa in lunghezza. Il pinot noir dà un vino sferico all’attacco seguito da una botta d’energia, è molto persistente con ritorni di bacche selvatiche, liquirizia e speziati.

Beaune Les Grèves sono situati nel cuore della collina che lambisce i sobborghi nella parte ovest della città, nella gerarchia dei vini cittadini questo rappresenta senza dubbio uno dei migliori territori, qui Lafarge ha le vigne più vecchie dell’azienda. Beaune 1er cru Les Grèves 2011 mostra un vino decisamente bouguignon nella sua classicità, è chiuso in fase giovanile, con tannini compatti e una viva acidità. Rimarca una componente vegetale, note di gelatina di lamponi e una bella purezza aromatica. Generoso all’attacco si sviluppa con slancio.

L’azienda su Volnay dispone di parcelle in zona comunale con caratteristiche diverse, il Volnay 2011 offre bel naso, fresco e profumato, mostra la tipicità di questo comune della Côte de Beaune, un vino invitante e fresco, gentile nei tannini e fine. Volnay “Vendenges Sélectionnées” 2011 rappresenta una selezione dei migliori territori, vigne di circa 55 anni di età che garantiscono un vino più complesso, lungo e minerale. Unisce alla consueta finezza maggiore concentrazione.

Volnay Les Mitans 2011 nasce dall’omonimo territorio che si sviluppa nella parte bassa di Volnay, vigne a poca distanza da Pommard. Sintetizza l’immagine classica dei vini di quest’area di Volnay: eleganza, distensione e lunghezza. La struttura poggia su tannini ben presenti ma di grana sottile e levigata, il finale dimostra equilibrio e un fresco profilo aromatico. Una delizia.

Clos du Château des Ducs è un monopolio della famiglia Lafarge, la vigna copre 0.60 ettari e tocca la parte bassa dell’abitato. Volnay Clos du Château des Ducs 2011 mostra aromi nitidi, sfumature di frutta rossa fresca, liquirizia e gessose. Complessità espresse con grande armonia, ogni sensazione è perfettamente fusa con le altre, un tessuto di grande qualità e vellutato, una struttura completa e di infinita persistenza. Chiude su complesse note, in particolare speziate. Seduce, gran potenziale.

Clos des Chênes è une dei crus emblematici di Volnay in compagnia di Les Caillerets e Les Champans, la superficie è abbastanza ampia copre infatti 20 ettari situati nella parte superiore dell’area 1er cru, tra Taillepieds e il confine con Monthélie. Volnay Clos des Chènes 2011 è il più riservato e trattenuto, un vino che necessita ossigeno e tempo per rivelarsi. Si rileva con lo stile di Lafarge: finezza, discrezione e purezza, sembra al momento chiuso sul finale ma i mesi di elevazione rimanenti contribuiranno a formarne il carattere.

Conclusione: tante belle e coinvolgenti parole ma pure tanta sostanza, una filosofia ben percettibile nei vini.

Merci monsieur Frédéric Lafarge

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Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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